{"id":7761,"date":"2024-10-24T19:08:57","date_gmt":"2024-10-24T17:08:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/?p=7761"},"modified":"2024-10-24T19:08:57","modified_gmt":"2024-10-24T17:08:57","slug":"basta-sanzioni-americane-solidarieta-con-cuba","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/?p=7761","title":{"rendered":"Basta sanzioni americane: solidariet\u00e0 con Cuba!"},"content":{"rendered":"<p>In questi giorni si sente parlare nuovamente di Cuba, ovviamente in termini negativi. L\u2019intento non \u00e8 solo quello di mostrare che il Partito Comunista di Cuba \u00e8 incapace di governare l\u2019Isola, ma anche di presentare come fallimentare il sistema economico socialista. La realt\u00e0, per\u00f2, \u00e8 molto pi\u00f9 complessa e va posta nel giusto contesto.<\/p>\n<p>\u00c8 indubbio che l&#8217;interruzione della rete elettrica (nel frattempo ristabilita su parte del territorio nazionale), insieme alle forti piogge e all&#8217;uragano, aggiunge tensione alla situazione economica e socio-politica dell\u2019Isola. Nessuno nega che Cuba stia attraversando un periodo di enorme difficolt\u00e0 economica, ma esso non \u00e8 tanto dettato dall\u2019incapacit\u00e0 di favorire le riforme (che, invero, non sono mancate): esso \u00e8 semmai principalmente conseguenza del pesante blocco economico, finanziario e commerciale che gli Stati Uniti impongono da oltre mezzo secolo in aperto contrasto con le risoluzioni dell\u2019ONU.<\/p>\n<p>Si tratta, peraltro, di un embargo che colpisce indirettamente anche la Svizzera impedendo alle nostre aziende di investire sull\u2019Isola. In spregio al diritto internazionale, gli USA (ovviamente senza dover temere alcuna reazione da parte del nostro Consiglio federale forte dei deboli e debole coi forti) impediscono agli stessi cittadini svizzeri che vivono a Cuba di accedere ad esempio alla propria pensione.<\/p>\n<p>Questa arroganza tipicamente imperialista verr\u00e0 nuovamente condannata durante l&#8217;Assemblea Generale delle Nazioni Unite che inizier\u00e0 il 29 ottobre prossimo, la quale voter\u00e0 per la 32esima volta una risoluzione contro l\u2019embargo a Cuba. La Confederazione dovrebbe protestare contro questi diktat extraterritoriali statunitensi, ritornare a una politica estera autonoma e finalmente applicare la decisione del Consiglio nazionale sul postulato n. 20.4332, che esorta la Svizzera a prendere misure concrete contro il blocco economico.<\/p>\n<p>La Radiotelevisione Svizzera \u2013 finanziata dal canone pagato anche da noi \u2013 in questi giorni \u00e8 riuscita addirittura a mettere bellamente in dubbio l\u2019impatto dell\u2019embargo e delle sanzioni statunitensi contro Cuba, dimostrando non solo di prendere per buona esclusivamente la narrazione delle agenzie stampa atlantiche, con buona pace del tanto decantato pluralismo, ma anche una vergognosa sudditanza politica verso gli USA, umiliando cos\u00ec la tradizionale neutralit\u00e0 svizzera.<\/p>\n<p>Nella sinistra svizzera stanno emergendo purtroppo tendenze disfattiste, sia da parte socialdemocratica (accecata dalla cultura liberal-europeista), sia da parte trotzkista. Questi ultimi, in particolare, da sempre ostili alla Rivoluzione, usando una retorica di estrema sinistra, aprofittano dei black-out non per denunciare l\u2019imperialismo ma per attaccare le autorit\u00e0 cubane, accusandole di essere corrotte e di aver restaurato il capitalismo sull\u2019Isola. Si tratta di critiche velenose, un vero e proprio atto di sciacallaggio, atte a confondere e a dividere, quando invece di fronte a questa emergenza ci vorrebbe la massima unit\u00e0 e solidariet\u00e0 di tutte le forze progressiste non solo per rispetto a un popolo che soffre ma che resiste con dignit\u00e0, ma anche per difendere il principio della sovranit\u00e0 nazionale rispetto alle ingerenze statunitensi e ai tentativi di destabilizzare il Paese. Va infatti ricordato che, nonostante questa difficilissima situazione, il popolo cubano e le sue istituzioni rivoluzionarie reagiscono, resistono, lottano e riescono a mantenere diritti sociali importanti come istruzione e sanit\u00e0 gratuite che in altri paesi sarebbero gi\u00e0 state smantellate.<\/p>\n<p>Bisogna avere in chiaro che l\u2019obiettivo dell\u2019imperialismo statunitense \u00e8 di asfissiare definitivamente l\u2019economia di Cuba per rovesciarne il governo che ne difende l\u2019indipendenza e di renderla nuovamente una colonia. Nei loro intenti questo servir\u00e0 a un duplice obiettivo: stroncare fra i giovani e i lavoratori l\u2019idea stessa che si possa superare le regole del capitalismo e far credere che il sistema atlantico \u00e8 invincibile, frenando cos\u00ec lo sviluppo di un mondo multipolare. Dobbiamo quindi attenderci anche l\u2019infiltrazione di provocatori fra la popolazione in difficolt\u00e0 per acutizzare il malcontento in funzione politica.<\/p>\n<p>Rinnoviamo la nostra solidariet\u00e0 al Partito Comunista di Cuba e alla Centrale dei Lavoratori di Cuba, ai tecnici e agli operai, che si stanno prodigando per ristabilire i servizi alla popolazione. I governi di Russia, Venezuela, Colombia e Messico si sono gi\u00e0 attivati per aiutare Cuba, ci aspetteremmo questo gesto anche da parte della Svizzera e sosterremo l\u2019attivazione di linee di aiuti materiali attraverso le associazioni della solidariet\u00e0 internazionalista che operano in Svizzera ed Europa affinch\u00e9 si possano inviare beni di prima necessit\u00e0 e tutto il necessario per affrontare questa gravissima situazione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In questi giorni si sente parlare nuovamente di Cuba, ovviamente in termini negativi. 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