{"id":6225,"date":"2022-02-27T23:50:40","date_gmt":"2022-02-27T22:50:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/?p=6225"},"modified":"2025-07-06T19:38:43","modified_gmt":"2025-07-06T17:38:43","slug":"attenersi-alla-neutralita-svizzera-e-sostenere-il-disarmo-e-la-pace-in-ucraina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/?p=6225","title":{"rendered":"Attenersi alla neutralit\u00e0 svizzera e sostenere il disarmo e la pace in Ucraina!"},"content":{"rendered":"<p><strong>1.<\/strong> Esprimiamo grande preoccupazione per la decisione del governo della Federazione Russa di procedere con un\u2019operazione militare sul territorio dell\u2019Ucraina, andando cos\u00ec ben oltre le repubbliche del Donbass con cui da anni siamo solidali. Durante il presidio contro la guerra tenutosi a Bellinzona lo scorso 19 febbraio avevamo chiarito che la tensione era alta e che qualsiasi decisione Mosca avesse preso, sarebbe stata condannata: se non interveniva, l\u2019esercito ucraino avrebbe continuato la pulizia etnica nel Donbass; ma se interveniva \u2013 come poi \u00e8 stato deciso \u2013 sarebbe stata accusata di voler occupare un paese sovrano. Gli USA, rifornendo di armi l&#8217;esercito ucraino nella sua guerra contro la popolazione russa del Donbass, avevano l&#8217;intento di creare un casus belli. Mosca, non potendo sottostare a minacce nucleari occidentali e dovendo evitare l&#8217;accerchiamento del suo territorio, ha reagito, prima riconoscendo le due repubbliche popolari di Lugansk e di Donetzk bombardate dall\u2019Ucraina e poi intervenendo direttamente contro il regime di Kiev per smilitarizzarlo, denazificarlo e fermarne i massacri sui civili nel Donbass.<\/p>\n<p><strong>2.<\/strong> Seppur conscio di questa difficile situazione, il Comitato Centrale del Partito Comunista si oppone alla guerra come strumento per risolvere contenziosi internazionali e chiede l\u2019immediato cessate il fuoco. Rifiutiamo tuttavia la teoria della cosiddetta \u201cequidistanza\u201d che pone la Federazione Russa sullo stesso piano delle forze imperialiste guidate dagli USA e dai suoi partner europei, che questa guerra l\u2019hanno voluta e preparata. Quest\u2019ultima va letta infatti nel contesto dell\u2019epoca storica in cui viviamo, la cui contraddizione principale vede l\u2019unipolarismo euro-atlantico in declino confliggere attivamente con l\u2019emergere inesorabile dell\u2019Eurasia e del multipolarismo.<\/p>\n<p><strong>3.<\/strong> Occorre sottolineare che tutto inizi\u00f2 nel 2014, quando l&#8217;allora presidente ucraino Viktor Yanukovych decise di non cedere al ricatto di firmare il trattato di pre-adesione dell&#8217;Ucraina all&#8217;UE. Questa legittima decisione provoc\u00f2 un golpe violento, eterodiretto e dai tratti apertamente nazifascisti. Il movimento cosiddetto di &#8220;Euromaidan&#8221; appoggiato mediaticamente, politicamente e militarmente dall&#8217;imperialismo atlantico rovesci\u00f2 il governo ucraino, mise al bando il Partito Comunista dell\u2019Ucraina (una forza politica con oltre 30 deputati e il 13% dei consensi), diede fuoco alla Casa dei Sindacati di Odessa assassinando sindacalisti e lavoratori, fra cui anche dei minorenni, impose leggi razziali ai danni della popolazione russa e inizi\u00f2 un&#8217;offensiva militare contro le regioni del Donbass. Da allora l&#8217;Ucraina \u00e8 tornata sotto controllo di USA e UE con l&#8217;intenzione di inglobarla nella sfera di influenza della NATO. Dimenticarsi questi antefatti impedisce di comprendere le cause della situazione attuale e, in questo modo, di concretizzare una soluzione rispettosa dei legittimi interessi in gioco e perci\u00f2 effettivamente a favore della pace. Il regime ucraino, spalleggiato dalla NATO, ha fin da subito rifiutato ogni negoziato che riconoscesse diritti alla popolazione russa sabotando in questo modo gli accordi di Minsk e, anzi, ha pure minacciato di dotarsi di armi nucleari in violazione del Memorandum di Budapest. L\u2019attuale esacerbarsi del conflitto in Ucraina ha per\u00f2 cause ancora pi\u00f9 lontane che sono afferenti alla strategia bellicista degli USA e dell\u2019UE. Tale strategia, con il crollo del campo socialista e dell\u2019Unione Sovietica, favoriva non solo una corsa al riarmo nei paesi dell\u2019Europa dell\u2019Est ma soprattutto il continuo espansionismo della NATO a ridosso delle frontiere russe. L\u2019impegno preso nel 1991 dagli USA a non espandere la NATO a Est coinvolgendovi i paesi dell\u2019ex-Patto di Varsavia \u00e8 stato infatti pi\u00f9 volte disatteso e Washington ha installato in Romania e Polonia proprie basi militari con missili strategici puntati contro la Russia, costituendo di fatto una minaccia non solo alla sicurezza nazionale russa ma, in generale, a tutta l\u2019area euroasiatica, frenandone cos\u00ec il processo di integrazione economica e politica.<\/p>\n<p><strong>4.