{"id":9450,"date":"2026-04-23T17:55:16","date_gmt":"2026-04-23T17:55:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/?p=9450"},"modified":"2026-04-23T18:36:14","modified_gmt":"2026-04-23T18:36:14","slug":"svizzera-da-10-milioni-la-vera-battaglia-e-contro-lue-e-la-nato-la-sovranita-nazionale-non-si-difende-dividendo-il-popolo-e-fomentando-una-guerra-fra-poveri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/?p=9450","title":{"rendered":"Svizzera da 10 milioni? La vera battaglia \u00e8 contro l\u2019UE e la NATO! La sovranit\u00e0 nazionale non si difende dividendo il popolo e fomentando una guerra fra poveri!"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>1) <u>Premessa<\/u><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>A differenza del 27 settembre 2020, quando il Partito Comunista concesse libert\u00e0 di voto sull\u2019iniziativa \u201cPer un\u2019immigrazione moderata\u201d che perlomeno aveva il pregio di chiedere che la Svizzera disciplinasse autonomamente l\u2019immigrazione e che denunciasse il pessimo accordo sulla libera circolazione delle persone con l\u2019Unione Europea (UE), oggi ci troviamo davanti a una proposta che inserisce nella Costituzione federale numeri massimi di abitanti in maniera arbitraria. I sindacati hanno dunque ragione quando affermano che l\u2019iniziativa \u201cNo a una Svizzera da 10 milioni!\u201d, se approvata il prossimo 14 giugno 2026, introdurrebbe un automatismo inaccettabile a livello costituzionale, attraverso il quale i diritti dei lavoratori verrebbero limitati a seconda dell\u2019evoluzione demografica e senzatener conto dialetticamente delle effettive situazioni sociali ed economiche. Per questo il Partito Comunista, pur consapevole che in regime capitalista un\u2019immigrazione di massa incontrollata comporti non indifferenti problemi sociali, ma anche cosciente del fatto che la borghesia ha sempre l\u2019interesse a dividere la classe operaia attraverso una costante campagna ideologica tendente a scaricare sui migranti le inquietudini e le tensioni sociali dei lavoratori, non sosterr\u00e0 questa proposta in votazione popolare. Ci\u00f2 premesso, non si deve cedere n\u00e9 alla linea idealistica dei cosmopoliti immigrazionisti, n\u00e9 alla retorica filo-europeista che una parte della sinistra sta utilizzando fornendo cos\u00ec inconsapevolmente un assistproprio all\u2019UDC. La politica migratoria si deve gestire infatti con altri metodi, agendo alla radici:<em> <strong>a)<\/strong> <\/em>attenersi alla pi\u00f9 stretta neutralit\u00e0 rompendo la cooperazione con la NATO che con le sue guerre accresce i flussi migratori; <strong><em>b)<\/em><\/strong> imporre vincoli stringenti al padronato svizzero (compreso quello legato all\u2019UDC) sul piano salariale e contrattuale per impedirgli la sostituzione di manodopera con lavoratori frontalieri e stranieri; <strong><em>c)<\/em><\/strong> rifiutare gli accordi bilaterali III e, a partire da ci\u00f2, rinegoziare tutti i vincoli con l\u2019UE.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>2) <u>La \u201cguerra fra poveri\u201d favorisce solo il padronato, non i lavoratori!<\/u><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Colpire i lavoratori immigrati come fa questa iniziativa popolare \u00e8 sempre una scelta odiosa: non sono infatti loro i responsabili del degrado sociale, abitativo, ambientale ed occupazionale che stiamo vivendo in Svizzera, ma semmai chi, da decenni, ha responsabilit\u00e0 di governo e continua ad attenersi alla logica neo-liberale degli stessi iniziativisti, favorendo non l\u2019economia ad alto valore aggiunto basata su investimenti nella formazione, nella ricerca e nell\u2019innovazione, ma spingendo per uno sviluppo economico quantitativo basato sull\u2019importazione di manodopera sempre pi\u00f9 sfruttabile. Dividere il popolo fomentando la xenofobia e, di conseguenza, aizzando una \u201cguerra fra poveri\u201d indebolisce infatti la forza contrattuale dell\u2019intera classe lavoratrice (svizzera e straniera), favorendo cos\u00ec esclusivamente il padronato. L\u2019immigrazione di massa esiste infatti perch\u00e9 le persone sono messe nelle condizioni di dover scappare da situazioni di miseria che spesso \u00e8 proprio l\u2019Occidente ad aver creato con le sue politiche di depredazione neo-coloniale e militari: pensiamo solo alla distruzione della Jugoslavia o della Libia, voluta dalla NATO con la complicit\u00e0 anche della Svizzera, e che ha generato ingenti flussi migratori. Non fa parte della nostra tradizione n\u00e9 negare ildiritto all\u2019asilo a persone perseguitate n\u00e9 ostacolare il ricongiungimento familiare, come richiesto invece da questa iniziativa.