{"id":4161,"date":"2020-09-02T22:00:02","date_gmt":"2020-09-02T20:00:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/?p=4161"},"modified":"2020-09-08T00:33:23","modified_gmt":"2020-09-07T22:33:23","slug":"giustizia-per-gli-operai-che-hanno-costruito-alptransit","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/?p=4161","title":{"rendered":"Giustizia per gli operai che hanno costruito AlpTransit"},"content":{"rendered":"<p>Tra l\u2019estate 2017 e l\u2019estate 2018 sono stati posati i binari all\u2019interno della galleria di base del Monte Ceneri, tappa conclusiva di Alptransit, la Nuova Trasversale Ferroviaria Alpina. Il tunnel del Monte Ceneri, lungo oltre 15 km, cambier\u00e0 radicalmente la mobilit\u00e0 del Canton Ticino, dimezzando i tempi di percorrenza tra i principali centri del Cantone. L\u2019apertura della galleria ha una portata storica perch\u00e9 \u00e8 l\u2019ultimo tassello per permettere di attraversare le Alpi in treno nel pi\u00f9 breve tempo possibile. Dopo la realizzazione del tunnel di base del San Gottardo viene infatti completata quella che in Svizzera \u00e8 stata definita l\u2019opera pubblica del secolo.<\/p>\n<p>Purtroppo per\u00f2, chi ha sudato per rendere possibile quest\u2019opera \u00e8 stato costretto a lavorare in condizioni di sfruttamento brutale e sotto intimidazione.<\/p>\n<p>A sentire i racconti di diversi lavoratori distaccati, impiegati in galleria dalle ditte italiane CGF e GEFER (che fanno parte del gruppo Rossi che ha sede a Roma), le condizioni di lavoro erano simili a quelle di 150 anni fa. I tre turni previsti sull\u2019arco della giornata e comunicati alla Seco non sarebbero mai stati rispettati. Alcuni operai che hanno denunciato i fatti hanno raccontato di essere stati costretti a svolgere frequentemente due turni di lavoro nell\u2019arco delle 24 ore.<\/p>\n<p>Erano spesso obbligati a lavorare in galleria senza pause, mangiando un panino senza fermarsi, correndo anche pericoli per quanto riguarda la salute e la sicurezza sul lavoro. Nel cantiere in media non si sarebbe mai lavorato meno di 12 ore al giorno.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 pure chi ha raccontato di aver dovuto lavorare, in alcune occasioni, per ben 24 ore di fila e addirittura in alcuni periodi del mese di agosto, quando erano pianificate le vacanze e la centrale di comando non era operativa. Tutto questo sarebbe avvenuto nonostante in Svizzera nel settore delle costruzioni ferroviarie esista un Contratto collettivo decretato dal Consiglio Federale di obbligatoriet\u00e0 generale.<\/p>\n<p>Si tratta di uno strumento voluto anche per impedire la concorrenza sleale , che prevede salari minimi, 48 ore di lavoro settimanali al massimo per i lavori pianificati e turni di riposo.<\/p>\n<p>Tra i lavoratori distaccati sul cantiere erano impiegati alcune decine di operai albanesi residenti in Italia. Alcuni di questi sarebbero state vittima di caporalato: hanno raccontato di aver restituito in contanti parte del gi\u00e0 piccolo stipendio ad alcuni caporali i quali avevano \u201ctrovato\u201d loro il lavoro. Coloro che invece da anni lavorano o lavoravano in Italia per l\u2019azienda si sarebbero visti decurtare il salario per compensare il piccolo guadagno in pi\u00f9 conseguito in Svizzera, facendosi sfruttare per almeno un anno.<\/p>\n<p>La gloriosa opera \u00e8 stata costruita da mani straniere, come sempre \u00e8 stato per le grandi opere infrastrutturali in Svizzera da oltre un secolo.<\/p>\n<p>In questo caso sono stati impiegati, in maniera importante, lavoratori distaccati. Si tratta di operai assunti in Italia dalle ditte di Roma citate, appartenenti al consorzio che ha vinto la gara di appalto (appalto confermato dopo una vertenza con i concorrenti giunta fino al Tribunale Federale).<\/p>\n<p>La Generali Costruzioni Ferroviarie ha ottenuto appalti in tutto il mondo per la costruzione e la manutenzione di linee ferroviarie e metropolitane ed \u00e8 gi\u00e0 passata agli \u201conori della cronaca\u201d per le irregolarit\u00e0 e lo sfruttamento dei suoi operai attivi in tre cantieri in Danimarca. Nel paese scandinavo CGF, messa alle strette, ha siglato accordi con un sindacato per risarcire gli operai. In assenza per\u00f2 di una condanna penale, CGF continua ad operare sfruttando e mettendo in pericolo lavoratori e promuovendo la concorrenza sleale a danni di ditte locali rispettose delle disposizioni contrattuali.<\/p>\n<p>Continua infatti a partecipare a gare per l\u2019attribuzione di appalti pubblici che riguardano l\u2019armamento ferroviario.