{"id":4049,"date":"2020-08-01T01:09:08","date_gmt":"2020-07-31T23:09:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/?p=4049"},"modified":"2020-08-03T17:58:04","modified_gmt":"2020-08-03T15:58:04","slug":"appello-internazionale-per-le-prossime-elezioni-in-bolivia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/?p=4049","title":{"rendered":"Appello internazionale per le prossime elezioni in Bolivia"},"content":{"rendered":"<div class=\"page\" title=\"Page 5\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>I partiti e le organizzazioni politiche socialiste e comuniste, preso atto della grave situazione di illegalita\u0300 in Bolivia e che:<\/p>\n<ol>\n<li>Il 20 Ottobre del 2019 si e\u0300 votato per le presidenziali in Bolivia e Evo Morales si e\u0300 candidato per la terza volta ottenendo una vittoria schiacciante. Dopo la vittoria netta, la pressione internazionale contro Morales e\u0300 diventata insostenibile e, l\u201911 Novembre 2019, il Presidente eletto e\u0300 costretto ad abbandonare la Bolivia su invito del capo della polizia. Prima andando in Messico, poi in Argentina, Morales si e\u0300 salvato dalla reazione dei golpisti. Sorte che pero\u0300 non ha risparmiato tanti altri esponenti politici, sindacali e semplici manifestanti per la giustizia e la democrazia.<\/li>\n<li>L\u2019esilio forzato di Evo Morales, il primo Presidente indigeno della Bolivia, dopo quasi 14 anni di presidenza, ha fatto riesplodere lo scontro razziale, tra le classi medie o ricche urbane di discendenza europea, e quelle di discendenza indigena, prevalentemente operai e contadini. Evo Morales, primo Presidente nativo della Bolivia e leader sindacale dei cocaleros boliviani, una federazione di campesinos Quechua e Aymara, e\u0300 stato, ed e\u0300 tuttora, il Presidente a cui si indentificano gli indigeni e i contadini, la classe lavoratrice.<\/li>\n<li>Dall\u2019esilio forzato di Evo Morales, sono riemerse i conflitti razziali tra le pianure orientali piu\u0300 ricche, popolazioni in gran parte cristiana e di origine europea, e gli altopiani occidentali piu\u0300 poveri con abitanti agricoltori prevalentemente indigeni e seguaci del culto della Pachamama.<\/li>\n<li>Adriana Guzma\u0301n, rappresentante del \u201cmovimento femminista comunitario\u201d boliviano e delle donne indigene, ha affermato in un\u2019intervista al megazine El Salto Diario, del 14 novembre 2019, che i gruppi violenti, autori degli omicidi, provengono dall&#8217;Unione dei Giovani di Crucen\u0303ista, che nel 2008 aveva gia\u0300 un gruppo armato la cui missione era uccidere i nativi. Un gruppo fascista e razzista. Vi sono anche giovani studenti universitari, membri di questi gruppi, che hanno generato terrore.Quindi, le organizzazioni sociali, composte da indigeni e contadini, vengono attaccate. Adriana Guzma\u0301n ha sostenuto che sono stati attaccati soprattutto gli uomini e le donne Aymara e Quechua.<\/li>\n<li>Solo durante il primo mese di golpe, nel novembre 2019, il bilancio dei deceduti e\u0300 salito a 32, con oltre 30 feriti gravi, a causa dell&#8217;ondata di violenza scatenata nel paese dopo le elezioni del 20 ottobre 2019, delle dimissioni forzate e dell&#8217;esilio dell&#8217;ex presidente Evo Morales.<\/li>\n<li>Il blocco dell&#8217;impianto di Yacimientos Petroliferos Fiscales (YPFB) a Senkata ha causato carenze di carburante sia a El Alto che a La Paz. L&#8217;80% dei trasporti pubblici ha avuto enormi carenze, secondo i dati del sindacato locale, in una citta\u0300 in cui vi e\u0300 anche una carenza di frutta, verdura e prodotti a base di carne, come il pollo.<\/li>\n<li>Il colpo di stato ha creato scompiglio e suscitato timore di un ritorno all\u2019instabilita\u0300 politica nel Paese, nel quale vi sono stati 190 tentativi di colpi di stato e rivoluzioni dalla data della sua indipendenza nel 1825, in una costante lotta di classe tra le e\u0301lite del capitale e del settore privato e le popolazioni rurali, lavoratrici.<\/li>\n<li>L\u2019arrivo al potere di Evo Morales nel 22 Gennaio del 2006 ha rappresentato un cambio di paradigma radicale e positivo per le popolazioni indigene, rurali, lavoratrici, in una situazione dominata dalle e\u0301lite politiche filo USA. L\u2019arrivo di un sindacalista indigeno e contadino ha consentito l\u2019accesso, ai circoli del potere, dei settori tradizionalmente lasciati indietro nel processo decisionale, nonostante il loro carattere maggioritario nella popolazione.