{"id":6770,"date":"2022-10-18T01:07:17","date_gmt":"2022-10-17T23:07:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/?p=6770"},"modified":"2022-10-18T01:08:22","modified_gmt":"2022-10-17T23:08:22","slug":"verso-le-elezioni-cantonali-ticinesi-2023","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/?p=6770","title":{"rendered":"Verso le elezioni cantonali ticinesi 2023"},"content":{"rendered":"<p><strong>A. Contesto generale e considerazioni introduttive<\/strong><br \/>\nIn occasione delle Elezioni cantonali 2019, il Partito Comunista si era trovato nelle condizioni di presentare, nonostante gli sforzi profusi per costruire pi\u00f9 ampie intese unitarie a sinistra, una propria lista per il Consiglio di Stato e per il Gran Consiglio. Questa decisione, grazie all\u2019importante lavoro profuso negli ultimi anni e durante la campagna elettorale, aveva portato al raddoppio della nostra presenza nel Parlamento cantonale (dove siedono ora i compagni Massimiliano Ay e Lea Ferrari).<br \/>\nNel frattempo, seppure coscienti delle molte sfide che ancora accompagnano il Partito, possiamo comunque affermare di avere registrato una crescita non soltanto elettorale, ma anche sul piano del radicamento sociale, del coinvolgimento giovanile e della qualit\u00e0 dell\u2019intervento politico. Nella recente evoluzione del contesto internazionale il Partito ha dimostrato inoltre un\u2019apprezzabile compattezza e coerenza che, a loro volta, hanno contribuito a consolidare la chiarezza e la seriet\u00e0 dell\u2019analisi politica quali elementi qualificanti per la caratterizzazione della nostra organizzazione.<br \/>\nConsci della delicatezza della fase storica e forti come sempre della necessaria umilt\u00e0, \u00e8 dunque con queste premesse che ci avviciniamo alla prossima tornata elettorale: un avvenimento senza dubbio importante, che a sua volta dovremo sapere inserire nella strategia di sviluppo del Partito.<\/p>\n<p><strong>B. Il metodo dell\u2019opposizione propositiva in Parlamento<\/strong><br \/>\nGrazie alla sua attivit\u00e0 in Gran Consiglio, il Partito Comunista \u00e8 riuscito sempre pi\u00f9 a legittimarsi quale attore riconosciuto del dibattito democratico del Paese e a sviluppare una proposta politica trasversale su numerosi temi d\u2019attualit\u00e0. Ci\u00f2 ha permesso di sviluppare una discussione pubblica su parole d\u2019ordine strategiche e sovente trascurate dalle altre forze politiche, ma in pi\u00f9 occasioni anche di conseguire delle vittorie a favore dei lavoratori, degli studenti e degli agricoltori (basti pensare all\u2019introduzione della sovranit\u00e0 alimentare nella Costituzione, all\u2019abolizione del numero chiuso per i \u201ccorsi passerella\u201d, alla garanzia di due giornate autogestite nelle scuole e alla valorizzazione degli edifici dismessi).<br \/>\nL\u2019intervento dei Deputati comunisti \u00e8 stato pertanto sempre animato dalla massima rigorosit\u00e0 e dal metodo di \u201copposizione propositiva\u201d, capace cio\u00e8 di conciliare una contestazione di fondo sulle questioni pi\u00f9 controverse con una proposta politica coraggiosa, ma suscettibile di prospettare dei miglioramenti concreti nonch\u00e9 una forma alternativa di conduzione delle istituzioni pubbliche. Un metodo che ha contribuito ad accrescere un clima di fiducia attorno al Partito, a raggiungere degli equilibri politico-istituzionali pi\u00f9 avanzati e a sostenere il nostro lavoro egemonico nella societ\u00e0 e che, di conseguenza, ha comprovato ancora tutta la sua validit\u00e0 e conformit\u00e0 alle Tesi congressuali.<br \/>\nRientrando nella strategia generale del Partito, il perseguimento di un\u2019opposizione seria e propositiva costituisce perci\u00f2 ad oggi un presupposto irrinunciabile ai fini del nostro lavoro parlamentare. Non a caso, questo metodo ha avuto anche il merito di meglio circostanziare il nostro profilo politico: da una parte rispetto alla contestazione sterile e inconcludente di MPS, che si \u00e8 sempre pi\u00f9 palesata funzionale al clima di anti-politica e all\u2019operato delle destre; dall\u2019altra rispetto alla socialdemocrazia, che seppur conservando un ruolo progressivo nel dibattito locale \u00e8 ancora troppo caratterizzata da un\u2019eccesiva accondiscendenza e da un approccio amministrativista a determinate problematiche.<\/p>\n<p><strong>C. I comunisti e la politica delle alleanze in vista del 2023<\/strong><br \/>\nIl Partito Comunista ha chiarito fin dal primo momento che, qualora ci\u00f2 si fosse rivelato necessario e in continuit\u00e0 con la positiva esperienza del 2019, sarebbe stato disposto a correre in solitaria per il Consiglio di Stato e il Gran Consiglio anche in vista delle Elezioni cantonali 2023. Nel contempo, coerentemente con la nostra comprovata tradizione unitaria, siamo comunque sempre stati aperti a entrare nel merito di pi\u00f9 ampie forme di convergenza del fronte progressista e della sinistra.<br \/>\nPosto quanto sopra, non abbiamo tuttavia potuto che prendere atto del fatto che PS e Verdi hanno voluto rigettare a priori un\u2019intesa almeno per il Governo con il PC, anteponendo in questa sede alle posizioni che ci accomunano delle divisioni concernenti la politica internazionale: all\u2019evidenza, non sar\u00e0 infatti il Partito Comunista a farsi dettare l\u2019agenda su temi come l\u2019UE, la NATO e la neutralit\u00e0, che reputiamo dirimenti nell\u2019attuale fase storica di transizione al multipolarismo.