{"id":5413,"date":"2021-08-18T19:20:15","date_gmt":"2021-08-18T17:20:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/?p=5413"},"modified":"2021-08-18T19:20:15","modified_gmt":"2021-08-18T17:20:15","slug":"politica-monetaria-e-servizio-pubblico-al-centro-della-discussione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/?p=5413","title":{"rendered":"Politica monetaria e Servizio pubblico al centro della discussione"},"content":{"rendered":"<p>Il Comitato Centrale estivo del Partito Comunista si \u00e8 riunito in due sedute a Locarno a inizio luglio e a inizio agosto. La prima seduta ha affrontato questioni organizzative quali la formazione dei responsabili di sezione sul territorio ticinese e dei responsabili regionali sul territorio nazionale. E\u2019 pure stato affrontata la questione del rinnovamento della composizione del Comitato Centrale in vista del prossimo Congresso, insistendo sull\u2019opportunit\u00e0 di un sistema di meritocrazia interna. La seconda seduta era invece tutto orientata alla discussione politica sui temi in votazione in settembre ma anche su due ulteriori documenti emersi dal gruppo di lavoro per il rilancio economico.<\/p>\n<h2>La sinistra post-moderna divide i lavoratori, i comunisti devono unirli!<\/h2>\n<p>Il compagno <strong>Massimiliano Ay<\/strong>, segretario politico del nostro Partito, ha tenuto anzitutto un\u2019ampia relazione sullo stato del Partito e ha in particolare sottolineato come un\u2019importante intuizione del nostro ultimo Congresso del 2016 \u00e8 stata quella di tematizzare il concetto di \u201ccommunity\u201d: infatti vediamo come la classe dirigente divida oggi il popolo su cleavage secondari necessari per deviare la lotta di classe: ecologisti contro contadini; giovani per il clima contro operai che non vogliono la Legge sul CO2; collettivi femministi manipolati per preparare l\u2019arrivo dei genders studies neoliberali, ecc. Il Partito Comunista deve dunque continuare, anche in vista del prossimo Congresso, la lotta per riaffermare la sua identit\u00e0 e soprattutto la sua indipendenza ideologica e di classe!<\/p>\n<h2>I segnali anti-comunisti necessitano pi\u00f9 internazionalismo<\/h2>\n<p>Non sono mancati riferimenti internazionali: in particolare il Comitato Centrale si \u00e8 rallegrato per i continui progressi nelle relazioni con l\u2019Accademia Cinese delle Scienze Sociali e con il Partito Comunista Cinese. Si \u00e8 discusso anche sulla situazione a Cuba dopo i gravi piani eversivi che hanno messo in pericolo la sovranit\u00e0 nazionale cubana, ma che \u2013 anche grazie a una grande mobilitazione internazionale di cui noi stessi siamo stati partecipi \u2013 sono stati per ora sventati. Il Comitato Centrale nel contempo \u00e8 stato messo al corrente della nuova strategia dell\u2019estrema sinistra trotzkista di dividere dall\u2019interno il movimento di solidariet\u00e0 con Cuba in Europa, occorrer\u00e0 essere quindi vigili. Si incarica la redazione di Sinistra.ch di riprendere l\u2019ottimo articolo di <strong>Arnaldo Alberti<\/strong> (<a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=11386\">leggi<\/a>) su Cuba e sulla tendenza di certi giornalisti ritenuti \u201cprogressisti\u201d di trasformare il servizio pubblico in propriet\u00e0 privata per propagandare la \u201cverit\u00e0\u201d del mainstream euro-atlantico. Il Comitato Centrale si infine rallegrato per la sentenza della Corte Costituzionale tedesca che ha annullato la decisione di prima istanza atta a impedire al Partito Comunista Tedesco (DKP) di presentarsi alle elezioni e aveva addirittura avviato il processo per togliere lo status l Partito. Non ci sfugge che \u00e8 un segnale dell\u2019irrigidimento autoritario che si respira nei paesi dell\u2019Unione Europea come conseguenza anche della volont\u00e0 atlantica di contrastare il multipolarismo e quindi la Cina. Non a caso lo slogan del DKP per le elezioni \u00e8 proprio \u201cPace con Russia e Cina\u201d, un messaggio che la borghesia atlantista tenta in ogni modo di censurare come abbiamo visto anche di recente con gli attacchi mediatici ai nostri danni.<\/p>\n<h2>Votazione popolare sul \u201cMatrimonio per tutti\u201d<\/h2>\n<p>Il Segretario politico, compagno <strong>Massimiliano Ay<\/strong>, ha spiegato il motivo per cui la Direzione del Partito invita a votare S\u00ec il 26 settembre alla modifica del Codice Civile Svizzero per consentire il matrimonio per tutti e non solo alle coppie eterosessuali: si tratta di un impegno che i comunisti da anni portano avanti contro le discriminazioni. Chiarito che l\u2019attuale unione domestica registrata per persone del medesimo sesso risulta limitativa rispetto al matrimonio sul piano delle garanzie circa le naturalizzazioni, le rendite per superstiti, ecc., la discussione ha riguardato soprattutto la questione della donazione di sperma distinguendola dalla \u201cmaternit\u00e0 surrogata\u201d che \u00e8 giustamente illegale e tale dovr\u00e0 restare. Il Comitato Centrale ha quindi demandato alla Direzione di formulare una posizione favorevole alla modifica di legge, ma che sottolinei come gay ricchi e gay poveri non avranno mai i medesimi interessi di classe e che va data importanza alla promozione dei diritti sociali oltre ai diritti civili.