Manifestiamo a Losanna contro l’avvicinamento della Svizzera alla NATO

Il Partito Comunista invita tutti in piazza sabato 22 giugno, ore 16.30, St-François (Losanna)

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Nell’ottobre 2023, la stampa svizzera ha riportato l’intenzione della NATO di aprire un ufficio di collegamento cosiddetto “strategico” a Ginevra, in particolare per rafforzare la cooperazione con la Svizzera. Il 3 aprile 2024, l’esercito svizzero ha confermato questo scenario, senza tuttavia annunciare una data precisa per l’apertura di tale ufficio. Questa decisione del Consiglio federale è l’ultima di una lunga serie di importanti collaborazioni e partenariati tra l’Alleanza atlantica e la Confederazione Svizzera. Questa storia risale ufficialmente al 1996, quando la Svizzera ha aderito al “Partenariato per la pace” e, un anno dopo, al “Consiglio di partenariato euro-atlantico”. Tali collaborazioni si concretizzano in esercitazioni militari congiunte e scambi nell’ambito dell’addestramento, nonché nella partecipazione di personale militare svizzero a missioni come la KFOR in Kosovo e l’ISAF in Afghanistan, minando così definitivamente la neutralità svizzera.

Dietro la facciata pacifica che la NATO ama darsi, si nasconde una realtà molto più oscura: questa alleanza militare è infatti il braccio armato dell’imperialismo americano, che saccheggia e massacra ai quattro angoli del pianeta. Dalla Jugoslavia alla Libia, passando per l’Iraq e l’Afghanistan. Gli interventi militari della NATO sono condotti contro i popoli e in difesa degli interessi degli USA, i veri leader di questa organizzazione. L’imperialismo statunitense condanna i popoli dell’America Latina alla miseria, attraverso un blocco illegale come a Cuba, o sanzioni ingiuste come in Venezuela. Allo stesso modo, l’orrore assoluto che si sta verificando a Gaza, il genocidio commesso dallo Stato coloniale di Israele: tutto questo viene fatto con le armi e il sostegno diplomatico americano. Infine, i massacri ininterrotti che si verificano nella Repubblica Democratica del Congo da diversi decenni e il rapace neocolonialismo all’opera nel continente africano sono anch’essi nell’interesse dell’Impero americano e dei suoi scagnozzi europei. Una situazione che ha finito per contaminare anche l’Europa, con le ambizioni espansionistiche della NATO e il blocco di ogni possibilità di pace duratura in Ucraina.

Per tutte queste ragioni, è intollerabile tollerare ancora per un attimo l’avvicinamento della Svizzera alla NATO, questa associazione di malfattori. Denunciamo questa politica dei piccoli passi, che in ultima analisi mira a normalizzare l’idea dell’adesione del nostro Paese alla NATO tra il popolo svizzero. Per poter difendere al meglio il cessate il fuoco in Palestina, il pieno riconoscimento della Palestina come Stato, la fine del blocco di Cuba e delle sanzioni contro i Paesi dell’America Latina, la fine dell’ingerenza politico-militare in Medio Oriente, la fine del neocolonialismo in Africa e la sovranità e l’autodeterminazione dei popoli, chiediamo una manifestazione di massa a Losanna sabato 22 giugno alle 16.30 a S. François, per esigere fin da ora:

– La fine di ogni collaborazione militare e diplomatica tra la Svizzera e la NATO;
– Il rimpatrio del nostro personale militare coinvolto in operazioni legate alla NATO;
– La fine dell’accettazione automatica delle sanzioni americane o europee da parte della Svizzera;
– una politica internazionale pienamente indipendente e non allineata.

Firmatari:

  • Partito Operaio e Popolare (Canton Vaud)
  • Jeunes POP
  • Partito Comunista
  • Associazione Svizzera-Cuba
  • Collettivo “Urgence Palestine”
  • BDS Losanna
  • ecc.

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