Ucraina: libertà per i fratelli Kononovich!

Dopo due appelli inascoltati dall'Ambasciata dell'Ucraina, la Gioventù Comunista si rivolge al Consigliere federale Ignazio Cassis!

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A marzo 2022 i fratelli Oleksandr e Mikhail Kononovich erano stati arrestati e imprigionati dalle autorità ucraine per la loro attività nel Comitato Antifascista Ucraino e nel Partito Comunista Ucraino, messo al bando in seguito al golpe del 2014 ed i cui beni e sedi sono stati confiscati nei mesi scorsi dal governo ucraino. A dicembre 2022, in seguito anche alla pressione politica internazionale esercitata da numerose organizzazioni giovanili del mondo intero, sono stati trasferiti agli arresti domiciliari. In tutto ciò, i più basilari diritti processuali non gli vengono garantiti e le loro udienze vengono di continuo rimandate.

Come se la situazione non fosse già sufficientemente grave, nei giorni scorsi un ufficiale di polizia ucraino ha inneggiato all’assassinio dei due fratelli e pubblicato sui social il loro indirizzo, mettendo dunque la loro vita particolarmente in pericolo. La Gioventù Comunista (GC), che è in contatto con i comunisti ucraini, si dichiara particolarmente preoccupata e ribadisce la piena solidarietà alle vittime della repressione delle autorità ucraine, sostenute dall’Occidente e, purtroppo, pure dalla Svizzera, in piena violazione della propria tradizionale neutralità.

La GC aveva nei mesi scorsi consegnato ben due appelli all’ambasciata ucraina, senza però mai ottenere una risposta. Data la gravità della situazione, la GC ha ora inviato una lettera al Ministro Cassis, con la quale chiede che la Svizzera interceda presso il governo ucraino affinché siano liberati i fratelli Kononovich, che invii degli osservatori al loro processo e che pretenda dal governo ucraino la protezione della loro incolumità, messa purtroppo sempre più a rischio.

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