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>3) <u>Le priorit\u00e0 stanno altrove<\/u><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019iniziativa \u201cNo a una Svizzera da 10 milioni!\u201d \u00e8 un diversivo che l\u2019UDC ha lanciato con lo scopo di aggregare a s\u00e9 le classi popolari che potenzialmente verrebbero attratte dalle proposte sociali della sinistra e di isolare il movimento sindacale. Invece di lavorare per unire la popolazione trasversalmente su due battaglie essenziali e prioritarie da loro stessi sostenute, come quella per la neutralit\u00e0 e quella contro la riesumazione dell\u2019accordo quadro con l\u2019UE, l\u2019UDC consapevolmente si concentra sulla sua classica proposta, divisiva, poco attuabile e genericamente ostile agli stranieri, costringendo la popolazione di sentimenti solidali con i pi\u00f9 sfruttati fra i lavoratori a schierarsi diversamente. I vertici sindacali e la sinistra dovrebbero uscire da questo vicolo cieco, rilanciando al massimo la lotta contro gli accordi bilaterali III e schierandosi a favore dell\u2019iniziativa per la neutralit\u00e0 (che evita il coinvolgimento nelle guerre dell\u2019UE e della NATO), e invece stanno al gioco e adottano una retorica immigrazionista del tutto controproducente.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>4) <u>La sinistra rossoverde sta facendo il gioco dell\u2019UDC<\/u><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La campagna imbastita dal PSS e dai Verdi contro questa iniziativa risulta irresponsabile e autolesionista: insistendo in modo acritico con la retorica ultra-europeista, la sinistra rossoverde sta infatti spingendo i lavoratori impoveriti, e giustamente ostili all\u2019UE, a sostenere la proposta dell\u2019UDC nella speranza che, tramite questa votazione si arrivi a far saltare i nefasti accordi bilaterali fra Svizzera e UE. Per noi questa \u00e8 una scorciatoia tatticista che comprendiamo ma che non sosteniamo, in quanto generer\u00e0 un effetto di chiusura sociale e una perdita della forza contrattuale del movimento operaio che si basa proprio sull\u2019unit\u00e0 fra i lavoratori locali e immigrati. Le dichiarazioni ingenue rilasciate dalla sinistra rossoverde, convinta che \u201cla fine degli accordi bilaterali metterebbe in pericolo la protezione dei salari\u201d, secondo cui \u201cle misure di accompagnamento garantiscono oggi salari e condizioni di lavoro\u201d sono nefaste per la credibilit\u00e0 della sinistra stessa e hanno solo un obiettivo: screditare i sindacati davanti ai lavoratori e alle classi popolari, il che \u2013 ben conoscendo gli effetti nefasti dei vincoli con l\u2019UE \u2013 li allontana dall\u2019organizzazione e dalla lotta, spingendoli nelle mani della propaganda dell\u2019UDC che semplicemente risponde agli interessi di una parte del padronato nazionale forse meno globalista nella retorica, ma non per questo meno vincolato al grande capitale. Che PSS e Verdi vogliano perseguire questa via ci \u00e8 chiaro, che la vogliano imporre anche all\u2019Unione Sindacale Svizzera \u00e8 invece suicida. Affermare senza vergogna che \u201cla Svizzera ha bisogno di relazioni stabili con l\u2019Europa [\u2026] soprattutto in questo periodo di insicurezza globale\u201d che proprio i \u201cvolenterosi\u201d europeisti stanno fomentando con la corsa al riarmo e le continue provocazioni contro le nazioni emergenti (Russia, Cina, ecc.) denota l\u2019urgenza per il nostro Partito di fornire quadri politici nuovi e genuini a una sinistra che altrimenti \u00e8 allo sbando!<\/p>\n\n\n\n<p><strong>5) <u>I sindacati non si accodino a PSS e Verdi e usino altre motivazioni!<\/u><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Facciamo appello ai sindacati affinch\u00e9 tutelino al massimo la propria indipendenza di classe e non si pieghino ai diktat provenienti della sinistra rossoverde: non \u00e8 un mistero che una fetta consistente dei lavoratori sindacalizzati mal sopporta le mode europeiste di una parte dei vertici sindacali che stentano a connettersi con la base per rappresentare un ceto politico a s\u00e9 stante. Invitiamo i molti sindacalisti dediti alla nostra stessa causa a preservare la loro credibilit\u00e0 e a rifiutare la retorica allarmista che incensa stupidamente le relazioni di sottomissione della Svizzera all\u2019UE. Il modo migliore per contrastare questa iniziativa \u00e8 spiegare che la sacrosanta sovranit\u00e0 nazionale non si difende dividendo il popolo fra svizzeri e stranieri ma unendo i lavoratori contro un padronato che fa affari grazie all\u2019UE, alla libera circolazione dei capitali e al dumping salariale. L\u2019eventuale accettazione dell\u2019iniziativa comporta infatti il rischio che si rinunci a lavoratori stranieri