{"id":4617,"date":"2021-01-12T22:43:37","date_gmt":"2021-01-12T21:43:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/?p=4617"},"modified":"2024-02-18T18:35:15","modified_gmt":"2024-02-18T17:35:15","slug":"finirla-col-gioco-al-massacro-che-distrugge-la-credibilita-della-giustizia-ticinese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/?p=4617","title":{"rendered":"Finirla col gioco al massacro che distrugge la credibilita\u0300 della giustizia ticinese!"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\"><span lang=\"it-IT\"><b>1.\u00a0<\/b><\/span><span lang=\"it-IT\">Come ogni istituzione in una societ\u00e0 capitalista, anche nella magistratura ticinese vi sono contraddizioni di classe e interessi di potere contrapposti. Sarebbe ingenuo pensare ad essa come ad un ambiente asettico e ideologicamente neutrale. Pur di fronte a queste contraddizioni di potere, la credibilit\u00e0 del sistema giudiziario assume una valenza particolarmente importante per la tenuta stessa di quelle garanzie di agibilit\u00e0 democratica del sistema che ci riguardano anche in quanto forza politica di opposizione. Soprattutto in questa fase storica, peraltro, non si affrontano tali contraddizioni fomentando sentimenti neo-qualunquisti di anti-politica: la politica infatti c\u2019\u00e8 comunque sempre, anche quando lo si nega.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span lang=\"it-IT\"><b>2.<\/b><\/span><span lang=\"it-IT\">\u00a0S<\/span><span style=\"color: #000000;\"><span lang=\"it-IT\">arebbe dunque illusorio credere che le ideologie e gli interessi di classe possano sparire magicamente da Palazzo di Giustizia togliendo di mezzo i partiti: in questo momento, pi\u00f9 che una pretesa indipendenza del Ministero pubblico (MP), assume carattere prioritario lavorare per un sistema ancora pi\u00f9 equo e, soprattutto, plurale fra le varie sensibilit\u00e0 politico-culturali e democraticamente legittimato. I procuratori pubblici, infatti, non vanno confusi con i giudici: come spiegava Giuseppe Di Federico, professore emerito di ordinamento giudiziario all\u2019Universit\u00e0 di Bologna, \u201clungi dall\u2019essere passivo e super partes\u201d il procuratore pubblico \u00e8 essenzialmente attivo: \u201cnon \u00e8 quindi un organo imparziale n\u00e9 la sua legittimazione dipende dall\u2019apparire tale\u201d. Il compito di reprimere i fenomeni criminosi si esercita infatti compiendo delle scelte nell\u2019azione penale, che \u201cproprio per il loro grande rilievo politico\u201d (le priorit\u00e0 da seguire, l\u2019effettivo interesse pubblico, ecc.) derivano dai rapporti di forza, non da ultimi quelli parlamentari: ovvero, per usare le parole del succitato giurista, esse sorgono \u201cnell\u2019ambito del processo democratico, e sono vincolanti\u201d.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\"><span lang=\"it-IT\"><b>3.\u00a0<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span lang=\"it-IT\">L\u2019idea di una riforma nel senso di un autogoverno dei magistrati, lungi dalle sparate populiste, merita, per contro, un&#8217;ampia e approfondita discussione, consci che il modello italiano proposto non \u00e8 affatto esente da problemi. Nell\u2019ambito di una riforma del settore occorrer\u00e0 poi valutare una maggiore divisione fra attivit\u00e0 inquirente e giudicante, la creazione di percorsi formativi specializzati per l\u2019attivit\u00e0 di magistrato, oltre che l\u2019aumento delle risorse e il potenziamento dell\u2019organico al fine di impedire una \u201cstrozzatura a imbuto\u201d, l\u2019intasamento cio\u00e8 dell\u2019intera giustizia a seguito del cospicuo numero di vertenze aperte.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span lang=\"it-IT\"><b>4.<\/b><\/span><span lang=\"it-IT\">\u00a0I Partiti \u2013 tutti, ma soprattutto quelli al governo \u2013 devono quindi porsi qualche domanda circa la selezione interna sia del proprio personale politico (il \u201cgruppo dirigente\u201d per dirla con Palmiro Togliatti), sia di quello che si propone per cariche istituzionali elettive, come appunto quelle in ambito giudiziario, per il quale occorre s\u00ec cultura politica (e tanta!) ma da intendersi evidentemente come senso dello Stato. I partiti devono insomma riscoprire e valorizzare un processo meritocratico al proprio interno, rispondendo cos\u00ec al mandato costituzionale di formazione dell\u2019opinione e\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000;\"><span lang=\"it-IT\">della volont\u00e0 popolare<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span lang=\"it-IT\">\u00a0(e\u00a0<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span lang=\"it-IT\"><u>non<\/u><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span lang=\"it-IT\">\u00a0viceversa!): l\u2019attacco ai partiti oggi in corso anche attraverso l\u2019estrema sinistra trotzkista e il potere dei media \u00e8 funzionale al grande capitale e all\u2019ordinamento neoliberista che privilegia una societ\u00e0 liquida da manipolare a proprio piacimento, senza quei filtri critici che solo corpi organizzati (e dunque capaci di resistenza e di egemonia, per dirla con Antonio Gramsci) rappresentano.