In entrata, con una parte di membri in presenza e altri connessi in videoconferenza, la seduta del Comitato Centrale approva il verbale del 31 gennaio e prende atto di come il tesseramento 2021, pur a rilento a causa dell’impossibilità di organizzare eventi in presenza, stia procedendo relativamente bene, soprattutto sul fronte giovanile. A tal proposito si chiede alla Direzione però di organizzare, non appena possibile, un momento per commemorare l’85° della guerra di Spagna in onore del compagno Eolo Morenzoni, a cui è appunto dedicata la tessera di quest’anno.

Nuova vittoria in parlamento a favore degli studenti

Il Comitato Centrale prende atto con soddisfazione del messaggio del Consiglio di Stato appena recapitato ai nostri deputati, tramite il quale il governo ticinese comunica di aver deciso di diminuire le tariffe del prestito inter-bibliotecario per gli studenti, di fatto esaudendo quanto da noi richiesto in una mozione di febbraio. Si tratta di un nuovo tassello da annoverare fra le vittorie concrete del nostro propositivo lavoro parlamentare.

“Se ci attaccano, significa che abbiamo lavorato bene”

Dopo una lunga discussione sul pesantissimo attacco anti-comunista avvenuto il 13 aprile scorso da parte della redazione del quotidiano (considerato progressista) “LaRegione” atto a infangare con accuse inveritiere il nostro Partito, dipinto come un covo di “fanatici” che sostengono “stupratori” e criminali a ridosso delle elezioni e i continui (e coordinati) pesanti attacchi diffamatori anche al nostro segretario politico sui social network, il Comitato Centrale esprime la piena solidarietà al compagno Massimiliano Ay e alla compagna Lea Ferrari e ribadisce la correttezza della nostra linea politica a favore della cooperazione e il dialogo pacifico con i paesi emergenti e per il multipolarismo. Giornalisti rampanti, schierati ideologicamente a favore dell’atlantismo, ma privi di contatto col territorio, stanno evidentemente provando a incrinare l’unità della nostra organizzazione e la sua credibilità presso la cittadinanza: invano!

Raddoppiati i consiglieri comunali comunisti

Molto tempo è stato dedicato anche alla discussione sull’esito delle scorse elezioni comunali. Il Comitato Centrale ringrazia tutti coloro che si sono messi a disposizione per l’appuntamento elettorale e approva il bilancio politico tratto dal compagno Edoardo Cappelletti a nome della Direzione. In particolare si sottolinea come la valutazione politico-strategica tracciata alla Conferenza di Organizzazione tenutasi a Pazzallo nel gennaio 2020 sia risultata corretta: abbiamo contributo a fare avanzare il fronte progressista in generale e a raddoppiare i nostri consiglieri comunali raggiungendo gli 11 eletti, di cui una municipale. Molto importante, in particolare, è il fatto di essere rientrati nel Consiglio comunale di Locarno e aver raddoppiato i seggi nel legislativo di Bellinzona. Ora il Partito dispone di nuove antenne di riferimento sul territorio e si dà mandato alla Commissione enti locali di riorganizzarsi per coordinare in modo coerente l’intervento dei comunisti nei comuni.

1° Maggio all’insegna dell’unità sindacale per la sovranità alimentare

In vista del prossimo 1° Maggio il Comitato Centrale ha anzitutto invitato i militanti a mobilitarsi all’evento in presenza promosso dall’Unione Sindacale Svizzera a Bellinzona al mattino: è ritenuto importante che, come avviene in tutto il mondo anche con la pandemia, i comunisti riprendano la piazza. Nel contempo, però, si riconosce ai sindacati il ruolo fondamentale, il più possibile unitario, di convocare e gestire la Giornata del Lavoro senza quindi cedere alle tentazioni settarie dell’estrema sinistra che convocherà una manifestazione separata a cui non ci interessa aderire. Dopo discussione si decide quest’anno di insistere su un tema “originale” e cioè la sovranità alimentare sottolineandone l’importanza anche in un’ottica di classe: a tal proposito si incarica la compagna Lea Ferrari di tenere il discorso in piazza. Allo stesso tempo il Comitato Centrale ha approvato la proposta avanzata dalla Gioventù Comunista di invece concentrare i militanti più giovani sul tema della lotta al precariato.

Il capitalismo e l’imperialismo non sono …verdi!

Il 21 maggio si terrà una giornata di mobilitazione ecologista convocata dal movimento Sciopero per il Clima. A tal proposito si prende atto della risoluzione approvata dall’Assemblea della Gioventù Comunista che, correttamente, unisce la lotta contro l’inquinamento alla lotta contro il militarismo e le guerra imperialiste. Nel contempo si chiede alla Direzione del Partito di valutare di organizzare un evento di preparazione per ribadire il nesso fra il superamento del modello produttivo capitalista e la transizione ecologica, aspetto importanto che già avevamo fatto emergere in un articolo apparso sul numero 13 della nostra rivista teorica #politicanuova dell’ottobre 2019. Occorre che come comunisti si insista insomma nella lotta contro le deviazioni individualistiche e “spiritualiste” nel movimento ecologista.

Votazioni federali del 13 giugno 2021

Dopodiché si sono affrontate le votazioni federali del prossimo 13 giugno, alcune delle quali erano già state discusse nei mesi scorsi al momento del lancio dei rispettivi referendum: ad esempio la riforma anti-sociale della Legge sul CO2 e la Legge sulle attività di polizia anti-terrorismo, che si invita entrambe a respingere. Con un solo voto contrario, il Comitato Centrale approva una risoluzione elaborata dal compagno Luca Frei che invita a sostenere la nuova Legge COVID-19. Maggiore dibattito hanno suscitato invece i temi agricoli: se alla fine è stata bocciata all’unanimità l’iniziativa “Acqua potabile pulita e cibo sano” ritenuta – al di là del nome – esagerata e redatta da ambienti dell’ecologismo intellettuale e urbano privo di sufficienti contatti col mondo contadino, che anzi viene quasi demonizzato attraverso queste proposte; la seconda iniziativa agricola si è dimostrata ben più controversa.

L’iniziativa contro i pesticidi necessita di maggiore approfondimento

Sorprendendetemente il Comitato Centrale non è riuscito a trovare una maggioranza infatti sull’iniziativa popolare “Per una Svizzera senza pesticidi sintetici”, dividendosi esattamente a metà fra favorevoli e contrari. Un fatto unico che da un lato evidenzia la complessità della questione, ma che ci inorgoglisce per il livello di approfondimento del dibattito interno. I primi rimarcavano l’opportunità di rendere la Svizzera un’eccellenza mondiale della produzione agricola sostenibile riuscendo così a interfacciarsi in modo innovativo coi mercati emergenti, i secondi insistevano invece sulle difficoltà di riconversione per i contadini e quindi sui rischi per l’autoapprovvigionamento alimentare del Paese che avrebbe creato una ancora maggiore dipendenza dall’estero. In casi di parità si riconosce il valore doppio al voto del Segretario politico: il compagno Massimiliano Ay ha però rinunciato a fare capo a questa prerogativa per garantire un più ampio coinvolgimento democratico degli altri membri del Comitato Centrale assenti alla seduta. La decisione è stata quindi rimandata.

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