1. Premessa
Con petizione del 15 marzo 2019, il Gruppo di sostegno al movimento per il clima sottoponeva all’attenzione delle autorità comunali una serie di misure concrete a favore dell’ambiente, tra le quali figurava la gratuità del trasporto pubblico sul territorio cittadino. Nel rispondere a tale sollecitazione, il Municipio ha lasciato trasparire una certa contrarietà circa la sostenibilità di distribuire a tutti i cittadini un abbonamento per l’utilizzo dei mezzi pubblici. Con minori riserve, seppure non volendo entrare nel merito, è stata evocata invece l’ipotesi di un trasporto pubblico gratuito per i giovani in formazione (dai 6 fino ai 25 anni).
A livello cantonale, il tema dell’accessibilità finanziaria al trasporto pubblico è stato oggetto di un nutrito dibattito politico, la cui cronistoria non si intende in questa sede ripercorrere. Con stretto riferimento alla presente mozione, basti pensare in ordine di tempo all’iniziativa parlamentare del 19 dicembre 2013, che chiedeva la gratuità del servizio per i giovani fino ai 18 anni, bocciata con soltanto 42 voti contrari e 35 favorevoli. In questa direzione, nel nostro Comune è stata avanzata nel lontano 2009 una mozione per la gratuità generale del trasporto pubblico, ma alla quale non sembra sia mai stato dato seguito.

2. Contenuto della mozione
Attualmente, il trasporto pubblico gratuito è una realtà già assodata in numerose località sparse per il mondo. Con forme diverse, ad abbracciare il principio della gratuità del servizio sono soprattutto i Comuni, molti dei quali possono rintracciarsi nell’elenco seguente: https://freepublictransport.info/city/. A questo proposito, meritano una menzione particolare gli esempi di Aubagne, città francese di quasi 50’000 abitanti, e di Tallin, capitale dell’Estonia con una popolazione superiore ai 400’000 abitanti: in entrambi i casi viene garantita infatti la gratuità dei mezzi pubblici, con un riscontro sempre positivo sulla domanda del servizio.
Nel concreto, la mozione propone di sancire la gratuità del trasporto pubblico cittadino per i giovani residenti a Lugano non oltre i 25 anni. Senza pretesa esaustiva, nella categoria rientrerebbero gli studenti, gli apprendisti e le persone con o in cerca di un’attività lucrativa. Nei limiti della copertura delle attuali zone (10, 11 e 12), i beneficiari dovrebbero potere usufruire quindi liberamente del servizio offerto dalla imprese di trasporto riconosciute. In particolare, si tratterebbe della TPL, della ARL e della Posta. In base ai dati forniti dal Municipio, la portata della misura andrebbe a interessare circa 11’719 abbonamenti: 9’247 per la zona 10, 2’316 per la 10 e 11, 156 per la 10, 11 e 12.
Presentata in forma generica, la mozione non intende delineare con anticipo le modalità per conseguire il suo obiettivo, che rimane però la gratuità del trasporto pubblico per la categoria in questione. Di conseguenza, il principio resta suscettibile di un’applicazione flessibile che, a seconda delle particolari esigenze tecniche o finanziarie, potrà essere stabilita se necessario dal Municipio o dal Consiglio comunale.

3. Motivazioni principali

A sostegno della gratuità del trasporto pubblico, possono esservi motivi di vario genere: principalmente, essi sono riconducibili alla sostenibilità ambientale, alla fluidità della circolazione, alla sicurezza delle strade, all’animazione dei commerci e alla soppressione di una voce di spesa dal bilancio familiare. Appare anzitutto evidente come la gratuità costituisca un valido incentivo all’utilizzo dei mezzi pubblici, in grado di diminuire le emissioni inquinanti prodotte dal traffico privato. Nel contempo, incoraggiando un’alternativa all’automobile, la misura contribuisce anche a decongestionare le strade e ad attenuare i rischi di incidente (soprattutto nelle ore serali e nei fine settimana). Dal lato economico, una maggiore accessibilità ai trasporti pubblici può rappresentare inoltre un tassello che, cercando di rilanciare le vie del centro cittadino, non potrà che essere accolto con favore dal settore del commercio. Non da ultimo, la gratuità del servizio consente di andare incontro ai bisogni di molte famiglie, specialmente quelle meno abbienti, che si vedrebbero sgravate da un costo non trascurabile con cui sono tenute a confrontarsi.
La proposta non pretende certo di risolvere alla radice i problemi esposti, i quali, inutile a dirsi, devono venire affrontati su diversi livelli. Nell’ambito della promozione del trasporto pubblico, non si può negare intervengano anche altri aspetti oltre a quello finanziario. La gratuità del servizio costituisce tuttavia una misura concreta che, fin da subito, potrà avere degli effetti diretti sull’ambiente, sulla mobilità e sulla stessa immagine della Città di Lugano, che sarebbe il primo Comune in Svizzera ad adottare questa soluzione. Del resto, questi sono i vantaggi che sono stati riscontrati laddove si è sperimentata la gratuità del trasporto pubblico. Tanto più che i giovani, in ragione di una disponibilità finanziaria sovente limitata e della relativa appartenenza anagrafica, dimostrano una spiccata rispondenza alla variabile tariffale e a un’apposita politica di sensibilizzazione. Seppure siano già previste sovvenzioni per gli abbonamenti Arcobaleno, il principio della gratuità rappresenta pertanto un notevole balzo qualitativo nella cultura dell’utilizzo del trasporto pubblico.

4. Considerazioni finanziare

La gratuità dei mezzi pubblici comporta una diminuzione degli introiti per le imprese di trasporto. Conformemente alla Legge federale sul trasporto di viaggiatori, questa perdita dovrebbe perciò venire coperta dal Comune. Sempre stando alla risposta del Municipio alla petizione, qualora si intendesse rendere gratuiti i trasporti pubblici unicamente ai giovani residenti in formazione (fascia dai 6 fino ai 25 anni), l’importo ammonta a circa 2’531’767.- per un totale di circa 11’719 abbonamenti. Dal profilo del moltiplicatore, questo aumento della spesa corrisponde a un incremento di circa un punto percentuale. Anche per questo motivo, si tratterebbe di un investimento tutto sommato contenuto, sostenibile e giustificato.
Di transenna, va segnalato che il costo a carico del Comune per una gratuità generale dei trasporti pubblici ammonterebbe, secondo il Municipio, a circa 21’504’118.- all’anno per un totale di 61’554 abbonamenti. Questo provvedimento, che andrebbe ad alimentare un cosiddetto effetto innaffiatoio, non rientra comunque nella richiesta della presente mozione.

5. Conclusione

Alla luce di quanto sopra, invitiamo questo Consiglio comunale a volere risolvere:

  1. La mozione è accolta.
  2. Il Municipio è incaricato di intraprendere i passi necessari per rendere gratuito il trasporto pubblico per i giovani residenti a Lugano non oltre i 25 anni.

Con ogni ossequio.

Primo firmatario: Edoardo Cappelletti, consigliere comunale del Partito Comunista

Co-firmatari:

  • 
Raoul Ghisletta, PS
  • Carlo Zoppi, PS
  • 
Tessa Prati, PS
  • 
Jacques Ducry, Indipendente
  • Rodolfo Pulino, LEGA
  • 
Giovanni Albertini, PPD
  • Sara Beretta Piccoli, PPD

Lugano, 30 luglio 2019

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