{"id":9153,"date":"2026-03-22T18:42:34","date_gmt":"2026-03-22T18:42:34","guid":{"rendered":"https:\/\/new.partitocomunista.ch\/?p=9153"},"modified":"2026-04-11T18:47:14","modified_gmt":"2026-04-11T18:47:14","slug":"lantifascismo-e-anti-atlantista-oppure-non-e","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/?p=9153","title":{"rendered":"L\u2019antifascismo \u00e8 anti-atlantista oppure non \u00e8"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Definizione di fascismo e di antifascismo<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Nella definizione dell\u2019Internazionale Comunista elaborata dal compagno G. Dimitrov, il fascismo \u00e8 la dittatura terroristica aperta degli elementi pi\u00f9 reazionari, pi\u00f9 sciovinisti e pi\u00f9 imperialisti del capitale finanziario. Lo storico marxista Kurt Gossweiler ha inoltre spiegato che \u201cil fascismo \u00e8 un prodotto della trasformazione del capitalismo nella sua fase imperialista e dell\u2019ingresso della societ\u00e0 capitalista nell\u2019epoca delle guerre imperialiste e delle rivoluzioni\u201d. Di conseguenza l\u2019anti-fascismo \u00e8 un elemento della lotta di classe che deve essere sempre connesso non solo alla lotta antimperialista, ma anche all\u2019essenza dello Stato borghese come forma di dominio di una classe su un\u2019altra. Come giovani comunisti riteniamo insomma che sbaglia chi vede fascismo in modo troppo ampio, in ogni espressione cio\u00e8 di destra vagamente autoritaria, perch\u00e9 ne offusca cos\u00ec il vero significato; ma sbaglia anche chi d\u00e0 una definizione troppo ristretta del fascismo, quasi fosse uno stato di eccezione fermo agli anni \u201830-\u201940 del secolo scorso.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>I limiti del movimento \u201cantifa\u201d odierno<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Negli ultimi tempi si \u00e8 assistito ad un crescente richiamo al valore dell\u2019antifascismo da parte di gruppi o individui vicini a quell\u2019area politica che fa riferimento al movimento \u201cantifa\u201d. Fra questi, molti appartengono a collettivi di ispirazione anarchica, tra i quali spiccano perlomeno nel Canton Ticino movimenti come Scintilla e CSOA Molino regolarmente strumentalizzati a fini elettorali dai trotzkisti di MPS.<\/p>\n\n\n\n<p>Che l\u2019antifascismo sia un valore universale e imperativo per un movimento progressista \u00e8 naturalmente vero, ma quanto possiamo essere sicuri che l\u2019attuale movimento \u201cantifa\u201d coincida con un antifascismo coerente all\u2019interno della nuova fase storica in cui ci troviamo, ben diversa rispetto anche a solo pochi anni fa? L\u2019impressione che ci siamo fatti \u00e8 che il movimento in questione operi con un atteggiamento eccessivamente divisivo, folcloristico e sloganistico o talvolta volutamente provocatorio senza preoccuparsi di amalgamarsi con le masse popolari e la classe operaia e che, pertanto, sia incapace di cogliere la realt\u00e0 storica e politica contemporanea. Un esempio lampante di questa lacuna sono le cosiddette \u201ccontromanifestazioni antifa\u201d, alle quali abbiamo recentemente scelto di non aderire a seguito di una discussione interna: durante eventi del genere abbiamo osservato movimenti anarchici occupare piazze per combattere un presunto nemico fascista poco pi\u00f9 che gruppuscolare (spesso riconducibile a qualche patetico e disperato caso umano politico attinente ad un\u2019infima estrema destra da sempre esistente e da sempre stagnante) che alla fine&#8230;nemmeno si presentava. Questo movimentismo antagonista ad un nemico sostanzialmente inesistente, per quanto in gran parte animato da individui in assoluta buona fede, ad un nemico sostanzialmente inesistente, non accompagnato da una coscienza politica e da una analisi attualizzata su chi oggi sia effettivamente da considerare come una effettiva e consistente \u201cminaccia fascista\u201d rischia di spingere il movimento \u201cantifa\u201d all\u2019autoreferenzialit\u00e0 o addirittura a venir manipolato dalle forze liberal-atlantiste di sinistra che, usando strumentalmente il valore dell\u2019antifascismo, intendono contrastare in realt\u00e0 quelle forze che rifiutano il globalismo e l\u2019atlantismo.