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RINNOVAMENTO SOCIALE

È giunto il momento di immaginare una società diversa, a misura di cittadine e cittadini senza alcun tipo di distinzione. Ciò significa garantire i diritti fondamentali: una scuola di qualità, delle cure sanitarie accessibili a tutti nel rispetto dei pazienti e dei lavoratori, dei piani di alloggio pubblici che garantiscano a tutti una casa dignitosa e combattano la speculazione edilizia e il caro affitti; dei diritti chiari e definiti per gli studenti, gli apprendisti, e le persone in formazione. Non è più possibile pensare la società come un insieme di compartimenti stagni: il benessere sociale della popolazione deve estendersi dalla salute al lavoro, dalla formazione alle cure, dall’assistenza agli alloggi, dalla possibilità di intessere relazioni sociali soddisfacenti a un servizio pubblico che si faccia garante di eguali possibilità e della sicurezza sociale.

1) Realizziamo un’urbanistica sociale!

  • Noi vogliamo che gli appartamenti sfitti da più di 12 mesi siano affittati a pigione moderata. In alternativa, si preveda una tassazione degli stessi.

  • Creazione di un organo di vigilanza pubblica che gestisca l’assegnazione degli alloggi a pigione moderata e che controlli la qualità degli immobili e la provenienza dei capitali legati a grandi progetti edilizi con l’obiettivo di evitare fenomeni speculativi.

  • Aumento degli appartamenti protetti pubblici per anziani autosufficienti con pigione in base alle capacità finanziarie della persona e distribuzione di appartamenti accessibili alle giovani coppie e ai giovani soli fuori dal nucleo familiare d’origine, vincolando ad esempio gli investimenti delle casse pensioni.

  • Nel quadro della politica dell’alloggio popolare, si concede allo Stato il diritto di acquistare in via prioritaria i fondi (terreni e beni immobili) che sono oggetto di vendita (diritto di prelazione).

2) Democratizziamo la scuola pubblica!

  • Noi vogliamo estendere l’obbligatorietà scolastica fino all’ottenimento di un diploma di grado secondario superiore.

  • Basta disuguaglianze tra le sedi scolastiche comunali: occorre una sovrintendenza cantonale degli standard minimi a livello strutturale, degli spazi ricreativi, delle mense, dei doposcuola, del supporto pedagogico e dell’offerta didattica.

  • Rivalorizzazione della formazione professionale: rafforzamento della preparazione dei docenti delle scuole professionali, potenziamento della formazione culturale degli apprendisti e parificazione delle vacanze fra studenti e apprendisti (10 settimane).

  • Diritto allo studio e vivibilità a scuola: rafforzamento delle borse di studio; diminuzione dei costi della formazione (rette scolastiche, materiale didattico, gite di studio, ecc.); ampliamento delle opportunità di mobilità scolastica e professionale. Classi a misura di allievo e di insegnante: massimo 18 allievi per classe, potenziamento del sostegno pedagogico nelle scuole medie.

3) Cure sanitarie accessibili a tutti!

  • Introduzione di una cassa malati unica, pubblica e con premi calcolati in base al reddito e alla sostanza.

  • Noi vogliamo un’assicurazione pubblica cantonale per tutti i residenti atta a coprire le spese delle cure dentarie che non sono incluse nelle prestazioni della Legge federale sull’assicurazione malattie (LAMal).

  • Potenziamento dell’offerta dei pronti soccorsi pubblici, migliorando le condizioni di lavoro del personale

  • Noi vogliamo un concetto nuovo di salute, che consideri un miglioramento delle condizioni ambientali, la prevenzione degli infortuni sul lavoro, l’abbassamento dell’età pensionabile e la diminuzione degli orari settimanali, la promozione di un’alimentazione sana ed eco-sostenibile, nonché l’informazione medica alla popolazione.

4) Innoviamo la socialità!

  • Noi vogliamo l’adozione di un piano cantonale per lo sviluppo dell’offerta pubblica degli asili nido, creando e potenziando strutture di qualità con personale formato.

  • Noi vogliamo la cantonalizzazione dei servizi di assistenza a domicilio per persone anziane (Spitex) e un piano di rinnovamento delle case anziani.

  • Noi vogliamo l’inclusione delle persone con disabilità che desiderano un’occupazione nel settore pubblico, con adeguate garanzie circa le condizioni di lavoro. Garanzia dei diritti sociali e civili, revisione architettonica e urbanistica a misura di tutti.

  • Noi vogliamo il congedo parentale garantito per il complesso del nucleo familiare.

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