Condanniamo il sabotaggio della campagna vaccinale venezuelana da parte di UBS. 

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Il Partito Comunista esprime solidarietà al popolo venezuelano e al suo governo per l’ennesimo attacco alla propria sovranità ad opera del sistema finanziario atlantico che mira ora a sabotare il programma sanitario nazionale venezuelano, compiendo l’ennesimo atto di pirateria internazionale.

Il Venezuela, con grande sacrificio, è infatti riuscito a pagare 120 milioni di dollari per accedere al lotto di vaccini per immunizzare una percentuale significativa della sua popolazione contro il Coronavirus. Gli ultimi quattro pagamenti, pari a oltre dieci milioni di dollari, sono stati però “bloccati” dalla banca svizzera UBS, la quale ha deciso di rifiutare di elaborare le transazioni finanziarie da e per Caracas, così che i vaccini contro il Coronavirus non partano e si impedisca quindi al governo (socialista …ça va sans dire!) di prevenire la diffusione del virus

In pratica i paesi occidentali, per cui lavora UBS, vogliono rallentare l’accesso al farmaco da parte del Venezuela, che già sta soffrendo pesantemente a causa delle sanzioni economiche imperialiste (che pure la Svizzera applica a causa dei ricatti nordamericani). La strategia è quella insomma di sabotare la campagna vaccinale creando le condizioni per una destabilizzazione del governo che non si è finora piegato alle multinazionali e ai diktat di USA e UE e creare un potenziale disastro umanitario da strumentalizzare eventualmente anche in termini militari.

Mentre Cina e Russia prendono la pandemia come forma per favorire la cooperazione fra le nazioni, l’Unione Europea e gli Stati Uniti continuano a usarla per danneggiare i paesi che vogliono restare sovrani. Rivendichiamo – anche se ormai non ci illudiamo – che il governo svizzero non si schieri con questi pirati: nel nome della propria neutralità e della tradizione umanitaria del nostro Paese, intervenga per sbloccare la situazione, eviti questo furto legalizzato e garantisca che i vaccini acquistati dal Venezuela – paese con cui abbiamo relazioni diplomatiche consolidate – arrivino a destinazione a favore della salute pubblica.

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