<br \/>\nAd ogni modo, al nostro interno era altres\u00ec maturata da tempo la responsabilit\u00e0 di provare a compattare verso un indirizzo condiviso i comunisti ticinesi oggi diversamente collocati. E\u2019 in quest\u2019ottica che, per i motivi meglio esposti nel prossimo capitolo, abbiamo ritenuto necessario intensificare anche in una prospettiva elettorale un dialogo con il Partito Operaio e Popolare (POP). Una direzione, quest\u2019ultima, il cui perseguimento si \u00e8 del resto dimostrato a maggior ragione indicato e prioritario anche in considerazione della chiusura a pi\u00f9 riprese registrata da altri attori dell\u2019area.<br \/>\nCome Partito Comunista non abbiamo comunque alcun dubbio sul fatto che, al netto dalle attuali valutazioni di ordine elettorale, delle pi\u00f9 ampie forme di collaborazione potranno e dovranno essere promosse quando possibile anche sul territorio, in seno alla societ\u00e0 civile e tra la popolazione.<\/p>\n<p><strong>D. Un\u2019alleanza per la neutralit\u00e0 e la centralit\u00e0 dello Stato<\/strong><br \/>\nAl fine di consolidare la deputazione in Parlamento e di dare seguito al percorso di crescita promosso ad oggi, il Partito Comunista conferma la volont\u00e0 di partecipare alle elezioni del Consiglio di Stato e del Gran Consiglio. Nel solco della comune tradizione del PdL e sull\u2019onda delle battaglie condivise nel recente passato (mobilitazione sul Summit neo-colonialista sull\u2019Ucraina, sulla Nuova legge antisociale sul CO2, sulle condizioni di lavoro precarie di Divoora e DPD), \u00e8 tuttavia con convinzione che abbiamo anzitutto proposto al POP di creare una lista \u201cPartito Comunista-Partito Operaio Popolare\u201d per il rinnovo dei poteri cantonali.<br \/>\nUn\u2019iniziativa unitaria, questa, che affonda le radici nello sviluppo di un\u2019effettiva collaborazione reciproca, in una necessaria identificazione programmatica e in un convincimento non improvvisato, che rifuggono pertanto da logiche meramente aggregatrici, dalla creazione di cartelli indefiniti e da semplici considerazioni di ripiego. Ne discende il proposito di dare luogo a un progetto politico coeso e affidabile che, nel rispetto delle diverse identit\u00e0 ma grazie a un orientamento strategico coerente e indipendente, sappia anche unire la questione internazionale con quella nazionale e cantonale.<br \/>\nNella comune valorizzazione di queste caratteristiche e del lavoro promosso in Gran Consiglio negli ultimi anni, sar\u00e0 perci\u00f2 l\u2019occasione per riaffermare con una rinnovata prassi unitaria: un\u2019opposizione all\u2019UE e alla NATO, nonch\u00e9 il rilancio della neutralit\u00e0; la centralit\u00e0 del lavoro (anche quello agricolo e dei piccoli artigiani), dei diritti sociali e del servizio pubblico; la necessit\u00e0 di un intervento statale programmatore in economia; la lotta per un\u2019ecologia sociale, imperniata sul ruolo dello Stato.<\/p>\n<p><strong>E. Disposizioni conclusive<\/strong><br \/>\nVa sottolineato infine che le Elezioni cantonali 2023 rappresentano una sfida che, per i mesi a venire, dovr\u00e0 impegnare con senso di responsabilit\u00e0 il Partito nella sua interezza. Questa tornata dovr\u00e0 richiedere pertanto uno sforzo collettivo e accresciuto, ma sar\u00e0 anche un\u2019occasione per ottimizzare l\u2019organizzazione interna, per fare fruttare il lavoro politico conseguito negli ultimi anni nonch\u00e9 per entrare in contatto con pi\u00f9 ampie cerchie della popolazione sensibili alle nostre parole d\u2019ordine.<\/p>\n<p>Alla luce di quanto sopra, la Conferenza d\u2019Organizzazione del Partito Comunista risolve di:<\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><em><strong>1.<\/strong><\/em> impegnare il Partito nella presentazione di una propria lista per le Elezioni cantonali 2023 sia al Consiglio di Stato sia al Gran Consiglio ticinesi.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><em><strong>2.<\/strong><\/em> Dare facolt\u00e0 al Comitato Centrale di derogare dal punto 1, qualora la nostra proposta di alleanza trovasse una risposta positiva da parte del Partito Operaio e Popolare (POP). In tal caso e\u0300 demandato al Comitato Centrale di decidere la forma con cui presentarsi alle Elezioni cantonali.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><em><strong>3.<\/strong><\/em> Eleggere una Commissione elettorale in seno al Comitato Centrale. Essa si occuper\u00e0 in modo particolare della gestione delle liste, della formulazione definitiva e della presentazione del programma, della propaganda elettorale e dell\u2019organizzazione dei relativi eventi.<\/p>\n<hr \/>\n<p>[pdf-embedder url=&#8221;https:\/\/www.partitocomunista.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/risoluzione_2_-elezioni-cantonali-2023.pdf&#8221; title=&#8221;risoluzione_2_ elezioni-cantonali-2023&#8243;]<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/risoluzione_2_-elezioni-cantonali-2023.pdf&quot; title=&quot;risoluzione_2_ elezioni-cantonali-2023\">DOWNLOAD PDF<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A. 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