Sabato 29 novembre abbiamo partecipato alla manifestazione popolare contro i tagli ai servizi pubblici e allo stato sociale convocata a Bellinzona dai sindacati VPOD, OCST e SIT con il sostegno del comitato “Stop ai tagli” di cui è parte anche il Partito Comunista.
1’500 lavoratori si sono mobilitati contro le misure di austerità adottate in nome di un cosiddetto “risanamento finanziario” privo di visione che, anno dopo anno, sta erodendo le fondamenta della coesione sociale del Canton Ticino aumentando le disuguaglianze e compromettendo sia l’accesso della popolazione ai servizi essenziali sia le condizioni di lavoro, minando così la qualità della presa a carico.
In piazza hanno preso la parola, fra gli altri, anche i nostri compagni Adam Barbato Shoufani in rappresentanza del Sindacato Indipendente degli Studenti e Apprendisti (SISA) ed Edoardo Cappelletti, co-segretario del Sindacato dei Servizi Pubblici e Sociosanitari (VPOD). Invitiamo infine tutti a firmare la seguente petizioni: https://act.campax.org/petitions/misure-di-risparmio-e-ora-di-cambiare-rotta
Di seguito l’intervento del compagno Adam Barbato-Shoufani per il SISA:
Care studentesse, cari studenti, care compagne e cari compagni, care lavoratrici e cari lavoratori, siamo qui oggi, uniti, per esprimere una ferma opposizione ai tagli alla spesa pubblica e per lanciare un appello chiaro alle istituzioni del Canton Ticino. Il Preventivo 2026, con la sua enfasi sul contenimento della spesa, comprometterà seriamente la qualità dei servizi pubblici essenziali e, di conseguenza, il futuro di tutti noi, in particolare delle nuove generazioni. Non possiamo accettare che la politica finanziaria del Cantone si basi costantemente su tagli che colpiscono i settori fondamentali. Questa visione, che potremmo definire “meno Stato e più mercato”, non fa altro che acuire le disuguaglianze. E diciamolo chiaramente: queste politiche non sono mai state efficaci, anzi, sono sempre risultate controproducenti. Ogni volta che si è scelto di tagliare invece di investire, i problemi si sono aggravati, non risolti. È ora di cambiare rotta!
Il futuro della scuola pubblica è il nostro futuro. Come Sindacato Indipendente degli Studenti e Apprendisti, guardiamo con grande attenzione alla scuola pubblica. Essa è il luogo dove si formano i cittadini di domani, ma è anche un settore che necessita di risorse adeguate per rispondere alle crescenti sfide educative. Chiediamo con forza che il Cantone dimostri coraggio e lungimiranza attraverso investimenti significativi nella scuola pubblica. Non possiamo permettere che i nostri docenti lavorino in condizioni di stress insostenibile e che le nostre aule siano sovraffollate. Investire nella scuola non è una spesa, ma la migliore assicurazione per il futuro del nostro Cantone.
Ci vuole dignità anche per il personale sociosanitario: un settore vitale, dove molti giovani e apprendisti iniziano la loro carriera. Tuttavia, i continui tagli e la politica di risparmio minacciano le loro condizioni di lavoro e la qualità dei servizi offerti alla popolazione. Difendere il sociosanitario significa difendere la dignità dei giovani lavoratori e apprendisti che operano in questo settore e non solo. Rivendichiamo finanziamenti adeguati che garantiscano salari equi, che recuperino il carovita perso e condizioni di lavoro stabili. Dobbiamo tornare a prenderci cura di chi ci cura!
L’attuale politica finanziaria, basata su una logica neoliberista di tagli continui, ha conseguenze gravi e immediate per noi giovani. Ci spinge a guardare oltre i confini del nostro Cantone, perché qui le opportunità si riducono ogni giorno. Siamo costretti a partire per studiare altrove e, troppo spesso, a rimanerci: là i salari sono più alti, le condizioni di vita migliori, e le politiche sociali e familiari più giuste. Noi non vogliamo essere costretti a emigrare per trovare dignità e stabilità. Vogliamo un Ticino che investa nel suo capitale umano, che creda nei suoi giovani e che costruisca qui, a casa nostra, un futuro solido e giusto! Noi non vogliamo essere costretti a emigrare per trovare dignità e stabilità. Vogliamo un Cantone che investa nel suo capitale umano, che valorizzi i suoi servizi pubblici e che offra un futuro solido qui, a casa nostra.
Per questi motivi, ci uniamo alle rivendicazioni degli altri sindacati:
-
-
-
-
- Aumento dei finanziamenti ai settori sociosanitario e socioeducativo.
- Aumenti salariali che compensino il carovita.
- Revoca dei tagli ai sussidi di cassa malati e nel settore della migrazione.
- Rinuncia alla non sostituzione del personale partente.
- La nostra mobilitazione di oggi è un segnale forte: siamo qui per costruire un Ticino più giusto e solidale.
-
-
-
Grazie a tutte e tutti per essere qui. Contro i tagli dello Stato rafforziamo il Sindacato!
manifestazione-29-novembre_servizi-pubblici (1)












