{"id":4901,"date":"2021-03-13T20:32:35","date_gmt":"2021-03-13T19:32:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/?p=4901"},"modified":"2021-03-13T20:32:35","modified_gmt":"2021-03-13T19:32:35","slug":"per-listituzione-di-un-bilancio-partecipativo-anche-a-lugano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/?p=4901","title":{"rendered":"Per l\u2019istituzione di un bilancio partecipativo anche a Lugano!"},"content":{"rendered":"<p><strong>1. Alcuni cenni introduttivi<\/strong><br \/>\nIl bilancio partecipativo \u00e8 uno strumento di democrazia diretta attraverso il quale una quota stabilita della spesa comunale viene destinata al finanziamento di progetti di valenza pubblica locale che sono stati proposti, discussi e approvati dalla cittadinanza. Sulla base di un processo alimentato, regolamentato e monitorato dal Comune, alla popolazione viene perci\u00f2 accordata la possibilit\u00e0 di essere maggiormente coinvolta nella vita politica cittadina e di rispondere in modo ravvicinato ai bisogni pi\u00f9 sentiti dei quartieri, senza con ci\u00f2 dovere passare dall\u2019intermediazione di organismi terzi.<br \/>\nQuesto forma di democrazia partecipativa \u00e8 stata adottata per la prima nel 1989 a Porto Alegre, dove al momento i cittadini possono contribuire a incidere sul bilancio comunale addirittura nella misura del 25%. Con il passare del tempo, seppure con modalit\u00e0 variegate il bilancio partecipativo \u00e8 stato istituito anche in numerose localit\u00e0 di tutto il mondo, a partire dal successo consolidato in America del Sud fino alle diverse esperienze sviluppate in Africa. Tale meccanismo sta prendendo inoltre sempre pi\u00f9 piede anche in Europa, soprattutto in Germania (ad es. Friburgo.), in Francia (ad es. Parigi), in Italia (ad es. Bologna), in Spagna (ad es. Siviglia) e in Belgio (ad es. Bruxelles).<br \/>\nA livello svizzero, l\u2019introduzione del bilancio partecipativo appare invece piuttosto recente. Da quanto ci risulta, le uniche Citt\u00e0 ad avere messo in piedi questo sistema sono Losanna nel 2018 e Friburgo nel 2019. Per quanto non ancora ampiamente diffusa, non si pu\u00f2 comunque affermare che la letteratura al proposito sia del tutto silente. Nell\u2019edizione del settembre 2019 del \u2018\u2018Comune Svizzero\u2019\u2019, organo informativo dell\u2019Associazione dei Comuni Svizzeri, venivano pubblicati infatti due contributi intesi a valorizzare lo strumento in questione : \u2018\u2018Uno sguardo all\u2019estero: il Belgio testa il bilancio partecipativo\u2019\u2019 e \u2018\u2018Le budget participatif est test\u00e9 en Belgique, et Lausanne se lance aussi\u2019\u2019. Nel nostro Cantone non sembra esservi invece alcuna iniziativa in questo senso, situazione che renderebbe tra l\u2019altro ancora pi\u00f9 innovativa l\u2019adozione di un bilancio partecipativo da parte della Citt\u00e0 di Lugano.<\/p>\n<p><strong>2. Lo spirito e gli obiettivi<\/strong><br \/>\nAggiungendosi al momento elettorale e alla democrazia diretta, il bilancio partecipativo costituirebbe uno strumento supplementare di coinvolgimento della popolazione nella definizione degli indirizzi politici della Citt\u00e0, senza con ci\u00f2 volere rimettere in alcun modo in discussione la centralit\u00e0 del sistema di democrazia semidiretta che sottende anche il funzionamento degli enti locali.<br \/>\nNell\u2019affermare la primaria importanza dell\u2019autorit\u00e0 comunale e dell\u2019azione pubblica, si tratterebbe piuttosto di un\u2019opportunit\u00e0 per creare delle nuove relazioni tra l\u2019amministrazione e i suoi cittadini, intese a favorire una maggiore fiducia nelle istituzioni e responsabilit\u00e0 civica. Il meccanismo alla base del bilancio partecipativo, che contempla la realizzazione di progetti provenienti dai quartieri nel quadro di una supervisione e di un finanziamento comunale, contribuisce infatti ad avvicinare la popolazione alla dimensione di prossimit\u00e0 del Comune nonch\u00e9 alla conduzione politica dello stesso.