<\/strong> Il Comitato Centrale del Partito Comunista ritiene urgente proclamare ora un cessate il fuoco, riaprire immediatamente una negoziazione per trovare una soluzione politica al conflitto in corso che sta gi\u00e0 costando troppe vite umane e iniziare il disarmo del paese su base di reciprocit\u00e0. In questo senso invitiamo il governo svizzero a mettere a disposizione i propri buoni uffici per favorire la distensione e ricostruire il dialogo fra le parti, a tutto vantaggio della sicurezza comune: si valuti, in tal senso, di offrire una localit\u00e0 svizzera per queste trattative che sono nell\u2019interesse di noi tutti. Da parte nostra avvieremo anche colloqui con il Partito Comunista della Federazione Russa, con il Partito Comunista dell\u2019Ucraina e con il Partito Comunista della Repubblica Popolare di Donetzk sostenendone le iniziative umanitarie.<\/p>\n<p><strong>5.<\/strong> Nell\u2019interesse del nostro Paese e del popolo svizzero occorre attenersi al principio della neutralit\u00e0 senza farsi condizionare dagli interessi di UE e USA che fino all\u2019ultimo hanno soffiato sul fuoco della russofobia e hanno costretto l\u2019Ucraina a provocare la Russia fino alle estreme conseguenze. La neutralit\u00e0 imporrebbe alla Svizzera di definire la mossa di Mosca come un atto contrario al diritto internazionale e una violazione della sovranit\u00e0 ucraina, senza per\u00f2 dimenticarsi di condannare la repressione in corso da 8 anni contro il popolo russo nel Donbass e la continua violazione \u2013 da parte del regime ucraino \u2013 degli accordi di Minsk. Allo stesso modo consideriamo un grave errore l\u2019allinearsi della Svizzera alle sanzioni decise unilateralmente dall\u2019UE contro la Russia senza aver mai preso posizioni simili, nemmeno a seguito del golpe del 2014, contro il regime di Kiev e i suoi efferati crimini di guerra perpetrati contro i civili nel Donbass anche con l\u2019ausilio di squadracce nazifasciste. Imporre sanzioni e nel contempo offrirsi quali mediatori per riaprire il dialogo appare quantomeno complicato.<\/p>\n<p><strong>6.<\/strong> Deploriamo non solo la scelta irresponsabile del regime ucraino di distribuire armi ai civili rendendoli in questo modo potenziali bersagli, ma anche l\u2019invio di armamenti all\u2019Ucraina da parte dei paesi occidentali: un\u2019operazione che ha l\u2019unico scopo di aumentare le tensioni e gli spargimenti di sangue. Auspichiamo infine che, almeno nei media svizzeri, si interrompa subito l\u2019informazione grossolanamente unilaterale e superficiale che altro non fa che legittimare una cultura bellicista e russofoba.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/274678070_334781771996180_8397991322048846687_n.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-6229\" src=\"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/274678070_334781771996180_8397991322048846687_n-1024x1024.jpeg\" alt=\"\" width=\"696\" height=\"696\" srcset=\"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/274678070_334781771996180_8397991322048846687_n-1024x1024.jpeg 1024w, https:\/\/www.partitocomunista.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/274678070_334781771996180_8397991322048846687_n-300x300.jpeg 300w, https:\/\/www.partitocomunista.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/274678070_334781771996180_8397991322048846687_n-150x150.jpeg 150w, https:\/\/www.partitocomunista.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/274678070_334781771996180_8397991322048846687_n-768x768.jpeg 768w, https:\/\/www.partitocomunista.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/274678070_334781771996180_8397991322048846687_n-640x640.jpeg 640w, https:\/\/www.partitocomunista.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/274678070_334781771996180_8397991322048846687_n-696x696.jpeg 696w, https:\/\/www.partitocomunista.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/274678070_334781771996180_8397991322048846687_n-1068x1068.jpeg 1068w, https:\/\/www.partitocomunista.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/274678070_334781771996180_8397991322048846687_n-420x420.jpeg 420w, https:\/\/www.partitocomunista.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/274678070_334781771996180_8397991322048846687_n.jpeg 1080w\" sizes=\"auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>1. Esprimiamo grande preoccupazione per la decisione del governo della Federazione Russa di procedere con un\u2019operazione militare sul territorio dell\u2019Ucraina, andando cos\u00ec ben oltre le repubbliche del Donbass con cui da anni siamo solidali. Durante il presidio contro la guerra tenutosi a Bellinzona lo scorso 19 febbraio avevamo chiarito che la tensione era alta e [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[19,4],"tags":[],"class_list":{"0":"post-6225","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","6":"category-europa","7":"category-internazionale"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6225","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=6225"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6225\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6230,"href":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6225\/revisions\/6230"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=6225"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=6225"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=6225"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}