Ambiente e trasporti
Una politica ecologica efficace e coerente non può essere attuata se non mettendo radicalmente in discussione il modello economico capitalistico, basato sulla crescita continua di produzione e consumi. Esiste un legame causale tra capitalismo e degrado ambientale, tra sfruttamento dell’uomo sull’uomo e saccheggio della natura. È da qui che è necessario partire per ripensare il mondo in una prospettiva di solidarietà tra le persone e tra i popoli e di rispetto dell’ambiente e del territorio. La situazione ambientale e, in particolare, quella dei trasporti si è progressivamente deteriorata in Ticino. Per tutti le conseguenze dell’inquinamento si fanno sentire sulla salute. Alcune regioni del cantone si situano ormai al vertice dell’inquinamento a livello nazionale. E’ ora di una svolta decisiva.
Per questo, rivendichiamo:
- l’adozione di provvedimenti di protezione di tutti coloro che lavorano all’aperto quando le condizioni dell’aria pregiudicano la loro salute a causa dell’inquinamento (ad esempio ozono in estate)
- la cantonalizzazione delle aziende di trasporto comunali e regionali e la creazione di un ente cantonale dei trasporti, nonché la gratuità dei trasporti pubblici, anche attraverso un accordo tariffale con le FFS
- l’introduzione di trasporto pubblici gratuiti
- la rinuncia al raddoppio del tunnel autostradale del Gottardo
- una moratoria di 20 anni sulla costruzione di nuovi centri commerciali
- la creazione del centro di competenze sui trasporti legato allo sviluppo delle Officine FFS di Bellinzona
- l’abbandono definitivo dell’energia nucleare









