{"id":820,"date":"2017-12-04T23:56:25","date_gmt":"2017-12-04T22:56:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/?p=820"},"modified":"2018-01-09T03:36:08","modified_gmt":"2018-01-09T02:36:08","slug":"officine-ffs-sostegno-ai-lavoratori-e-al-rilancio-economico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/?p=820","title":{"rendered":"Officine FFS: sostegno ai lavoratori e al rilancio economico!"},"content":{"rendered":"<div id=\"js_7\" class=\"_5pbx userContent _3576\" data-ft=\"{&quot;tn&quot;:&quot;K&quot;}\">\n<p><a href=\"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/?attachment_id=52\" rel=\"attachment wp-att-52\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-52 size-medium\" src=\"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/lucchini_2-300x165.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"165\" srcset=\"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/lucchini_2-300x165.png 300w, https:\/\/www.partitocomunista.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/lucchini_2-768x421.png 768w, https:\/\/www.partitocomunista.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/lucchini_2-696x385.png 696w, https:\/\/www.partitocomunista.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/lucchini_2-765x420.png 765w, https:\/\/www.partitocomunista.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/lucchini_2.png 882w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Care Colleghe, Cari Colleghi,<\/p>\n<p>questa proposta di discussione avviene tardi, sarebbe forse dovuta arrivare mesi fa, perch\u00e9 avrebbe permesso di fornire al Municipio delle utili e concrete indicazioni di lavoro condivise da tutte le forze politiche di Bellinzona da portare in sede di contrattazione con le FFS. Ora sappiamo da diverse fonti che una decisione definitiva si sta gi\u00e0 delineando e sar\u00e0 basata su uno dei 4 scenari voluti dalle FFS.<\/p>\n<p>Le stesse FFS, che ci tengo a precisare, non stanno mantenendo gli accordi stipulati in termini di volume di lavoro e che con le 4 alternative proposte sembrano ormai aver definitivamente accantonato l\u2019ipotesi di un rilancio strategico dell\u2019Officina nei suoi settori di attuale competenza e cio\u00e8 nei settori della manutenzione e della tecnica ferroviaria, diversamente da quanto auspicato invece dall\u2019analisi realizzata dalla SUPSI su mandato di lavoratori, Cantone e FFS, che dimostrava invece l\u2019esistenza di un grande mercato in espansione proprio in questi settori.<\/p>\n<p>La strada da percorrere era invece quella incentrata su un attivo e dinamico Centro di Competenze, che con il suo sviluppo innovativo avrebbe favorito sinergie economiche per la creazione di una \u201ccittadella tecnologica\u201d capace di garantire un futuro all\u2019attuale occupazione e che apportando un\u2019innovazione alle attivit\u00e0 svolte, avrebbe permesso l\u2019instaurarsi anche di posti di lavoro altamente qualificati.<\/p>\n<p>Quello che preoccupa in questo momento \u00e8 invece anche l\u2019assenza di questo vettore innovativo che avrebbe potuto creare un circolo positivo per lo sviluppo territoriale. Dubbio che si giustifica osservando la poca incisivit\u00e0 messa dalle autorit\u00e0 politiche &#8211; anche cantonali &#8211; che sembrano subire passivamente le decisione aziendalistiche delle FFS. Ma l\u2019agenda politica dello sviluppo economico e industriale della nostra citt\u00e0 e del nostro cantone deve essere dettata da noi e non dai manager che nel 2008 volevano distruggerci.<\/p>\n<p>Come sappiamo l\u2019azienda ha avanzato quattro proposte, una peggio dell\u2019altra, come a dire che dopo 10 anni la popolazione ha scordato lo sciopero e si pu\u00f2 prendere per sfinimento i lavoratori. Certo \u00e8 interessante la proposta di fornire alle Officine la manutenzione dei nuovi elettrotreni, cosa peraltro avanzata dal comitato dei lavoratori, ma non a scapito del resto (cio\u00e8 dei pilastri dell\u2019assetto su sui si basa l\u2019attuale sito produttivo, giustificando cos\u00ec il dimezzamento delle maestranze e mettendo potenzialmete a repentaglio anche le attivit\u00e0 sociali gestite dalla Fondazione Diamante.<\/p>\n<p>Concludo dicendo che se davvero lo sviluppo delineato dallo studio SUPSI e il ruolo del Centro di Competenze, non \u00e8 pi\u00f9 secondo voi d\u2019attualit\u00e0, cosa che ripeto trova in disaccordo il Partito Comunista, allora il Municipio si impegni almeno a mettere sul piatto della trattativa la garanzia dei volumi di lavoro nel periodo di un\u2019eventuale transizione verso questa cosiddetta \u201cnuova Officina\u201d e il mantenimento futuro di tutti i posti di lavoro, o nel peggiore dei casi almeno l\u2019impegno delle FFS al ricollocamento nella regione di tutti gli eventuali posti di lavoro persi. Oltre a ci\u00f2, nella sciagurata ipotesi di un loro spostamento, dovremo seriamente evitare la speculazione sul sedime come era gi\u00e0 preoccupazione dell\u2019Esecutivo nel 2018, cercando di rilevare come Comune la totalit\u00e0 o una buona parte di quello spazio per gettare le basi alla creazione di un polo industriale possibilmente in relazione con i centri di ricerca e i centri accademici.<\/p>\n<p>In ogni caso il prossimo 16 dicembre in Officine vi sar\u00e0 un\u2019assemblea di \u201cGi\u00f9 le mani dall\u2019Officina\u201d: una classe politica rigorosa ascolterebbe con attenzione quanto emerger\u00e0 da quella discussione e se ne farebbe portavoce di fronte ai manager che devono ubbidire alla politica e non viceversa!<\/p>\n<p><em><strong>Alessandro Lucchini<\/strong>, consigliere comunale del Partito Comunista \/ Unit\u00e0 di Sinistra<\/em><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Care Colleghe, Cari Colleghi, questa proposta di discussione avviene tardi, sarebbe forse dovuta arrivare mesi fa, perch\u00e9 avrebbe permesso di fornire al Municipio delle utili e concrete indicazioni di lavoro condivise da tutte le forze politiche di Bellinzona da portare in sede di contrattazione con le FFS. 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