Si consolidano le nostre relazioni di amicizia con la Cina

Le relazioni di amicizia fra i nostri due partiti comunisti non sono mai state così intense

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Alcune settimane fa, nella sua funzione di segretario politico del nostro Partito, il compagno Massimiliano Ay è stato invitato a Berna presso la residenza del compagno Wang Shihting, Ambasciatore della Repubblica Popolare Cinese in Svizzera, per una lunga cena di lavoro in cui sono state affrontate numerose questioni di attualità che hanno convinto il Partito Comunista (PC), una volta di più, dell’importanza che le relazioni fra i nostri due popoli si intensifichino.

Completava la nostra delegazione il compagno Alessandro Lucchini, vicesegretario politico del PC che conosce bene la situazione dei paesi emergenti. La guerra in Ucraina (e le ripercussioni geopolitiche nel conflitto fra imperialismo e multipolarismo è stata ovviamente affrontata nel dettaglio, appurando una forte convergenza di analisi a favore del disarmo e di una pace che diventa realista solo se riconosce le esigenze di sicurezza di tutti i paesi. Da parte nostra abbiamo ribadito quindi la linea del PC in difesa della neutralità svizzera e della nostra sovranità nazionale come perno di un’azione riformatrice in senso socialista.

Ovviamente sono state discusse anche molte altre questioni, in primis le relazioni ufficiali fra i nostri due partiti comunisti (mai così intense come oggi), del rinnovamento del marxismo e delle collaborazioni culturali con l’Accademia Cinese delle Scienze Sociali, mentre sul piano economico abbiamo avuto un confronto di opinioni sull’accordo di libero scambio fra Berna e Pechino e i tentativi recenti, e a nostro avviso di miope sudditanza all’UE, di rimetterlo in discussione da parte di Verdi e Partito Socialista Svizzero.

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