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RINNOVAMENTO CULTURALE

La pace, il rispetto reciproco, la conoscenza del diverso, la consapevolezza delle proprie radici si costruiscono anche a partire dalla cultura. Con le nostre proposte tocchiamo temi trasversali il cui scopo comune è volto all’inclusione, alla vivacità intellettuale e al superamento dei pregiudizi. Nel concreto vogliamo mettere a disposizione di tutta la popolazione gli strumenti per relazionarsi e interpretare le culture dei paesi emergenti (BRICS), per sviluppare i propri interessi, per valorizzare il patrimonio culturale locale in termini di storia e di artisti, per superare i limiti sociali e familiari che ingabbiano ancora la donna.

1) La cultura, strumento per valorizzare il nostro territorio!

  • Noi vogliamo la creazione di un osservatorio sull’italofonia e un centro di cultura italiana, valorizzando il Canton Ticino come meta di studio e ricerca.

  • Noi vogliamo una rete capillare di case delle associazioni sul territorio cantonale che offrano, a pigione simbolica, spazi di lavoro e di esposizione alle associazione no-profit della società civile. Vogliamo che le associazione giovanili e studentesche possano usufruire gratuitamente di aule scolastiche adibite a tale scopo: le scuole devono diventare centri di cultura intrecciate al territorio.

  • Non vogliamo solo il LAC come unico grande centro culturale del Cantone, ma un sostegno pubblico più forte alle realtà e alle associazioni culturali attive nelle periferie del cantone, così come a gruppi musicali, compagnie teatrali ed artisti emergenti. In questo senso il Cantone dovrebbe attivarsi per mettere in rete le varie iniziative culturali sviluppatesi negli ultimi anni, prevedendo più forme di sostegno finanziario e logistico.

2) La cultura, mezzo per rafforzare l’amicizia tra i popoli!

  • Noi vogliamo che si offra l’insegnamento opzionale delle lingue dei paesi emergenti (in primis il russo e il cinese) nell’ambito della scuola pubblica.

  • Noi vogliamo intensificare le opportunità di scambio e di soggiorno di studenti e apprendisti con altri paesi.

  • Noi vogliamo istituire un Ufficio per le relazioni culturali presso la Divisione della cultura.

3) Per una cultura della parità di genere!

  • Noi vogliamo la creazione di un ispettorato del lavoro sulle discriminazioni salariali di genere, con un’ispettrice ogni 5’000 lavoratrici, nell’ottica di avanzare verso la parità.

  • La parità si vede anche non confinando i genitori in ruoli sociali stereotipati: noi vogliamo l’introduzione di un congedo parentale di 42 settimane come avviene in Norvegia.

  • Noi vogliamo una prevenzione concreta della violenza domestica e dei femminicidi attraverso un sostegno alle strutture di rifugio esistenti per donne maltrattate, l’istituzione di servizi d’ascolto e aiuto per uomini violenti, la condanna di manifestazioni sessiste sui media e nel dibattito pubblico, la denuncia automatica nei pronti soccorsi in caso di arrivo di un coniuge vittima di maltrattamenti.

  • Noi vogliamo una efficace sensibilizzazione nelle scuole al rispetto tra i generi e agli orientamenti sessuali. Vogliamo una scuola che valorizzi le capacità delle allieve e degli allievi indipendentemente dall’appartenenza di genere, dando maggiore risalto alle spesso trascurate figure storiche femminili in ogni campo del sapere.

4) Una cultura accessibile a tutti!

  • Noi vogliamo l’accesso libero e gratuito alla cultura, soprattutto per i giovani: musei, mostre, festival letterari, eventi artistici pubblici.

  • Noi vogliamo favorire l’accesso dei giovani alla letteratura: per questo proponiamo l’introduzione di uno sconto generalizzato del 30% sull’acquisto di libri da parte di giovani in formazione.

  • Noi vogliamo che il Cantone incentivi, direttamente attraverso l’Ufficio dei giovani e la Legge sul sostegno e il coordinamento delle attività giovanili e, indirettamente attraverso la concessione gratuita di spazi pubblici adibiti allo scopo, l’attività di associazioni giovanili senza scopo di lucro che promuovono eventi e manifestazioni di carattere gratuito (concerti, mostre, dibattiti, conferenze,…).

  • Noi vogliamo un potenziamento dei punti di accesso pubblico e gratuito a internet

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