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>L\u2019antifascismo odierno \u00e8 contro i rischi di Terza Guerra Mondiale<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Il vero nemico oggi sono le forze liberal-atlantiste ed europeiste, spesso anche quelle socialdemocratiche e verdi, che spingono per il riarmo e la guerra contro le nazioni emergenti, che pur definendosi anti-razziste alimentano, ad esempio, la russofobia, che pur definendosi antifasciste e democratiche incitano alla censura nelle scuole di fonti e professori non omologate alla narrazione dominante (e dunque sempre accusati di essere complottisti, putiniani, ecc.). Il fascismo di oggi non \u00e8 insomma incarnato da patetici gruppuscoli capaci soltanto di inscenare demenziali e odiose manifestazioni, bens\u00ec dal totalitarismo liberale che governa l\u2019unipolarismo euro-atlantico, militarmente difeso dalla NATO: \u00e8 quel potere che reprime il dissenso, censura le voci alternative,<\/p>\n\n\n\n<p>limita la libert\u00e0 di riunione e di espressione anche nelle scuole, e spinge l\u2019Europa verso la Terza guerra mondiale.<br>In qualit\u00e0 di eredi dell\u2019antifascismo e di comunisti \u00e8 nostro dovere batterci contro i tentativi di repressione che oggi sono in corso nel nostro Paese. Cento anni fa questi tentativi erano incarnati dal fascismo, ossia la mano violenta della borghesia che vedendo i pericoli posti dal bolscevismo decise di schiacciare il movimento operaio. Sin dalla sua nascita in Italia e Giappone, propagatosi poi in Germania, Spagna e Portogallo, il fascismo ha l\u2019obiettivo di irreggimentare un Paese intero, convertendo una societ\u00e0 civile in un unico grande apparato militare gerarchico; questo con il benestare della borghesia, che dall\u2019obbedienza e dalla sottomissione dei lavoratori ottiene margini di profitto maggiori senza che nessuno possa contestare, dal riarmo si assicurano alle grandi corporazioni militari degli appalti colossali e dalla guerra si inverte la caduta tendenziale del saggio di profitto. Queste dinamiche non ci sono aliene, in Svizzera ed in Europa sebbene non ci siano i fascisti al potere abbiamo modo di osservare uno svilupparsi di tendenze preoccupanti: in Polonia e Cechia i partiti comunisti sono stati messi al bando, in Romania l\u2019UE annulla le elezioni solo perch\u00e9 a vincere non \u00e8 gradito, e infine l\u2019UE si permette di sanzionare senza procedure giudiziarie i nostri stessi cittadini poiche esprimono opinioni contro le provocazioni della NATO e a favore della neutralit\u00e0 come nel caso di Jacques Baud).<\/p>\n\n\n\n<p>Il nostro dovere \u00e8 quello di opporci con convinzione e fermezza alla guerra e ad ogni tentativo di provocarla da parte sia dei fascisti sia dei finti antifascisti. Per questo motivo chiediamo che l\u2019Assemblea del 21 marzo 2026 riconosca le seguenti priorit\u00e0:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>organizzare un corso di formazione politica per i propri militanti sul fascismo e l\u2019antifascismo nella storia e oggi.<\/li>\n\n\n\n<li>rifiutare il militarismo e l\u2019arruolamento nell\u2019esercito atlantista svizzero a favore del servizio civile.<\/li>\n\n\n\n<li>evitare di prestare il fianco a chi finisce per favorire inutilmente una strategia della tensione che porterebbe a un irrigidimento del sistema, limitando cos\u00ec gli spazi di agibilit\u00e0 democratica anzitutto per i partiti comunisti e i sindacati.<\/li>\n\n\n\n<li>\u00c8 necessario continuare la nostra denuncia di ogni fenomeno di autoritarismo da parte di UE, NATO e forze ad esse adiacenti come l\u2019Ambasciata ucraina e lo stesso regime di Kiev. Parallelamente a ci\u00f2 vanno sostenuti gli atti di resistenza antifascista da parte di singoli militanti come i fratelli Kononovich, ai quali ribadiamo il nostro pieno supporto.<\/li>\n\n\n\n<li>nell\u2019ottica di costruire un fronte unito contro UE e NATO e dunque contro le guerre imperialiste, dialogare con i giovani di sentimenti genuinamente patriottici o persino \u201cmilitaristi\u201d che sbagliando guardano alla destra nazionalista, al fine di convincerli che la lotta per la neutralit\u00e0 e la sovranit\u00e0 nazionale si sviluppano in modo compiuto solo in una prospettiva rivoluzionaria, antifascista e antirazzista.<\/li>\n\n\n\n<li>Evitare che un \u201cantifascismo\u201d di nicchia prevalga e delegittimi agli occhi delle masse popolari, studentesche e lavoratrici, la lotta dei comunisti e della sinistra per la neutralit\u00e0, la pace e i diritti sociali, regalando cos\u00ec consensi immeritati alla destra e all\u2019estrema destra soprattutto da parte della classe operaia.<\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Definizione di fascismo e di antifascismo Nella definizione dell\u2019Internazionale Comunista elaborata dal compagno G. 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