{"id":7525,"date":"2024-03-08T01:15:47","date_gmt":"2024-03-08T00:15:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/?p=7525"},"modified":"2024-04-08T01:16:55","modified_gmt":"2024-04-07T23:16:55","slug":"contrastare-il-rincaro-garantire-il-potere-dacquisto-prospettive-per-un-intervento-dei-comuni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/?p=7525","title":{"rendered":"Contrastare il rincaro, garantire il potere d\u2019acquisto: prospettive per un intervento dei Comuni"},"content":{"rendered":"<p><strong>A. Un contesto segnato dal rincaro e dalla riduzione del potere d\u2019acquisto<\/strong><br \/>\nI venti di guerra che da tempo spirano sempre pi\u00f9 forti sull\u2019Europa e sul mondo, alimentati dalla volont\u00e0 dell\u2019imperialismo euro-americano di mantenere il proprio predominio a livello globale, stanno avendo forti ricadute sulle classi popolari dei paesi occidentali (Svizzera compresa). L\u2019inflazione \u00e8 tornata ad essere un fenomeno quotidiano, erodendo i salari ed il potere d\u2019acquisto e costringendo i lavoratori a dure lotte per il riconoscimento del rincaro. I costi dei generi alimentari, degli affitti, dell\u2019energia e della salute sono in continuo aumento e tendono ad impoverire progressivamente le classi medie e le fasce popolari. A fronte di questa crescente pauperizzazione sociale, l\u2019intervento della Confederazione e dei Cantoni \u00e8 evidentemente insufficiente, e anzi tende addirittura ad essere nuovamente ridotto, come dimostrano i tagli alle prestazioni sociali previsti dal Preventivo 2024 del Cantone Ticino. Insomma, rincaro da una parte e austerit\u00e0 dall\u2019altra stanno sensibilmente erodendo il potere d\u2019acquisto della popolazione: in questo contesto, i comunisti devono agire in difesa degli interessi (e dei redditi) popolari, a qualunque livello istituzionale possibile.<\/p>\n<p><strong>B. Il margine d\u2019intervento a disposizione dei Comuni<\/strong><br \/>\nLa maggior parte delle prestazioni sociali previste in caso di difficolt\u00e0 economica viene oggi regolata dalla Confederazione e dai Cantoni (\u00e8 ad es. il caso dell\u2019assistenza sociale, dell\u2019assicurazione contro la disoccupazione, dei sussidi di cassa malati, ecc.). I Comuni, gli enti locali pi\u00f9 prossimi alla cittadinanza, dispongono tuttavia a loro volta di un importante margine d\u2019azione: come prevede l\u2019art. 53 cpv. 2 della Legge sull\u2019assistenza sociale, il Comune pu\u00f2 infatti \u201cassumere in proprio la responsabilit\u00e0 e l\u2019onere finanziario di richieste puntuali di sostegno sociale presentate da suoi cittadini in situazione momentanea di bisogno\u201d. Tale competenza viene per\u00f2 raramente esercitata e solo in misura ristretta: compito degli eletti comunisti, oltre a conoscere tali margini d\u2019intervento, \u00e8 quello di sfruttare appieno la competenza comunale in materia di aiuti sociali, proponendo laddove possibile l\u2019introduzione ed il potenziamento delle misure di sostegno al reddito per le classi popolari. Come dimostrato dalla recente revisione del Regolamento sociale della Citt\u00e0 di Lugano, in questo ambito \u00e8 peraltro possibile comprendere degli aiuti proprio per le spese legate all&#8217;elettricit\u00e0 e al gas.<\/p>\n<p><strong>C. Alcuni esempi di interventi realizzati da eletti del PC<\/strong><br \/>\nNegli ultimi anni, i consiglieri comunali del PC si sono gi\u00e0 mossi a pi\u00f9 riprese su questo tema, avanzando varie proposte concrete per sollecitare un maggiore intervento degli enti locali per integrare i redditi erosi dall\u2019inflazione. Si \u00e8 ad esempio richiesto l\u2019adeguamento al carovita dei salari dei dipendenti comunali, cos\u00ec come l\u2019aggiornamento delle soglie d\u2019accesso alle prestazioni sociali e agli alloggi a pigione moderata. In Capriasca sono stati proposti l\u2019aumento dei fondi a disposizione dei servizi sociali e l\u2019istituzione di specifici fondi sociali volti ad erogare aiuti straordinari alla popolazione per fronteggiare l\u2019aumento del costo della vita. A Lugano, \u00e8 stata invece proposta la costituzione di un fondo di sostegno a famiglie e PMI, da finanziare attraverso gli utili versati alla Citt\u00e0 dalle Aziende industriali di Lugano (AIL), pari ad oltre 9 milioni di franchi nel solo 2022.<\/p>\n<p><strong>D. Le aziende di distribuzione elettrica: un osservato speciale<\/strong><br \/>\nLe aziende elettriche, in larghissima parte di propriet\u00e0 dei Comuni, rappresentano in effetti un \u201cosservato speciale\u201d per gli eletti comunisti. A fronte di un costante aumento delle tariffe energetiche (ripetutamente toccate da aumenti compresi tra il 10% e il 30%, con un aggravio annuale di centinaia di franchi per ogni famiglia), negli ultimi anni le aziende di distribuzione hanno infatti spesso registrato profitti multimilionari: oltre al gi\u00e0 citato caso delle AIL, nel 2023 la Societ\u00e0 elettrica sopracenerina (SES) ha realizzato un utile superiore ai 10 milioni di franchi. Tale grave situazione, estranea a qualunque logica di servizio pubblico, va ricondotta a due fattori: in primo luogo, la semi-liberalizzazione del mercato elettrico del 2009 ha spinto le aziende di distribuzione di speculare sui mercati internazionali, acquistando energia all\u2019estero invece di privilegiare l\u2019idroelettrico ticinese (il cui costo \u00e8 rimasto stabile, a differenza delle altre forniture influenzate dalla congiuntura negativa). In secondo luogo, la realizzazione di utili permette alle aziende elettriche di versare ai Comuni lauti dividendi, che consentono loro di mantenere inalterata (o addirittura di abbassare) la pressione fiscale: in poche parole, le bollette elettriche aumentano, mentre le imposte basate sul reddito vengono tenute artificialmente basse (a vantaggio dei ceti benestanti).<\/p>\n<p><strong>E. Rafforzare il controllo pubblico, potenziare l\u2019intervento redistributivo<\/strong><br \/>\nIn questo contesto, gli eletti comunisti dovranno continuare ad impegnarsi per esigere un potenziamento delle prestazioni sociali erogate dai Comuni, soprattutto alla luce di un periodo di rincaro che si ripercuote sulle bollette ma dove gli utili delle aziende elettriche vengono riversati in modo indiscriminato nel calderone delle casse comunali. I nostri esponenti dovranno utilizzare inoltre tutti gli strumenti a disposizione (come quelli previsti dall\u2019art. 193 LOC) per intervenire presso le aziende elettriche di propriet\u00e0 pubblica per riorientarne l\u2019attivit\u00e0 e la strategia, valutando seriamente una rinuncia alla distribuzione dei dividendi finalizzata a una riduzione delle tariffe.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A. Un contesto segnato dal rincaro e dalla riduzione del potere d\u2019acquisto I venti di guerra che da tempo spirano sempre pi\u00f9 forti sull\u2019Europa e sul mondo, alimentati dalla volont\u00e0 dell\u2019imperialismo euro-americano di mantenere il proprio predominio a livello globale, stanno avendo forti ricadute sulle classi popolari dei paesi occidentali (Svizzera compresa). 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