I banchieri comandano, il governo ubbidisce: No alla riforma sull’imposta preventiva!

Indicazione di voto per il 25 settembre 2022

161

Il prossimo 25 settembre 2022 voteremo sulla modifica della Legge Federale sull’Imposta Preventiva (LIP). Attualmente i redditi da interesse su capitale e da interesse su obbligazioni emesse in Svizzera sottostanno a un’imposta preventiva del 35%. Tale imposta è stata creata per evitare che i rendimenti sulle obbligazioni sfuggano al fisco. Il governo e il legislativo federale, sotto pressione delle lobby dei banchieri, propongono ora di esentare dall’imposta preventiva le obbligazioni emesse in Svizzera e le tasse di negoziazione delle stesse obbligazioni.

Si tratta dell’ennesimo sgravio fiscale che andrà a giovare solamente al grande capitale monopolistico: solo il 0,03% delle imprese saranno toccate dalla riforma che sarà a vantaggio soprattutto gli investitori esteri, mentre 599’600 PMI svizzere non ne gioveranno visto che non si finanziano con l’emissione di obbligazioni. Inoltre, le perdite fiscali annuali per la Confederazione si attesteranno attorno agli 800 milioni di franchi. Ciò rappresenterebbe un peggioramento in termini di servizi e di prestazioni sociali alla cittadinanza proprio in un momento in cui è evidente quanto sia necessario una presenza del pubblico in economia.

L’esenzione dell’imposta preventiva sulla negoziazione delle obbligazioni rischia di acuire il fenomeno della criminalità fiscale e della speculazione da parte di gruppi oligarchici. I lavoratori e, in generale i cittadini, invece, dovranno continuare a pagare l’imposta preventiva come già previsto dalla legge. Piuttosto che sgravare il grande capitale, urge subito una riforma in senso realmente progressivo del fisco che possa sgravare i lavoratori, e non i ricchi.

Per questi motivi il Partito Comunista invita la popolazione a votare NO alla modifica di legge sull’imposta preventiva il prossimo 25 settembre 2022!

CONDIVIDI