{"id":4500,"date":"2020-12-19T17:20:33","date_gmt":"2020-12-19T16:20:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/?p=4500"},"modified":"2020-12-19T17:20:33","modified_gmt":"2020-12-19T16:20:33","slug":"nuove-misure-del-consiglio-federale-gli-studenti-non-contano-nulla","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/?p=4500","title":{"rendered":"Nuove misure del Consiglio Federale: gli studenti non contano nulla?"},"content":{"rendered":"<p>La Giovent\u00f9 Comunista (GC) prende atto delle nuove misure varate dal Consiglio Federale volte a limitare la diffusione del Coronavirus. Queste misure prevedono la chiusura di bar, ristoranti e strutture per il tempo libero, lo sport e la cultura. Fra queste ultime anche le biblioteche.<\/p>\n<p>Per quanto la GC sia convinta della necessit\u00e0 di lottare maggiormente contro la diffusione della pandemia, non pu\u00f2 che riconoscere l\u2019incoerenza e gli aspetti negativi di alcune di queste nuove misure. Tralasciando le considerazioni strettamente di natura sanitaria, le quali non competono a un\u2019organizzazione politica giovanile, la chiusura di strutture come le biblioteche, dove le mascherine sono obbligatorie e le distanze possono essere facilmente rispettate, risulta incomprensibile e ingiusta. Il mese di gennaio \u00e8 infatti risaputo essere periodo di esami per tutti gli studenti delle scuole universitarie e le biblioteche sono un servizio fondamentale per moltissimi di loro. Questo perch\u00e9 non tutti gli studenti, e ci\u00f2 vale in particolar modo per quelli provenienti da famiglie meno agiate, vivono in condizioni favorevoli allo studio e all\u2019apprendimento. Chiudere le biblioteche pu\u00f2 dunque risultare altamente problematico per questi studenti, che gi\u00e0 si trovano confrontati con le condizioni avverse dell\u2019insegnamento a distanza e degli esami online, misure che a loro volta favoriscono la selezione sociale. Insomma, le biblioteche non sono un banale deposito di libri, bens\u00ec un vero e proprio luogo di studio che sopperisce alle mancanze di quegli studenti che non hanno il privilegio di vivere in case spaziose e non hanno a disposizione il materiale necessario.<\/p>\n<p>Ma i problemi di tali misure non si fermano di certo al solo studio. Le biblioteche, ma anche le strutture per la cultura come i musei, sono spesso e volentieri una fonte di guadagno per molti studenti che necessitano di un lavoro per potersi permettere gli studi. Privare questi studenti di tali risorse economiche comporta quindi ancora una maggiore selezione sociale e una maggiore precarizzazione dei giovani, la quale \u00e8 gi\u00e0 vertiginosamente in crescita e accelerata dagli effetti della pandemia sul nostro sistema economico.<\/p>\n<p>La Giovent\u00f9 Comunista deplora dunque questa mancanza di sensibilit\u00e0 sociale nei confronti degli studenti e si augura che strutture come biblioteche, ma anche aule studio e simili, vengano messe a disposizione almeno degli studenti e del personale universitario anche nel corso del prossimo mese, come fatto ad esempio nel Canton Ginevra durante le recenti chiusure delle biblioteche. La GC rivendica inoltre un indennizzo per tutte le entrate mancate degli studenti a causa della impossibilit\u00e0 di lavorare, cosa che del resto dovrebbe valere per tutti quei settori toccati dalle chiusure forzate. Infatti, come i comunisti ripetono ormai da mesi, se vengono chiuse delle attivit\u00e0 produttive, allora i lavoratori ed i piccoli commercianti devono essere pagati dallo Stato attraverso, ad esempio, l\u2019indennit\u00e0 per lavoro ridotto aumentata al 100%.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Giovent\u00f9 Comunista (GC) prende atto delle nuove misure varate dal Consiglio Federale volte a limitare la diffusione del Coronavirus. Queste misure prevedono la chiusura di bar, ristoranti e strutture per il tempo libero, lo sport e la cultura. Fra queste ultime anche le biblioteche. 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