Il prossimo 26 settembre tra gli oggetti in votazione ci sarà l’iniziativa popolare per l’introduzione di un formulario di locazione: Nello specifico, grazie a questo formulario, ad un nuovo inquilino sarà possibile conoscere il prezzo dell’affitto pagato dal locatario precedente al proprietario dell’immobile. Per il Partito Comunista (PC), questa misura comporterebbe un importante e necessario passo avanti al fine di contenere gli alti prezzi degli affitti, i quali colpiscono in maniera particolarmente dura le fasce a reddito medio-basso della popolazione ticinese. Infatti, è noto come spesso i locatori approfittino della disdetta del contratto di locazione per proporre al nuovo inquilino un prezzo d’affitto più alto senza giustificazione. Perciò l’introduzione del formulario permetterebbe al nuovo inquilino di giudicare se l’eventuale aumento dell’affitto rispetto al contratto stipulato con l’inquilino precedente sia legittimo o meno.

Purtroppo, va tenuto presente che un eventuale successo alle urne dell’iniziativa allevierebbe solo in minima parte le difficoltà della popolazione di reddito modesto che, negli ultimi decenni, a fronte dell’aumento degli affitti, ha vissuto una stagnazione o diminuzione dei salari. È dunque più che mai necessario un intervento diretto da parte dello Stato sul mercato immobiliare, attraverso la messa a disposizione di un maggior numero di alloggi a pigione moderata e l’attuazione del “Piano dell’alloggio” approvato dal Gran Consiglio svariati anni or sono (misure che il PC già sollecitava in un’interrogazione del 2019).

Inoltre nella dinamica della problematica, andrebbe altresì considerato l’incremento della costruzione di case e di appartamenti di lusso, spesso a scopo di speculazione finanziaria. Questo fenomeno contribuisce all’aumento degli affitti, dato che la speculazione edilizia gonfia la domanda di immobili di lusso e pertanto porta gli impresari edilizi a preferire la loro costruzione ad immobili invece destinati a soddisfare i bisogni, in termine di alloggi, delle fasce di popolazione a reddito medio-basso. Svariati di questi alloggi edificati a fini speculativi restano d’altronde a lungo tempo sfitti, proprio perché inadeguati alle esigenze della popolazione: occorre dunque istituire, come richiesto da una nostra mozione ancora pendente, un obbligo di affitto a pigione moderata degli appartamenti sfitti per più di 12 mesi, al fine di costringere i proprietari a mettere a disposizione i propri immobili inutilizzati.

Per combattere l’iniquo prezzo degli affitti, del loro aumento e per l’affermazione di un’edilizia sana occorrerebbero quindi misure più coraggiose ed incisive. Detto ciò, quanto contenuto nell’iniziativa, ossia l’introduzione di un formulario di locazione, comporterebbe un significativo miglioramento in favore degli inquilini. Per queste ragioni, il Partito Comunista invita la popolazione a votare SI all’iniziativa popolare “NO alle pigioni abusive, SÌ alla trasparenza: per l’introduzione del formulario ufficiale a inizio locazione “ il prossimo 26 settembre.

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