Il Partito Comunista era in piazza ieri in più città svizzere per le tradizionali manifestazioni del Primo Maggio, la Giornata Internazionale dei Lavoratori. I gruppi del PC hanno partecipato, ad esempio, ai cortei sindacali promossi nel Canton Friborgo e nel Canton Ginevra (unitamente al locale Partito del Lavoro).





Nel Canton Zurigo, invece, eravamo accanto ai compagni del Movimento Svizzero per la Pace con la rivendicazione “Sì alla pace, No alla NATO”. Sempre a Zurigo abbiamo distribuito un volantino in lingua tedesca che riprendeva la risoluzione “Svizzera da 10 milioni? La vera battaglia è contro l’UE e la NATO! La sovranità nazionale non si difende dividendo il popolo e fomentando una guerra fra poveri!” e che ha suscitato un certo interesse poiché invitava i vertici sindacali sul piano nazionale ad evitare di adottare la linea smaccatamente “eurocratica” imposta dalla Socialdemocrazia e dai Verdi.



Il grosso dei nostri compagni ha partecipato però al corteo sindacale del Primo Maggio nel Canton Ticino, dove lo spezzone del PC è stato come sempre animato dai giovani che hanno posto al centro la lotta contro il riarmo e per la neutralità.
“Soldi alla scuola, non alla guerra” e “Pfister pelato servo della NATO” sono stati gli slogan urlati in piazza e che caratterizzano quel patriottismo operaio oggi necessario per contrastare l’UE e la NATO e impedire di farci sprofondare in guerra.
Con noi a Lugano vi era anche una delegazione del movimento giovanile italiano “Cambiare Rotta” di Milano che ringraziamo per la solidarietà.








Come preparazione al corteo di Lugano si è svolta un’assemblea pubblica del Partito Comunista (PC) e del Partito Operaio e Popolare (POP) che ha visto una buona partecipazione di compagni: dopo le relazioni introduttive dei compagni Alberto Togni (PC) e Gianfranco Cavalli (POP) si è aperta una discussione libera fra i militanti e i simpatizzanti dei due partiti che hanno ragionato insieme sui temi d’attualità (nuovi accordi bilaterali, corsa al riarmo, rischi di guerra, votazione sulla neutralità) provando a individuare i focus su cui come comunisti occorre agire anche all’interno nel movimento operaio e sindacale. L’avvicinamento della Svizzera all’UE e alla NATO crea infatti enormi problemi sociali che toccano anche il potere d’acquisto dei lavoratori. Le conclusioni dell’assemblea sono state affidate al deputato Massimiliano Ay che ha ricordato quanto sia cruciale la questione della neutralità: da essa discendono infatti sia la sovranità nazionale e popolare ma anche i diritti sociali che verrebbero cancellati se il clima bellicista si estendesse.



Dopo il corteo la Gioventù Comunista ha organizzato una festa a Stabio presso l’Osteria Nuova dove accanto ai discorsi politici di Adam Barbato-Shoufani, coordinatore della GC che contestato la sinistra liberal che non si occupa delle preoccupazioni degli operai, ha preso la parola anche la compagna Dalia di “Cambiare Rotta” impegnata nella lotta contro la militarizzazione della società e contro il ripristino della coscrizione obbligatoria in Italia, non è mancata la musica gestita da Dj Asah.