<br \/>\nCos\u00ec facendo, viene permesso inoltre ai cittadini di orientare in maniera trasparente una parte delle risorse comunali verso progetti capaci di rafforzare la coesione sociale e rispondere a un particolare interesse locale, che non sempre pu\u00f2 trovare la debita rappresentanza nelle istituzioni cittadine. Non da ultimo, sottolineiamo che il processo del bilancio partecipativo si tiene anche in formato digitale grazie a un\u2019apposita piattaforma, permettendo cos\u00ec un migliore coinvolgimento della popolazione.<\/p>\n<p><strong>3. Il processo di svolgimento<\/strong><br \/>\nL\u2019organizzazione del bilancio partecipativo si compone, in linea generale, delle fasi cicliche che andremo di seguito a sintetizzare. Occorre tuttavia precisare che questo processo, presentando una certa flessibilit\u00e0, si \u00e8 sempre dimostrato adattabile alle condizioni locali dove viene applicato. Per quanto lo svolgimento descritto ne contenga le tappe essenziali, non sussistono dunque criteri stretti ai quali attenersi in relazione alla procedura da adottare per implementare un bilancio partecipativo.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 80px;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><em>0. Fase di preparazione preliminare<\/em><\/span><br \/>\nPer il Comune si tratta anzitutto di istituire e disciplinare il meccanismo del bilancio partecipativo, creando nel contempo anche la relativa piattaforma informatica. In modo particolare, va quindi stabilita una regolamentazione concernente il montante da destinare allo scopo, le condizioni di ricevibilit\u00e0 dei progetti, le modalit\u00e0 di finanziamento e gli organi incaricati di seguire la procedura. Da notare che, a quest\u2019ultimo proposito, viene sovente creato anche un apposito gruppo di lavoro.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 80px;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><em>1. Fase di comunicazione e di raccolta dei progetti<\/em><\/span><br \/>\nDopo una campagna volta a promuovere il bilancio partecipativo, a singoli cittadini, a gruppi di essi e\/o ad associazioni riconosciute viene data la facolt\u00e0 di presentare, per un determinato lasso di tempo, dei progetti compresi di una relativa descrizione. Le proposte possono essere inoltrate in forma cartacea, ma anche direttamente sull\u2019apposita piattaforma online. Di regola, gi\u00e0 in questa fase sono comunque chiariti i criteri di ricevibilit\u00e0 e di conformit\u00e0 che devono rispettare i progetti.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 80px;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><em>2. Fase di valutazione della fattibilit\u00e0 dei progetti<\/em><\/span><br \/>\nUna volta raccolte, le proposte vengono sottoposte a un esame di conformit\u00e0 ai criteri prestabiliti e di fattibilit\u00e0 da parte dei servizi comunali preposti. Da una parte, i progetti dovrebbero rivestire un interesse pubblico locale, essere accessibili a tutta la cittadinanza, rientrare nelle competenze comunali e non perseguire alcuno scopo di lucro; dall\u2019altra, agli stessi non dovrebbe frapporsi alcun ostacolo eccessivo di natura tecnica o finanziaria, ci\u00f2 che dovr\u00e0 essere nel caso motivato.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 80px;\"><em><span style=\"text-decoration: underline;\">3. Fase di pubblicazione e di voto dei progetti<\/span><\/em><br \/>\nLe proposte dimostratesi conformi e fattibili vengono infine rese pubbliche e messe al voto, che pu\u00f2 essere esercitato in formato elettronico o per iscritto da parte delle persone domiciliate nel Comune, non necessariamente aventi la cittadinanza o maggiorenni. Generalmente, ognuno pu\u00f2 votare un numero minimo di progetti e la ripartizione del montante avviene in base ai voti ottenuti. Cos\u00ec facendo, la prima proposta viene finanziata interamente mentre quelle successive ricevono il saldo restante, riservata la possibilit\u00e0 del Comune di completare la differenza per un progetto.