{"id":7800,"date":"2024-12-11T12:57:55","date_gmt":"2024-12-11T11:57:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/?p=7800"},"modified":"2024-12-12T02:53:30","modified_gmt":"2024-12-12T01:53:30","slug":"la-situazione-in-siria-e-gli-insegnamenti-da-trarne","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/?p=7800","title":{"rendered":"La situazione in Siria e gli insegnamenti da trarne"},"content":{"rendered":"<p>Dopo 13 anni di strenua resistenza alle ingerenze militari e alle pesanti sanzioni economiche dell\u2019imperialismo atlantico e sionista, il governo della Repubblica Araba Siriana ha dovuto cedere: il presidente Bashar al-Assad ha saputo evitare inutili bagni di sangue dando responsabilmente disposizione per una transizione di potere la meno violenta possibile di fronte alle soverchianti forze di opposizione.<\/p>\n<p>La conquista di Damasco da parte del gruppo terroristico islamista Hayat Tahir al-Sham (HTS) significa anche la fine dell\u2019esperienza di uno Stato multiconfessionale e multietnico retto da un governo laico ad orientamento socialista con il concorso di diverse forze politiche secolari e progressiste (fra cui anche comunisti e sindacalisti) che ha rappresentato per decenni un alleato chiave dei popoli nella resistenza contro l\u2019imperialismo, a partire da quello palestinese fino a quello venezuelano.<\/p>\n<p>La decennale ingerenza negli affari interni della Siria da parte di vari paesi occidentali \u00e8 stata purtroppo decisiva per destabilizzare il Paese in modo irreversibile: oltre ai continui bombardamenti di Israele, infatti, anche l\u2019embargo commerciale imposto dagli Stati Uniti e dall\u2019Unione Europea ha avuto conseguenze devastanti sull&#8217;economia siriana, con un pesante logoramento delle condizioni di vita quotidiana per i cittadini e i lavoratori.<\/p>\n<p>Il Partito Comunista Siriano, ancora poche settimana fa, aveva lanciato l\u2019allarme, rimanendo purtroppo inascoltato: nonostante tutto il patriottismo possibile, la difficolt\u00e0 a mantenere la coesione sociale stava compromettendo le capacit\u00e0 di resistenza della nazione. Purtroppo cos\u00ec \u00e8 stato.<\/p>\n<p>Chi oggi festeggia parlando di caduta di un \u201ctiranno\u201d, dovrebbe piuttosto riflettere su quello che ci sar\u00e0 ora: nella speranza che non si verifichi uno scenario come quello avuto in Libia dopo l\u2019intervento bellico di UE e USA. Risulta quantomeno frettolosa quindi la decisione della Svizzera di sospendere proprio adesso la concessione dell&#8217;asilo per i cittadini siriani: la guerra non \u00e8 ancora finita, l\u2019instabilit\u00e0 regna sovrana e le nuove autorit\u00e0 dipendono pur sempre da un\u2019organizzazione integralista. La garanzia di un\u2019amnistia per tutti i militari che hanno servito nell\u2019Esercito regolare \u00e8 certamente una notizia positiva, ma non basta: va anzitutto verificata all\u2019atto pratico!<\/p>\n<p>Al fine di evitare un conflitto globale che potr\u00e0 coinvolgere molti altri paesi dell\u2019area mediorientale, determinando anche ingenti flussi migratori verso l\u2019Europa e la Svizzera, resta oggi imperativo lavorare per preservare l\u2019integrit\u00e0 territoriale della Siria ed evitare una definitiva balcanizzazione sia etnica sia religiosa del Paese. In questo senso si dimostra corretta anche la critica decennale del nostro Partito a quella parte di sinistra europea che ha difeso ad oltranza (e in modo esclusivamente ideologico) il separatismo curdo nel Rojava, il cui ruolo di agente sul campo di Washington appare oggi evidentissimo e senza pi\u00f9 scusanti.<\/p>\n<p>Di fronte all\u2019ormai fragilit\u00e0 strutturale del \u201cBaathismo\u201d, \u00e8 presumibile che l\u2019essenza dell\u2019intesa trovata tra i paesi alleati (Iran e Russia) da un lato e la Turchia e le forze di opposizione siriane dall\u2019altra sia proprio quella di provare a salvaguardare un\u2019unit\u00e0 nazionale siriana (gi\u00e0 fortemente compromessa) e ottenendo una garanzia per le basi militari russe presenti nel tentativo di ostacolare il pericoloso espansionismo sia del regime sionista sia degli USA. La situazione resta evidentemente tutta in divenire e i rapporti di forza ancora instabili: le prospettive per\u00f2 non sono gi\u00e0 segnate!<\/p>\n<p>Dalla conclusione dell\u2019esperienza siriana si evincono insegnamenti per tutti i popoli che si vogliono emancipare dall\u2019imperialismo: occorre anzitutto difendere lo Stato nazionale, senza cedere alle spinte autonomistiche, senza mai fidarsi delle lusinghe dell\u2019imperialismo atlantico e dei suoi strumenti (come il Fondo Monetario Internazionale), promuovendo al contrario le istituzioni repubblicane come elemento comunitario e operando per raggiungere il pi\u00f9 alto grado di indipendenza e sovranit\u00e0 possibile. In questa fase dello scontro geopolitico e di classe in corso a livello globale, la Siria rappresentava purtroppo l\u2019anello pi\u00f9 debole della catena, e l\u2019imperialismo atlantico ha colto l\u2019occasione: ci\u00f2 non toglie che il processo verso il multipolarismo sia storicamente ed economicamente dato, cos\u00ec come il declino occidentale.<\/p>\n<p>Una considerazione va fatta anche ai militanti anti-imperialisti oggi delusi: \u00e8 un sentimento umanamente e politicamente comprensibile, ma una guerra si compone sempre di tante battaglie, e non tutte possono risultare vittoriose allo stesso modo. La delusione non consente per\u00f2 atteggiamenti n\u00e9 disfattisti n\u00e9 liquidatori come se ne stanno registrando troppi in questi giorni, al contrario \u00e8 il tempo di riorganizzarsi, di ricalibrare l\u2019analisi alla nuova fase, di non cedere alla guerra psicologica in atto e di rafforzare il nostro impegno militante organizzato, perche la NATO e l\u2019Entit\u00e0 sionista stanno ancora spingendo per far scoppiare una terza guerra mondiale. Nostra priorit\u00e0 di comunisti deve restare la difesa della neutralit\u00e0 svizzera e della pace, il consolidamento del multipolarismo e la solidariet\u00e0 alle rivoluzioni anti-coloniali, a partire da quella palestinese, che non sono certo finite con la caduta della Siria.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo 13 anni di strenua resistenza alle ingerenze militari e alle pesanti sanzioni economiche dell\u2019imperialismo atlantico e sionista, il governo della Repubblica Araba Siriana ha dovuto cedere: il presidente Bashar al-Assad ha saputo evitare inutili bagni di sangue dando responsabilmente disposizione per una transizione di potere la meno violenta possibile di fronte alle soverchianti forze [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1457,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,20],"tags":[],"class_list":{"0":"post-7800","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-internazionale","8":"category-medio-oriente"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7800","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=7800"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7800\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7802,"href":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7800\/revisions\/7802"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1457"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=7800"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=7800"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=7800"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}