<\/li>\n<li>Il successo piu\u0300 grande dei governi Morales e\u0300 stato l\u2019introduzione di una nuova Costituzione politica che ha dichiarato la Bolivia uno stato plurinazionale, consentendo l\u2019autogoverno delle popolazioni indigene. Inoltre la Magna Carta ha creato un Congresso con posti riservati ai gruppi delle minoranze etniche del Paese.<\/li>\n<li>Intanto il governo provvisorio A\u0301n\u0303ez, che rappresenta il settore conservatore e cristiano e deprime fortemente la speranza di emancipazione degli indigeni, ha dichiarato il capodanno Aymara, festeggiato ogni 21 Giugno, festivita\u0300 satanica e ha rifiutato la celebrazione dei riti della cultura andina.<\/li>\n<\/ol>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 6\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p><strong>DICHIARANO<\/strong><\/p>\n<p>a) \u00a0di sostenere politicamente Evo Morales e il Movimento per il Socialismo (MAS);<\/p>\n<p>b) \u00a0di rafforzare il monitoraggio delle imminenti elezioni presidenziali del 6 Settembre del 2020 in modo tale che avvengano in piena trasparenza e spirito democratico;<\/p>\n<p>c) \u00a0di rafforzare a livello internazionale lo spirito di solidarieta\u0300 politica nei confronti del MAS e di tutte le organizzazioni politiche socialiste e comuniste in difficolta\u0300;<\/p>\n<p>d) \u00a0di creare una rete internazionale di supporto politico reciproco tra tutte le organizzazioni firmatarie di questo appello.<\/p>\n<p>I partiti e le organizzazioni politiche socialiste e comuniste che qui firmano l\u2019appello lavoreranno insieme, unendo le forze, per il raggiungimento degli obiettivi sopra esposti.<\/p>\n<p>PER TUTTI GLI ESSERI UMANI &#8211; PER LA CLASSE LAVORATRICE &#8211; PER IL SOCIALISMO E IL COMUNISMO<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Firmatari<\/span> <\/strong>(lista parziale):<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Italia<\/strong> &#8211; Convergenza Socialista (CS)<\/li>\n<li><strong>Bolivia<\/strong> &#8211; Movimento al Socialismo (MAS)<\/li>\n<li><strong>Argentina<\/strong> &#8211; Partito della Liberazione (PL)<\/li>\n<li><strong>Nuova Zelanda<\/strong> &#8211; Nuovo Partito Comunista di Aotearoa (NCPA)<\/li>\n<li><strong>Svizzera<\/strong> &#8211; Partito Comunista (PC)<\/li>\n<li><strong>Svizzera<\/strong> &#8211; Associazione ALBA SUIZA<\/li>\n<li><strong>Norvegia<\/strong> &#8211; Partito Comunista di Norvegia (NKP)<\/li>\n<li><strong>Danimarca<\/strong> &#8211; Partito Comunista (KP)<\/li>\n<li><strong>Ungheria<\/strong> &#8211; Partito Operaio Ungherese (MUNKASPART)<\/li>\n<li><strong>Spagna<\/strong> &#8211; Partito Comunista dei Popoli di Spagna (PCPE)<\/li>\n<li><strong>Spagna<\/strong> &#8211; Partito Comunista Operaio di Spagna (PCOE)<\/li>\n<li><strong>Spagna<\/strong> &#8211; Partito dei Lavoratori Spagnolo (PTE)<\/li>\n<li><strong>Spagna<\/strong> &#8211; Unione Proletaria (UP)<\/li>\n<li><strong>Spagna<\/strong> &#8211; Comunisti di Catalunya<\/li>\n<li><strong>Turchia<\/strong> &#8211; Partito dei Lavoratori e dei Contadini di Turchia (TIKP)<\/li>\n<li><strong>Turchia<\/strong> &#8211; Unione della Giovent\u00f9 di Turchia (TGB)<\/li>\n<li><strong>Turchia<\/strong> &#8211; Partito Vatan (VP)<\/li>\n<li><strong>Pakistan<\/strong> &#8211; Partito Comunista del Pakistan (CPP)<\/li>\n<li><strong>Cile<\/strong> &#8211; Partito Comunista Cileno &#8211; Azione Proletaria (PC-AP)<\/li>\n<li><strong>Gran Bretagna<\/strong> &#8211; Nuovo Partito Comunista Britannico (NCP)<\/li>\n<li>ecc.<\/li>\n<\/ul>\n<p>[pdf-embedder url=&#8221;https:\/\/www.partitocomunista.ch\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/BOLIVIA_AN-INTERNATIONAL-APPEAL_EL-LLAMAMIENTO-INTERNACIONAL_APPELLO-INTERNAZIONALE_s-2.pdf&#8221; title=&#8221;BOLIVIA_AN INTERNATIONAL APPEAL_EL LLAMAMIENTO INTERNACIONAL_APPELLO INTERNAZIONALE_s (2)&#8221;]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I partiti e le organizzazioni politiche socialiste e comuniste, preso atto della grave situazione di illegalita\u0300 in Bolivia e che: Il 20 Ottobre del 2019 si e\u0300 votato per le presidenziali in Bolivia e Evo Morales si e\u0300 candidato per la terza volta ottenendo una vittoria schiacciante. 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