Nell’ambito della decisione di posticipo degli esami di maturità professionale abbiamo appreso che gli stessi si svolgeranno nel mese di ottobre. Gli allievi potranno usufruire – ma solamente nei fine settimana – di corsi di recupero. Il che sta suscitando un certo malcontento fra i diretti interessanti, su cui desideriamo che sia fatta chiarezza.

Chiediamo pertanto:

1. Corrisponde al vero che gli allievi di alcune sedi sono stati informati solo lo scorso 9 settembre del fatto che gli esami si sarebbero svolti in ottobre? Non ritiene il governo che il preavviso sia troppo scarso? Come si spiega questa disorganizzazione comunicativa?

2. Corrisponde al vero che in alcune sedi, come il CSIA, gli allievi sono stati informati esclusivamente a voce senza alcun documento scritto da parte delle direzioni scolastiche o da parte delle competenti autorità cantonali o federali?

3. Per quale motivo le date previste per i corsi di recupero cadono di sabato, giorno di libero? Come risponde il governo alla critica secondo cui le ore di recupero offerte sono troppo scarse per un’adeguata preparazione agli esami? Il governo non ritiene che il fine settimana debba essere lasciato ad attività ricreative e sportive, importanti per lo sviluppo e la vita sociale dei giovani?

4. Corrisponde al vero che il Canton Ticino adotta una soluzione diversa dal resto dei Cantoni? Su che basi è stata presa questa decisione?

5. E’ fattibile posticipare questi esami alla fine del semestre autunnale o all’inizio di quello primaverile, dando così agli studenti colpiti dal lockdown maggiore possibilità di recupero e di studio?

Massimiliano Ay e Lea Ferrari, deputati del Partito Comunista


E il DECS che fa (per le studentesse e gli studenti)?

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