residenti, ben integrati e qualificati, sostituendoli con frontalieri (che non vengono contemplati dalla riforma) sottopagati, con un ulteriore ovvio impoverimento soprattutto dei cantoni di frontiera. I sindacati non devono insomma utilizzare le argomentazioni degli europeisti e della borghesia liberale, ma esclusivamente spiegare che, ad esempio, senza i professionisti sociosanitari provenienti dall\u2019estero non sar\u00e0 possibile garantire un\u2019assistenza di qualit\u00e0 negli ospedali, nelle case anziani o nelle cure a domicilio; oppure che una diminuzione delle persone attive significa minori entrate per l\u2019AVS determinando di conseguenza una pressione sulle rendite pensionistiche per tutti i lavoratori.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>6) <u>Non si strumentalizzino i sindacati per legittimare il razzismo contro i cinesi!<\/u><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Leggere dichiarazioni di sindacalisti che sfruttano la loro posizione per denigrare la Cina, legittimando cos\u00ec sentimenti razzisti sinofobi fra i lavoratori, \u00e8 inaccettabile! Far intendere \u2013 come dichiarato pubblicamente dall\u2019economista dell\u2019USS Daniel Lampart \u2013 che bisogna chinare il capo di fronte agli accordi bilaterali con l\u2019UE perch\u00e9\u201cgli Stati Uniti ci voltano le spalle e la Cina aumenta la pressione sulla nostra economia\u201d \u00e8 indecente! Non solo per il movimento operaio organizzato gli USA non hanno mai rappresentato una soluzione (e questo da ben prima dell\u2019arrivo di Donald Trump e dei suoi dazi), ma soprattutto affiancarli alla Cina, che \u00e8 invece proprio quel paese emergente che permetterebbe all\u2019economia svizzera di diversificare i propri partner commerciali e i propri sbocchi, consentendole quindi di diventare pi\u00f9 forte, ben denota il livello di propaganda liberalche si \u00e8 fatto strada anche nei vertici sindacali. Ancora peggio si fa quando, sempre Lampart a nome dell\u2019USS denigra la Cina tirando un improprio paragone con la peraltro gi\u00e0 superata politica del figlio unico.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>7) <u>L\u2019incoerenza degli iniziativisti<\/u><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Gli iniziativisti spiegano chel\u2019incremento della popolazione intacca il benessere collettivo, poich\u00e9 inciderebbe ad esempio sull\u2019inquinamento, sul sovraffollamento dei treni e sulla disponibilit\u00e0 di alloggi. Tutti questi problemi, bench\u00e9 reali, sono strumentalizzazioni che rifiutiamo! Non solo l\u2019accettazione dell\u2019iniziativa non ne risolverebbe alcuno: non si pu\u00f2 essere cos\u00ec ingenui da credere seriamente che con l\u2019espulsione di qualche asilante o rifiutando un ricongiungimento familiare magicamente aumenterebbero gli alloggi a pigione moderata per gli svizzeri, senza riforme strutturali del nostro mercato abitativo, che \u00e8 per\u00f2 proprio l\u2019UDC a escludere di principio. Questi problemi di carattere sociale vanno insomma affrontati altrimenti: non discriminando i nostri colleghi di lavoro o i nostri compagni di scuola privi di passaporto svizzero, ma investendo nei diritti sociali, nei trasporti pubblici, nell\u2019edilizia popolare; tutte misure che per\u00f2 sono gli stessi iniziativisti a rifiutare ad ogni occasione utile.<strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>1) Premessa A differenza del 27 settembre 2020, quando il Partito Comunista concesse libert\u00e0 di voto sull\u2019iniziativa \u201cPer un\u2019immigrazione moderata\u201d che perlomeno aveva il pregio di chiedere che la Svizzera disciplinasse autonomamente l\u2019immigrazione e che denunciasse il pessimo accordo sulla libera circolazione delle persone con l\u2019Unione Europea (UE), oggi ci troviamo davanti a una proposta [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":9451,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,19,29],"tags":[],"class_list":{"0":"post-9450","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-attualita","8":"category-lavoro","9":"category-votazioni-popolari"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9450","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=9450"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9450\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9453,"href":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9450\/revisions\/9453"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/9451"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=9450"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=9450"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=9450"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}