Un’altra scuola, un’altra formazione
Negli ultimi anni, la scuola è stata al centro di una politica di risparmio. A questo si accompagna una serie di riforme tutte tese a renderla sempre più orientata verso le esigenze del mercato. Da qui la perdita del valore formativo e culturale della scuola, che pregiudica sia le condizioni di apprendimento (allievi e studenti) che quelle di insegnamento (insegnanti).
Per questo ci batteremo per
- la diminuzione a 20 del numero massimo di allievi per classe
- il potenziamento delle infrastrutture in tutti gli ordini di scuola (mense, palestre,ecc)
- il finanziamento cantonale di strutture di studio assistito (doposcuola)
- il potenziamento delle strutture del sostegno pedagogico e la costituzione di un servizio di sostegno sociale in tutte le strutture scolastiche insegnanti
- l’abolizione di tutte le discriminazioni salariali e normative che colpiscono i giovani
- promulgazione di una carta dei diritti degli studenti e degli apprendisti
- potenziamento della formazione culturale degli apprendisti
- evitare che l’introduzione del concordato Harmos (e in particolare gli standard previsti) rendano ancor più selettiva la scuola









