{"id":6578,"date":"2022-08-14T12:55:36","date_gmt":"2022-08-14T10:55:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/?p=6578"},"modified":"2025-07-05T16:58:52","modified_gmt":"2025-07-05T14:58:52","slug":"bloccare-il-rincaro-stop-alle-sanzioni-e-alla-speculazione-10-proposte-del-pc","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/?p=6578","title":{"rendered":"Bloccare il rincaro: stop alle sanzioni e alla speculazione! 10 proposte del PC"},"content":{"rendered":"<p>La forte crescita dell\u2019inflazione che sta investendo tutto il mondo occidentale costituisce una seria e grave minaccia al potere d\u2019acquisto e alle condizioni di vita delle classi popolari. Conscio della gravit\u00e0 che potrebbe assumere questa dinamica nel corso dei prossimi mesi, il Comitato Centrale del Partito Comunista \u2013 riunito il 1\u00b0 agosto 2022 in Capriasca \u2013 formula le seguenti considerazioni.<\/p>\n<p><b>Un\u2019inflazione dettata dall\u2019eccezionalit\u00e0 e aggravata dalla speculazione<br \/>\n<\/b>Lo scoppio della pandemia e l\u2019aggravarsi del conflitto in Ucraina hanno innescato una spirale inflattiva di portata da tempo sconosciuta in Occidente, con punte vicine alla doppia cifra in vari paesi dell\u2019Eurozona. Il regime di sanzioni contro la Russia imposto da Washington e Bruxelles (e recepite passivamente da Berna) sta colpendo in particolare svariati beni essenziali come luce e gas, con gravi conseguenze sui redditi pi\u00f9 bassi. L\u2019eccezionalit\u00e0 della congiuntura economica, caratterizzata da varie strozzature delle catene di approvvigionamento e da un generale rincaro di energia, materie prime e prodotti semilavorati, non \u00e8 per\u00f2 la causa unica dell\u2019aumento dei prezzi al consumo. I grandi monopoli costituitisi in decenni di concentrazione capitalistica hanno infatti approfittato largamente di questa situazione per imporre dei prezzi maggiorati spesso del tutto ingiustificati. Con l\u2019obiettivo di salvaguardare (e se possibile anche accrescere) i propri profitti, i grandi gruppi economici speculano sui prezzi dei beni essenziali (il cui consumo non pu\u00f2 essere ridotto da un giorno all\u2019altro) e si oppongono ad un adeguamento dei salari corrispondente al rincaro.<\/p>\n<p><b>Un controllo pubblico del tutto insufficiente: a perderci sono lavoratori e PMI!<br \/>\n<\/b>A fronte di questa dinamica, il controllo dello Stato sul livello dei prezzi, sull\u2019approvvigionamento economico del Paese e sulla distribuzione dei redditi appare gravemente insufficiente. Decenni di liberalizzazioni, privatizzazioni e <em>laissez faire<\/em> fanno ora emergere una generale incapacit\u00e0 da parte dell\u2019ente pubblico nel fare fronte a questi gravi sconvolgimenti economici. Per loro stessa ammissione, i funzionari federali preposti al controllo dei prezzi e a garantire le scorte di beni essenziali sono privi del potere e degli strumenti per garantire la stabilit\u00e0 economica e sociale. Il principio della libert\u00e0 economica e gli accordi internazionali in vigore lasciano le principali variabili economiche in balia delle velleit\u00e0 padronali e degli Stati esteri, da cui dipendiamo in misura decisamente eccessiva per l\u2019approvvigionamento di beni essenziali che non siamo in grado di stoccare in Svizzera (si veda l\u2019esempio del gas, per cui la Svizzera non dispone di strutture di stoccaggio proprie e dipende completamente dalle importazioni, in particolare dalla Germania). Ancora una volta, l\u2019arretramento dello Stato in campo economico si traduce in una estensione del potere e dei profitti dei grandi monopoli, a scapito delle classi popolari e della piccola impresa, strangolate dal rincaro e probabilmente in futuro confrontate anche con razionamenti e contingenti dei propri consumi.<\/p>\n<p><b>Le proposte dei comunisti contro il rincaro<br \/>\n<\/b>Sulla base di questa analisi, il Comitato Centrale del Partito Comunista rivendica:<\/p>\n<ol>\n<li><b>La fine delle sanzioni<\/b> contro la Russia e della dipendenza da USA e UE: la Svizzera deve sviluppare relazioni commerciali diversificate senza cedere a pressioni politiche contrarie all\u2019interesse nazionale.