<\/p>\n<h2>Votazione popolare sull\u2019Iniziativa cosiddetta del 99%<\/h2>\n<p>Il compagno <strong>Edoardo Cappelletti<\/strong> ha tenuto una relazione sull\u2019iniziativa popolare \u00abSgravare i salari, tassare equamente il capitale\u00bb promossa dalla Giovent\u00f9 Socialista Svizzera invitando a votare a favore. La discussione in seno al Comitato Centrale, pur rimarcando alcuni limiti di questa proposta di modifica di legge, che permetterebbero alla borghesia di eluderla, porta comunque alla conclusione unanime che ci\u00f2 non infici l\u2019opportunit\u00e0 politica di votarla. Si ribadisce che per i comunisti la questione fiscale va affrontata in modo complessivo e coerente sul piano della progressivit\u00e0. Una risoluzione in tal senso sar\u00e0 diramata pubblicamente entro inizio settembre.<\/p>\n<h2>La Banca Nazionale torni al servizio del popolo svizzero!<\/h2>\n<p>Il compagno <strong>Alessandro Lucchini<\/strong>, vice-segretario politico del Partito, ha presentato il documento che deriva dalla lunga discussione interna al gruppo di lavoro sul rilancio economico promossa fin dal primo <em>lockdown<\/em> e avente lo scopo di analizzare il ruolo della Banca Nazionale Svizzera (BNS) e la politica monetaria del nostro Paese in ottica marxista, avanzando anche delle proposte concrete. In particolare come comunisti occorre dare alla BNS un rulo attivo nei processi economici liberandola dalle catene imposte dall\u2019ideologia neo-classica. Nel dibattito interno al Comitato Centrale emergono alcuni temi: il divieto per la BNS di acquisire titoli di Stato all\u2019emissione; la mancata ridistribuzione delle riserve della BNS; il ruolo delle banche cantonali; ecc. Si rileva inoltre con soddisfazione il ruolo avanguardistico del nostro Partito quando \u2013 unici a sinistra \u2013 ci opponemmo all\u2019ancoraggio franco-euro voluto anche dalla socialdemocrazia e quando \u2013 assieme all\u2019Unione Democratica di Centro \u2013 rifiutammo la svendita delle riserve auree della BNS: fummo ridicolizzati dai moderni &#8220;soloni&#8221; della sinistra egemone, oggi i dati ci danno purtroppo ragione! In conclusione il compagno <strong>Zeno Casella<\/strong> afferma che questo documento sopperisce a una grave lacuna di linea politica che finora aveva il Partito. Il Comitato Centrale aderisce ai contenuti del documento e incarica la Direzione di valutare le modalit\u00e0 di diffusione pubblica dello stesso.<\/p>\n<h2>La pandemia ci ha insegnato la necessit\u00e0 di (ri)nazionalizzare i settori strategici<\/h2>\n<p>La proposta di risoluzione arrivata dal compagno <strong>Alberto Togni<\/strong> viene discussa partendo da una ricognizione storica sullo sviluppo del servizio pubblico e delle regie federali in Svizzera e sugli interessi della borghesia, fino agli anni Ottanta, di disporne. Riflessioni, queste, di cui si invita il compagno <strong>Amos Speranza<\/strong>, direttore della nostra rivista a tenerne conto nella prossima programmazione editoriale di <em>#politicanuova<\/em>. Nella discussione viene ricordato il ruolo negativo della socialdemocrazia e dei vertici sindacali che assecondarono il processo di privatizzazione e di liberalizzazione dei mercati, ma anche l\u2019importanza che sul piano istituzionale noi come comunisti si insista maggiormente sul ruolo cruciale che l\u2019ente pubblico pu\u00f2 avere persino in ambito industriale, ad esempio come tentato con gli emendamenti firmati dai nostri deputati alla Legge sull\u2019Innovazione economica del Canton Ticino. Il Comitato Centrale rileva anche come il servizio pubblico serva alla coesione della Confederazione e che occorre ricomporre la frattura fra citt\u00e0 e campagna. Il compagno <strong>Simone Romeo<\/strong> invita inoltre il Partito, in una fase successiva, anche ad approfondire il ruolo delle deleghe ai privati nell\u2019ambito della ricerca e ricollegandosi a ci\u00f2 interviene anche il compagno <strong>Edoardo Cappelletti<\/strong> per insistere sul problema rappresentato dal principio di \u201csussidiariet\u00e0\u201d, che riguarda anche alcuni servizi sociali importanti come le colonie estive, gli asili nido, ecc. Il compagno <strong>Stefano Araujo<\/strong> presenta infine un emendamento in merito alla calmierazione dei prezzi. Il Comitato Centrale approva la risoluzione a pieni voti e demanda alla Direzione di pubblicarla nei tempi ritenuti utili.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Comitato Centrale estivo del Partito Comunista si \u00e8 riunito in due sedute a Locarno a inizio luglio e a inizio agosto. 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