Piano sociale a favore del personale di LASA rimasto senza lavoro

Emendamento al Messaggio Municipale concernente la messa in liquidazione della Lugano Airport SA (No. 10592)

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1. Introduzione
Con il presente emendamento s’intende aumentare il credito destinato al finanziamento del piano sociale per il personale non ripreso dalla Città per il nuovo centro di costo ‘’Gestione Transitoria Aeroporto’’. Così facendo, si propone di correggere l’importo previsto da fr. 500’000.- a fr. 750’000.- (+50%). Trattandosi di un incremento contenuto, puntuale e inserito nel più ampio dispositivo del Messaggio, riteniamo che l’emendamento avanzi una proposta marginale che possa essere decisa seduta stante (art. 38 LOC). Di transenna, segnaliamo che esso è stato formulato non senza sentire la parte sindacale.

2. Quadro della situazione
Attualmente, i licenziamenti avvenuti presso la Lugano Airport SA (LASA) hanno investito 47 dipendenti. La metà del personale di LASA ha un’età superiore ai 50 anni, mentre più della metà lavora presso lo scalo da oltre 20 anni. Le persone con carichi familiari sono inoltre diverse, basti pensare che sono 19 i figli degli impiegati di LASA. In tale contesto, soltanto circa la metà dei dipendenti licenziati sono riusciti a trovare un’alternativa lavorativa. Da quanto ci risulta, non molti di essi hanno ricevuto comunque un sostegno diretto da parte dell’ente pubblico (soltanto tre casi sarebbero stati riassorbiti dal Comune). Anche per quanti è avvenuto un ricollocamento, non sempre tuttavia il nuovo impiego può essere ritenuta stabile ed equivalente, almeno in termini di percentuale e di specializzazione. Considerate le difficoltà nelle quali versano i dipendenti di LASA, a cominciare da quelli che sono ancora in cerca di un impiego, appare quindi necessario sforzarsi per contenere almeno i disagi arrecati alle famiglie del personale licenziato, consapevoli che per quanto possibile la migliore soluzione dovrà consistere in un ricollocamento dello stesso.

3. Posizione delle parti sociali
Con il MMN. 10592, per il finanziamento del piano sociale il Municipio intende chiedere un credito di fr. 500’000.-. Questo montante è volto a coprire per un periodo di 6 mesi la differenza tra lo stipendio precedente e l’indennità di disoccupazione, ritenuto un costo mensile dell’operazione variabile tra i fr. 70’000 e i fr. 80’000.-. Una soluzione a nostro giudizio ingenerosa, insufficiente e impermeabile alle sollecitazioni esterne, sulla quale gli stessi sindacati si sono espressi in modo fortemente critico. A questo proposito, ricordiamo infatti che UNIA e OCST chiedevano lo stanziamento di ben fr. 1.3 Mio al fine di garantire un solido piano sociale al personale licenziato, ipotesi ben lungi tuttavia dall’avere fatto scostare il Municipio dalla sua proposta iniziale appunto di fr. 500’000.-.

4. Spirito dell’emendamento
Aumentando sostenibilmente l’importo a disposizione per finanziare il piano sociale, sarà possibile rispondere agli oggettivi bisogni del personale licenziato lasciati scoperti dalla proposta del Municipio (fr. 500’00.-). In quest’ottica, va rimarcato infatti come i sindacati avessero sviluppato di concerto con i dipendenti un modello costruito su due livelli: una prima indennità, di un montante definito, uguale per tutti; una seconda indennità, in aggiunta alla prima, calcolata ad hoc per ogni dipendente, sulla base di vari criteri (figli a carico, età e anzianità in azienda). Grazie a un rinnovato importo di fr. 750’000.-, saranno creati dunque i presupposti affinché il piano sociale possa rispondere in modo più efficace alle ripercussioni negative a carico del personale dopo la messa in liquidazione di LASA. Premesso ciò, osserviamo comunque che la ripartizione del credito dovrà avvenire in un secondo tempo e che i sindacati hanno già individuato alcune misure per impiegarlo (ad es. indennità figli, per età, per anzianità). Non da ultimo, un maggiore impegno della Città nel finanziamento del piano sociale potrebbe costituire un importante segnale all’indirizzo del Cantone, che potrebbe vedersi così meno restìo a partecipare all’operazione.

5. Modifica al dispositivo di voto
Considerato quanto sopra, si propone la seguente modifica del dispositivo di voto (p. 5):

5. È concesso un credito di gestione corrente dell’importo di fr. 750’000.–, per il finanziamento diretto da parte della Città di un piano sociale a favore del personale di Lasa rimasto senza lavoro. Le modalità del piano verranno discusse e condivise con i sindacati.

Primo firmatario: Edoardo Cappelletti (Partito Comunista)

Co-firmatari: Raoul Ghisletta (PS), Demis Fumasoli (FA), Danilo Baratti (I Verdi), Nicola Schoenenberger (I Verdi).

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