<\/li>\n<li><b>L\u2019indicizzazione dei salari<\/b>, a partire da un innalzamento del salario minimo cantonale, come richiesto dell\u2019iniziativa popolare \u201c<a href=\"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/?wpdmpro=per-un-salario-minimo-sociale\">Per un salario minimo sociale<\/a>\u201d, un suo regolare adeguamento all\u2019inflazione che non sia vincolato agli stretti limiti della forchetta stabilita dalla legge, ma anche l\u2019introduzione di precisi vincoli salariali per le aziende beneficiarie di aiuti pubblici, che devono provvedere ad indicizzare le remunerazioni al rincaro.<\/li>\n<li><b>L\u2019adeguamento degli aiuti sociali e delle pensioni al rincaro<\/b>: i sussidi versati da Cantone e Comuni alle famiglie a basso reddito devono essere indicizzati all\u2019inflazione, cos\u00ec come le rendite AVS versate ai pensionati.<\/li>\n<li><b>Il blocco dei prezzi dei beni essenzial<\/b>i: la Confederazione deve fissare un tetto massimo per un paniere di beni di prima necessit\u00e0 (a partire dalla benzina, dal gas e dall\u2019elettricit\u00e0, ma non solo), in modo da contrastare la speculazione in atto.<\/li>\n<li><b>Una diversa distribuzione del carico fiscale tra lavoratori e imprese<\/b>: la riduzione dei prezzi pu\u00f2 avvenire attraverso la soppressione di tasse antisociali come l\u2019IVA e la tassazione dei sovrapprofitti realizzati dai grandi monopoli (in primo luogo nel campo dell\u2019energia, come in discussione in diversi paesi europei).<\/li>\n<li><b>La revisione del metodo di calcolo dell\u2019Indice nazionale dei prezzi al consumo (IPC)<\/b>, sulla cui base vengono fissati gli adeguamenti salariali e delle prestazioni sociali: nel calcolo vanno integrati i premi di cassa malati e va rivista la proporzione di reddito attribuita alle diverse spese domestiche (in primis ad alloggio ed energia) basandosi sulla reale composizione di spesa di un budget famigliare.<\/li>\n<li><b>Il potenziamento e l\u2019estensione degli strumenti e degli enti pubblici di controllo sull\u2019economia<\/b>: le competenze del Sorvegliante federale dei prezzi (\u201cMister prezzi\u201d) vanno ampliate, garantendo sanzioni pi\u00f9 severe a chi fissa prezzi speculativi ed un controllo preventivo sul processo di formazione dei prezzi, mentre va introdotta la nuova figura del Sorvegliante federale dei salari e dei profitti che vigili sulla corretta distribuzione del reddito nelle aziende, garantendo la possibilit\u00e0 di sanzionare quelle grandi aziende che accumulano profitti e parallelamente riducono l\u2019occupazione.<\/li>\n<li><b>La riforma dell\u2019Ufficio federale dell\u2019approvvigionamento economico (UFAE)<\/b>: esso deve garantire la costituzione di scorte di beni essenziali all\u2019interno del Paese (e non all\u2019estero come \u00e8 il caso oggi), sotto il diretto controllo della Confederazione (e non dei grandi gruppi economici privati), grazie ad un pi\u00f9 ampio potere d\u2019intervento che preveda ad esempio il diritto di requisizione e il blocco delle esportazioni.<\/li>\n<li><b>La nazionalizzazione delle aziende strategiche per l\u2019approvvigionamento del Paese<\/b> e il rafforzamento del controllo sulle imprese a partecipazione statale: i gruppi produttori e distributori di energia vanno ad esempio posti sotto uno stretto controllo democratico, contrastando le privatizzazioni comunali, rafforzando il controllo parlamentare su AET ed estendendo le partecipazioni pubbliche ad altri enti.<\/li>\n<li><b>La distribuzione a Confederazione e Cantoni delle riserve della Banca Nazionale<\/b>: 50 degli oltre 100 miliardi di riserve ripartibili ma mai distribuite vanno messi immediatamente a disposizione per l\u2019acquisizione di partecipazioni statali in aziende strategiche nel campo delle materie prime e dell\u2019energia e misure a sostegno del potere d\u2019acquisto delle classi popolari.<\/li>\n<\/ol>\n<hr \/>\n<p>[pdf-embedder url=&#8221;https:\/\/www.partitocomunista.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/risoluzione_rincaro_1agosto2022.pdf&#8221;]<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/risoluzione_rincaro_1agosto2022.pdf\"><strong>DOWNLOAD PDF<\/strong><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La forte crescita dell\u2019inflazione che 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