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span lang=\"it-IT\"><b>5.\u00a0<\/b><\/span><span lang=\"it-IT\">Le indecorose fughe di notizie sul caso dei cinque procuratori pubblici preavvisati negativamente nel settembre 2020 in vista del voto sul rinnovo decennale delle cariche, hanno avuto il duplice scopo di mettere la politica di fronte al fatto compiuto (mancando di rispetto cos\u00ec al parlamento democraticamente eletto che \u00e8 autorit\u00e0 di vigilanza e di nomina) e \u2013 nel contempo \u2013 di denigrare la professionalit\u00e0 di procuratori pubblici (stranamente appartenenti tutti a partiti diversi) senza permettere loro nemmeno di difendersi adeguatamente e contravvenendo in questo modo ai loro diritti costituzionali. Eventuali problemi sul piano delle competenze, della professionalit\u00e0 e dell\u2019attitudine vanno insomma affrontati con richiami formali (basati per\u00f2 su fatti regolarmente contestati ai diretti interessati) e con le opportune modalit\u00e0 (anche sanzionatorie) ma senza tentativi di licenziamento in tronco sulla base di opinioni, che altro non fanno che infondere sfiducia nei confronti dell\u2019intera giustizia.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span lang=\"it-IT\"><b>6.<\/b><\/span><span lang=\"it-IT\">\u00a0Il Gran Consiglio, attraverso la sua Commissione Giustizia e Diritti (CGD), con il rapporto del 30 novembre 2020 (<\/span><span style=\"color: #000080;\"><span lang=\"zxx\"><u><a href=\"https:\/\/www4.ti.ch\/fileadmin\/POTERI\/GC\/allegati\/rapporti\/24666_RV105.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https:\/\/www4.ti.ch\/fileadmin\/POTERI\/GC\/allegati\/rapporti\/24666_RV105.pdf&amp;source=gmail&amp;ust=1610573951247000&amp;usg=AFQjCNHnHltPybftMuXOQX7Tfpl2GOdKwg\"><span lang=\"it-IT\"><b>link<\/b><\/span><\/a><\/u><\/span><\/span><span lang=\"it-IT\">) ha tentato di sanare i vizi formali e procedurali commessi dal Consiglio della Magistratura (CM) e rilevati anche dalla perizia (che auspichiamo sia resa pubblica) del prof. Claude Rouiller (gi\u00e0 presidente del Tribunale federale e del Tribunale dell&#8217;Organizzazione Internazionale del Lavoro), i quali si sarebbero risolti in ricorsi da parte dei procuratori pubblici eventualmente destituiti, che la massima Corte avrebbe verosimilmente accolto invalidando in questo modo ogni decisione dello stesso Parlamento ticinese e azzoppano cos\u00ec il Ministero Pubblico. Alla luce di ci\u00f2 chi oggi banalizza la perizia del citato giudice emerito semplicemente non l\u2019ha letta oppure simpatizza per i liberali! La critica alla CGD \u00e8 legittima \u2013 non a caso tutti i commissari di sinistra hanno firmato il rapporto con riserva \u2013 e tuttavia chi oggi insiste su questa linea chiude di fatto gli occhi sui gravi errori del CM e difende l\u2019egemonia di un partito facendo per\u00f2 credere di essere contro la partitocrazia.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span lang=\"it-IT\"><b>7.\u00a0<\/b><\/span><span lang=\"it-IT\">Appare infine chiaro da questa vicenda che, a monte, sussistano per\u00f2 problemi di carattere istituzionale riconducibili non solo a un insufficiente disciplinamento delle modalit\u00e0 procedurali (come quelle di nomina), ma anche alla scarsa chiarezza delle funzioni assegnate allo stesso CM. Rileviamo quindi con favore a questo proposito, la decisione dello scorso 14 dicembre 2020 del parlamento ticinese di approvare la Risoluzione generale (<\/span><span style=\"color: #000080;\"><span lang=\"zxx\"><u><a href=\"https:\/\/www4.ti.ch\/user_librerie\/php\/GC\/allegato.php?allid=137213\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https:\/\/www4.ti.ch\/user_librerie\/php\/GC\/allegato.php?allid%3D137213&amp;source=gmail&amp;ust=1610573951247000&amp;usg=AFQjCNGGG9LaUlVguaGd1ghXRmd4p-34qg\"><span lang=\"it-IT\"><b>link<\/b><\/span><\/a><\/u><\/span><\/span><span lang=\"it-IT\">) avanzata dalla CGD, con l\u2019auspicio che possa rappresentare un primo passo verso un miglioramento operativo del MP.<\/span><span style=\"color: #888888;\"><br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"justify\">[pdf-embedder url=&#8221;https:\/\/www.partitocomunista.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/risoluzione-giustizia_def.pdf&#8221;]<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><a href=\"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/risoluzione-giustizia_def.pdf\">DOWNLOAD PDF<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>1.\u00a0Come ogni istituzione in una societ\u00e0 capitalista, anche nella magistratura ticinese vi sono contraddizioni di classe e interessi di potere contrapposti. 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