<\/p>\n<p>Durante la cerimonia di inaugurazione che si terr\u00e0 il 4 settembre le Autorit\u00e0 del nostro Paese si vanteranno di quest\u2019opera di fronte ai loro compari di mezzo mondo, sottacendo per\u00f2 le informazioni descritte sopra, dimenticandosi di dire che cosa \u00e8 costata, in termini umani, la costruzione di questa grande opera in Svizzera.<\/p>\n<p>Noi ci saremo per dire che non si pu\u00f2 festeggiare Alptransit senza ricordare i morti, i feriti e gli sfruttati <span style=\"color: #000000;\">nella realizzazione di questa grande opera, che quanto \u00e8 successo non deve ripetersi e soltanto con una reale presa di coscienza delle Autorit\u00e0 e della popolazione ci\u00f2 potr\u00e0 cambiare<\/span><\/p>\n<p>Siamo dovuti ricorrere a questa azione, che alcuni vedranno come un tentativo di infangare l\u2019opera, ci\u00f2 che non \u00e8 assolutamente il nostro obiettivo, per cercare di smuovere le Autorit\u00e0 giudiziarie ticinesi per portare avanti l\u2019inchiesta con la perentoriet\u00e0 che un caso di questa portata richiede. Quasi due anni fa i primi operai hanno preso coraggio e hanno sfidato il Gruppo Rossi, denunciando quando successo alla polizia ticinese. Da allora i lavoratori che si sono rivolti alle Autorit\u00e0 sono diventati una decina: tutti hanno confermato la versione di chi li ha preceduti.<\/p>\n<p>Ma al momento ancora nessuno \u00e8 stato rinviato in giudizio.<\/p>\n<p>Il Procuratore generale ha atteso 7 mesi dalle prime deposizioni prima di incaricare un magistrato ad occuparsi del caso. Probabilmente lo ha fatto perch\u00e9 Fal\u00f2 (emissione della RSI) ha realizzato un\u2019inchiesta televisiva su quanto accaduto, mostrando anche il parallelismo con quanto avvenuto in Danimarca (prima dei lavori eseguiti in Ticino) che ha attirato l\u2019interesse della stampa nazionale. Da anni in Ticino si discute di creare all\u2019interno della Magistratura una sezione specializzata nei reati che vanno in scena sui luoghi di lavoro, possibilmente con procuratori che hanno accumulato una discreta esperienza. Questo caso \u00e8 stato assegnato ad un procuratore che prima non si era mai seriamente occupato di questo tipo di reati e che ha proceduto alle perquisizioni sul cantiere Alptransit solo due mesi dopo l\u2019uscita della stampa.<\/p>\n<p>Alla luce di quanto sta succedendo le cittadine e i cittadini ticinesi potrebbero concludere che fin nelle pi\u00f9 alte sfere delle nostre Autorit\u00e0 giudiziarie, ci sia collusione con imprenditori avvezzi a pratiche \u201cmafiose\u201d, oppure che nel nostro Cantone non siamo sufficientemente preparati per affrontare casi di cos\u00ec ampia portata e complessit\u00e0. Noi vogliamo che non ci possa essere neanche l\u2019ombra del dubbio e che grazie alla trasparenza e al confronto si possano identificare eventuali correttivi, come potrebbe essere il rafforzamento della Magistratura, specializzando un pool di esperti in questo generi di reati.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/Alp-transit-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-4162\" src=\"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/Alp-transit-1-724x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"696\" height=\"984\" srcset=\"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/Alp-transit-1-724x1024.jpg 724w, https:\/\/www.partitocomunista.ch\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/Alp-transit-1-212x300.jpg 212w, https:\/\/www.partitocomunista.ch\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/Alp-transit-1-768x1086.jpg 768w, https:\/\/www.partitocomunista.ch\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/Alp-transit-1-1086x1536.jpg 1086w, https:\/\/www.partitocomunista.ch\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/Alp-transit-1-696x984.jpg 696w, https:\/\/www.partitocomunista.ch\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/Alp-transit-1-1068x1511.jpg 1068w, https:\/\/www.partitocomunista.ch\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/Alp-transit-1-297x420.jpg 297w, https:\/\/www.partitocomunista.ch\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/Alp-transit-1.jpg 1414w\" sizes=\"auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tra l\u2019estate 2017 e l\u2019estate 2018 sono stati posati i binari all\u2019interno della galleria di base del Monte Ceneri, tappa conclusiva di Alptransit, la Nuova Trasversale Ferroviaria Alpina. 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