Da quanto ci risulta, il Sindacato Indipendente degli Studenti e Apprendisti (SISA) aveva, nel corso della seconda ondata, rivendicato attraverso una petizione un aumento delle corse dei mezzi di trasporto pubblici nelle tratte più affollate, così da ovviare agli ammassamenti di studenti e lavoratori a cui si assiste ormai da settembre.

Per poter applicare l’aumento delle corse richiesto dal sindacato studentesco occorre avere a disposizione sufficienti mezzi e conducenti. L’impiego da parte dello Stato dei trasporti attualmente inutilizzati a causa della pandemia permetterebbe non solo di diminuire l’affollamento dei mezzi pubblici, ma anche di garantire un’occupazione a numerosi autisti che sono attualmente senza impiego, costretti a beneficiare solo delle indennità di lavoro ridotto (che come sappiamo coprono solo una parte del salario).

Con la presente interrogazione chiediamo quindi al Consiglio di Stato se ritenga che vi siano i presupposti – sia dal punto di vista legale sia di quello politico – in questo contesto di pandemia (ma che potrebbe valere per qualsiasi situazione di pubblica calamità o in caso in cui si dichiarato lo stato di necessità) per una requisizione – e se sì a quali condizioni? – dei mezzi di trasporto collettivi inutilizzati dalle aziende private (torpedoni per viaggi, ecc.) da parte del Cantone.

Massimiliano Ay e Lea Ferrari, deputati del Partito Comunista

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