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 80px;\"><em><span style=\"text-decoration: underline;\">4. Fase di realizzazione dei progetti selezionati<\/span><\/em><br \/>\nI progetti che hanno ottenuto un finanziamento vengono realizzati in tempo utile dal Comune, mantenendo aggiornati la popolazione e in particolare i promotori sull\u2019avanzamento dei lavori. Se necessario, risulta inoltre possibile stipulare una convenzione che regoli i diritti e i doveri tra le parti (condizioni di finanziamento, durata del sostegno, attivit\u00e0 previste, facolt\u00e0 di controllo, ecc.).<\/p>\n<p><strong>4. La concretizzazione a livello comunale<\/strong><br \/>\nCome spiegato in precedenza, non pu\u00f2 esservi un modello unico di bilancio partecipativo. Sulla base delle esperienze sviluppate in diversi contesti, quanto sopraesposto permette tuttavia di delineare un\u2019impostazione di massima per questo strumento anche a livello comunale. Del resto, vale la pena constatare come anche in Svizzera gli stessi Comuni di Losanna, Friburgo (e Wipkingen) stiano muovendo in questa direzione con un particolare successo. Per avere una visione pi\u00f9 approfondita sulle procedure adottate in queste realt\u00e0, nonch\u00e9 sui numerosi progetti finanziati e proposti dalla cittadinanza, ci permettiamo pertanto di rimandare alla documentazione allegata alla mozione.<br \/>\nSenza volere ancora entrare nei dettagli possiamo comunque ipotizzare che, sulla scorta dello spirito promosso in altre Citt\u00e0, la Citt\u00e0 di Lugano potrebbe valutare un coinvolgimento dell\u2019Ufficio quartieri, delle Commissioni di Quartiere e di un apposito Gruppo di lavoro per il bilancio partecipativo. Per incoraggiare un orientamento meno difforme dei vari progetti, sarebbe inoltre possibile considerare che le proposte non contraddicano nettamente le Linee di sviluppo della Citt\u00e0 (come a Friburgo).<br \/>\nPer quanto concerne la base legale, le opzioni per istituire e disciplinare un bilancio partecipativo sarebbero molteplici. Ad esempio, i Comuni di Losanna e di Friburgo non hanno inteso adottare un Regolamento Comunale specifico, delegando al Municipio una regolamentazione di dettaglio. Detto ci\u00f2, ricordiamo che il montante destinato al finanziamento del meccanismo potrebbe essere iscritto nel Preventivo, la cui approvazione rimane come sempre di competenza del Consiglio comunale.<br \/>\nSul piano finanziario, l\u2019adozione di un bilancio partecipativo contemplerebbe diverse voci di spesa. Oltre alla somma messa a disposizione dei progetti, vi sarebbe segnatamente il costo legato alla gestione della piattaforma informatica e ad un eventuale supplemento di personale. Per il tetto massimo delle proposte finanziabili, segnaliamo a titolo indicativo che Friburgo ha previsto una spesa annua di fr. 50&#8217;000.-, mentre Losanna di fr. 150&#8217;000.-. In tal senso, per cominciare potrebbe essere ragionevole e verosimile attendersi per la Citt\u00e0 di Lugano un montante di circa fr. 100&#8217;000.-.<\/p>\n<p><strong>5. Conclusione<\/strong><br \/>\nAlla luce di quanto sopra, invitiamo questo Consiglio comunale a volere risolvere:<\/p>\n<ol>\n<li>La mozione \u00e8 accolta.<\/li>\n<li>Il Comune intraprende i passi necessari per dotarsi di un bilancio partecipativo mediante un\u2019apposita modifica del Regolamento Comunale.<\/li>\n<li>Il Municipio \u00e8 incaricato del seguito della procedura.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Con ogni ossequio.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\">Primo firmatario:<\/span> <strong>Edoardo Cappelletti<\/strong> (Partito Comunista)<br \/>\nDanilo Baratti (I Verdi)<br \/>\nAntonio Bassi (PS)<br \/>\nRaoul Ghisletta (PS)<br \/>\nTessa Prati (PS)<br \/>\nBeatrice Reimann (PS)<br \/>\nElena Rezzonico (PS)<br \/>\nNicola Schoenenberger (I Verdi)<br \/>\nCarlo Zoppi (PS)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>1. 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