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Servizio BUXI: quali prospettive dopo l’accoglimento parziale della MOZ. 3524 da parte del Legislativo? 

In data 26 aprile 2009 veniva presentata dall’On. Cristina Zanini Barzaghi la MOZ. 3524, dal titolo ‘‘Per un servizio pubblico BUXI’’. Con rapporto del 7 marzo 2016, la Commissione della Gestione si esprimeva a favore di un accoglimento parziale della mozione. Il 19 giugno 2019 il Municipio esprimeva le proprie osservazioni sul rapporto, allineandosi alle conclusioni commissionali. Nella seduta del 2 luglio 2019, il Consiglio comunale andava infine ad accogliere il principio della proposta.

Ecco di seguito riportato il dispositivo di voto approvato con 41 voti favorevoli, 0 contrari e 2 astenuti:

‘‘1. La mozione è parzialmente accolta. 

2. Il Municipio è incaricato di proporre al Consiglio Comunale un modello di servizio BUXI da introdurre in collaborazione con le aziende pubbliche di trasporto ed eventualmente con altri Comuni, quale trasporto complementare (sottolineatura dello scrivente)

3. Il Municipio presenta un messaggio municipale entro due anni per l’attuazione della proposta di cui al punto no. 2 sopraindicato (sottolineatura dello scrivente)’’. 

Si ricorda che il servizio BUXI consiste in un trasporto pubblico complementare alla rete di collegamento dei mezzi pubblici, organizzato in collaborazione con le compagnie Taxi e offerto a prezzi accessibili, soprattutto nelle regioni e nei momenti distinti da uno scarso numero di utenti. Secondo uno studio commissionato nel 2011 dal Municipio, tale servizio può essere caratterizzato da tre distinti livelli di flessibilità: 1. il servizio è disponibile a orari prefissati in luoghi prefissati indipendentemente che ci siano o non ci siano passeggeri; 2. il servizio seguirà un percorso stabilito ma non a orari prefissati, cioè l’utente può richiedere un BUXI quando lo desidera; 3. il servizio recupera l’utente presso il suo domicilio e lo trasporta in Città ma solo in luoghi stabiliti del centro.

Nell’ambito del potenziamento del trasporto pubblico avvenuto contestualmente all’apertura della Galleria di Base del Ceneri, dal dicembre 2020 sono state intanto aumentate le frequenze delle linee principali, con corse ogni 15 minuti anche in orario serale e nei giorni festivi. I collegamenti interessati sono stati: l’1 (tra il P&R Fornaci di Pambio-Noranco e Lugano centro, via Paradiso), il 2 (Paradiso-Castagnola, via Lugano centro e Stazione Ffs), il 3 (Breganzona-Resega, via Lugano centro), il 4 (Lugano centro-Canobbio, via Stazione Ffs e Cornaredo), il 5 (Manno-Viganello, via Lamone, Vezia e Lugano centro), il 6 (Stazione Ffs-Cornaredo, via Università) e il 7 (Lugano centro-Pregassona).

Nella misura in cui si è verificato un potenziamento del trasporto pubblico è possibile affermare che, almeno per determinate zone, il servizio BUXI non conserva più la stretta attualità che aveva assunto invece negli anni precedenti. Dalle osservazioni del Municipio alla mozione datate 19 giugno 2019 emerge tuttavia che, per le linee di trasporto di competenza comunale 8 (P&R Fornaci-Noranco-Scairolo), 9 (Viganello-Cureggia), 10 (Viganello-Albonago), 16 (Besso-Muzzano) e 60 (Cornaredo-Villa Luganese), rimanevano in ogni caso in corso ‘‘valutazioni per un adeguamento dell’offerta in sintonia con il concetto d’orario dicembre 2020, nell’ambito delle quali sarà pure verificato un possibile servizio mediante BUXI nelle ore di morbida e serale’’ (pag. 5). Sempre nelle osservazioni. si può constatare inoltre che ‘‘le linee a domanda debole o molto debole ritenute eventualmente idonee ad essere sostituite con un servizio a chiamata di tipo BUXI sono risultate essere le linee 8 Noranco-Carabbia-Sguancia, 9 Viganello-Cureggia e 10 Viganello-Albonago’’ (pag. 2).

Per quanto alcuni spazi di complemento del servizio BUXI siano stati col tempo colmati, una sua puntuale adozione in determinate zone potrebbe risultare ancora utile a migliorare il trasporto pubblico anche laddove l’attuale offerta non permette tuttora di rispondere adeguatamente ai bisogni della cittadinanza. In quest’ottica, anche tenendo conto del potenziamento avuto luogo dal dicembre 2020, nella discussione sulla MOZ. 3524 del 2 luglio 2019 il Capodicastero aveva del resto affermato che ‘‘comunque non abbiamo ancora escluso che il Buxi possa servire in una di quelle linee che abbiamo identificato ed in quelle zone per le quali vogliamo considerare ancora questa opzione’’.

Alla luce di quanto esposto e, segnatamente, del fatto che in base al dispositivo di voto approvato dal Consiglio comunale il Municipio avrebbe dovuto proporre al Legislativo un modello di servizio BUXI con apposito messaggio già al più tardi entro il luglio 2021, poniamo le seguenti domande:

1. Come si giudica l’offerta del trasporto pubblico nel comprensorio, con particolare riferimento alle esigenze dei quartieri più discosti, a seguito del potenziamento avuto luogo a partire dal 2021?

2. Di quali potenziamenti hanno potuto beneficiare le linee di trasporto pubblico 8, 9, 10, 16 e 60, per le quali erano in corso delle valutazioni per un adeguamento dell’offerta il 19 giugno 2019?

3. Come mai non è stato ancora proposto al Legislativo, già entro il luglio del 2021, un modello di servizio BUXI come previsto invece dal dispositivo di voto approvato in data 2 luglio 2019?

4. Nel corso del 2022 è prevista la presentazione di un messaggio inteso a dare seguito alla citata risoluzione del Consiglio comunale in merito al servizio BUXI? In caso negativo, per quale motivo?

5. Per quali linee di trasporto locali si ritiene possano esservi, al momento attuale, i margini e la necessità per offrire un servizio di trasporto complementare (vedasi pag. 2 delle Osservazioni)?

6. Per quali zone vi sarebbe nel caso l’intenzione di procedere con un potenziamento delle linee oppure, rispettivamente, con l’istituzione di un servizio BUXI come prospettato dal Legislativo?

7. A quanto ammonterebbe, per ogni linea di trasporto interessata, il costo di massima derivante dall’implementazione delle opzioni appena evocate (potenziamento delle linee e servizio BUXI)?

8. In questo contesto, come si valuta la possibilità di ripristinare il Nottambus (soppresso nel 2015)?

Con ogni ossequio.

Primo firmatario: Edoardo Cappelletti (Partito Comunista – Gruppo PS-PC)

  • Giovanni Albertini (MTL)
  • Sara Beretta Piccoli (MTL)
  • Mattea David (PS)
  • Demis Fumasoli (FA)
  • Raoul Ghisletta (PS)
  • Melitta Jalkanen (I VERDI)
  • Deborah Meili (I VERDI)
  • Tamara Merlo (Più Donne)
  • Dario Petrini (PS)
  • Tessa Prati (PS)
  • Aurelio Sargenti (PS)
  • Nicola Schoenenberger (I VERDI)
  • Carlo Zoppi (PS)
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