{"id":3942,"date":"2020-06-11T01:12:39","date_gmt":"2020-06-10T23:12:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/?p=3942"},"modified":"2020-06-11T01:12:39","modified_gmt":"2020-06-10T23:12:39","slug":"no-alla-privatizzazione-di-postfinance-ripristiniamo-la-regia-federale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/?p=3942","title":{"rendered":"No alla privatizzazione di PostFinance: ripristiniamo la regia federale!"},"content":{"rendered":"<p>Il Partito Comunista apprende con un misto di soddisfazione ma soprattutto rammarico della consultazione avviata dal Consiglio federale sulla revisione della legge sull\u2019organizzazione della Posta. Stando alla riforma prospettata, PostFinance sarebbe finalmente autorizzata a concedere anche crediti e ipoteche, una possibilit\u00e0 attualmente soggetta al divieto. Oltre a ci\u00f2, il progetto contempla tuttavia anche un\u2019improvvida privatizzazione parziale dell\u2019impresa. Mentre accogliamo con favorevole interesse la prima proposta, non possiamo che respingere con la massima fermezza la seconda, che consiste in un\u2019ennesima offensiva contro il servizio pubblico del nostro Paese. Una posizione, questa, condivisa anche dal sindacato Syndicom.<\/p>\n<p>PostFinance \u00e8 uno dei principali istituti finanziari della Svizzera, detenuto al cento per cento dalla Posta, la quale appartiene a sua volta interamente alla Confederazione (bench\u00e9 essendo una SA accetti le regole del mercato e dunque si orienti alla massimizzazione dei profitti a scapito del servizio pubblico). Tra i diversi ambiti d\u2019attivit\u00e0, l\u2019impresa si occupa in particolare di garantire il servizio universale nel settore del traffico dei pagamenti. Grazie ad esso, la popolazione dispone del diritto d\u2019accedere alle prestazioni di versamento, pagamento e trasferimento sull\u2019intero territorio, che non sarebbero altrimenti pienamente fornite dall\u2019economia privata.<\/p>\n<p>Ora, anche a causa dell\u2019andamento negativo dei tassi d\u2019interesse (dal quale dipendono i maggiori proventi delle operazioni effettuate dall\u2019istituto), l\u2019imposizione del divieto di credito e ipoteca contribuisce sempre pi\u00f9 a minacciare l\u2019importante servizio prestato da PostFinance. In questo senso, l\u2019accesso a questi mercati concederebbe invero all\u2019impresa maggiori opportunit\u00e0 per preservare il servizio universale, accumulare riserve o versare dividendi finanziando la Posta. Cos\u00ec facendo, si andrebbe in controtendenza rispetto a un processo che ha purtroppo investito la Posta negli ultimi anni, ovvero la cessione delle attivit\u00e0 pi\u00f9 redditizie ai privati (come la progressiva liberalizzazione del mercato postale) a tutto svantaggio del bilancio dell\u2019impresa pubblica. Portando a rafforzare il servizio pubblico ed a scoraggiare investimenti troppo rischiosi, la revoca del divieto di crediti e ipoteca merita pertanto di venire sostenuta. Tanto pi\u00f9 che, mediante una politica di finanziamento responsabile e mirata di PostFinance, riteniamo possano aprirsi degli apprezzabili margini di manovra per promuovere le PMI pi\u00f9 virtuose e dei crediti agevolati alle famiglie meno facoltose. Comportando in definitiva un maggiore intervento pubblico nella sfera economica, dove il ruolo dei grandi monopoli finanziari potrebbe venire limitato di conseguenza, sar\u00e0 insomma necessario che questa nuova prerogativa venga esercitata da PostFinance per stimolare una seria politica creditizia al servizio del Paese.<\/p>\n<p>Contrariamente alla prima misura, una scellerata privatizzazione parziale di PostFinance avrebbe quale conseguenza un significativo indebolimento del servizio pubblico. Come dimostrato anche da Swisscom, l\u2019apertura ad azionisti privati metterebbe a repentaglio la natura stessa del servizio pubblico, il quale alla realizzazione di utili dovrebbe anteporre piuttosto l&#8217;interesse della collettivit\u00e0. Accentuando le logiche aziendalistiche e di mercato, le quali, vale la pena rimarcarlo, sono comunque presenti anche nella gestione odierna di PostFinance (vedasi il recente aumento della commissione per il pagamento allo sportello), la pressione sui profitti finirebbe irrimediabilmente per aumentare, il tutto a discapito della qualit\u00e0 del servizio e dell\u2019occupazione. Per questi motivi esprimiamo la nostra pi\u00f9 netta contrariet\u00e0 a ogni forma di privatizzazione di PostFinance, la quale dovrebbe perci\u00f2 rimanere ad oggi interamente nelle mani della Posta, peraltro a salvaguardia d\u2019un maggiore seppure ancora del tutto insoddisfacente controllo da parte della Confederazione (vedasi la scandalosa adesione dell\u2019istituto all\u2019interruzione del traffico dei pagamenti con la Repubblica di Cuba imposto unilateralmente dalle leggi statunitensi).<\/p>\n<p>Come rivendicato a pi\u00f9 riprese, il Partito Comunista ribadisce infine la necessit\u00e0 di ripristinare la regia federale della Posta e di riportare davvero sotto il controllo pubblico PostFinance. A questo proposito, ricordiamo che \u00e8 ancora pendente in Gran Consiglio l\u2019<em><a href=\"https:\/\/new.partitocomunista.ch\/?p=1492\">iniziativa cantonale<\/a><\/em> depositata dal nostro deputato Massimiliano Ay, che chiede appunto il ripristino dell\u2019ex regia federale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Partito Comunista apprende con un misto di soddisfazione ma soprattutto rammarico della consultazione avviata dal Consiglio federale sulla revisione della legge sull\u2019organizzazione della Posta. Stando alla riforma prospettata, PostFinance sarebbe finalmente autorizzata a concedere anche crediti e ipoteche, una possibilit\u00e0 attualmente soggetta al divieto. Oltre a ci\u00f2, il progetto contempla tuttavia anche un\u2019improvvida privatizzazione [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":8707,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,9],"tags":[76],"class_list":{"0":"post-3942","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-attualita","8":"category-economia","9":"tag-posta"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3942","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3942"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3942\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/8707"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3942"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3942"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3942"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}