{"id":3578,"date":"2020-04-02T06:30:59","date_gmt":"2020-04-02T04:30:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/?p=3578"},"modified":"2020-04-02T20:43:57","modified_gmt":"2020-04-02T18:43:57","slug":"leconomia-svizzera-alla-prove-del-covid-19-occorre-fare-di-piu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/?p=3578","title":{"rendered":"L\u2019economia svizzera alla prova del COVID-19: occorre fare di pi\u00f9!"},"content":{"rendered":"<p>Le misure adottate dal Consiglio Federale nella sua seduta del 20 marzo 2020 per far fronte alla crisi sanitaria provocata dal COVID-19 hanno attirato fin da subito l\u2019attenzione del Partito Comunista, determinato a fornire il proprio contributo per affrontare l\u2019emergenza nell\u2019interesse dei lavoratori e delle classi popolari di tutto il Paese.<\/p>\n<p>L\u2019assoluta priorit\u00e0 dell\u2019azione delle istituzioni deve essere in questo momento la protezione dei lavoratori: occorre prima di tutto garantirne la salute, i salari, i diritti, i posti di lavoro e le condizioni di vita.<\/p>\n<p>In questo senso, la decisione governativa di mantenere aperte le aziende e i cantieri \u00e8 assolutamente incomprensibile, vista l\u2019impossibilit\u00e0 di garantire le adeguate e accresciute misure d\u2019igiene, di sicurezza e di distanza sociale nella grande maggioranza dei casi: la salute dei cittadini deve essere anteposta alla produttivit\u00e0 e ai profitti dell\u2019economia privata! A tal proposito, sosteniamo con convinzione l\u2019azione del Consiglio di Stato ticinese, che ha imposto lo stop a tutte le attivit\u00e0 produttive non essenziali, e invitiamo il Consiglio Federale ad estendere al pi\u00f9 presto questa misura a tutto il territorio nazionale.<\/p>\n<p>Oltre a ci\u00f2, riteniamo cruciale un rafforzamento delle misure di sostegno al reddito e al consumo delle fasce popolari \u2013 solo in parte sostenute dal governo federale \u2013 gi\u00e0 oggi colpite con riduzioni di stipendio, licenziamenti ed una crescente incertezza economica: i posti di lavoro, i salari e le spese quotidiane dei lavoratori devono essere garantiti dallo Stato!<\/p>\n<p>In accordo con la piazza finanziaria e il padronato elvetico, il governo federale ha deciso di concentrarsi sulla fornitura di liquidit\u00e0 alle imprese, gi\u00e0 ora confrontate da una diminuzione degli ordinativi e spesso in difficolt\u00e0 nel rispondere alle richieste di fornitori e creditori. Dato il forte rischio di chiusura di molte aziende e del conseguente indebolimento del tessuto produttivo nazionale, il Partito Comunista sostiene queste misure, che riteniamo per\u00f2 largamente insufficienti e ancora troppo vaghe nel loro indirizzo.<\/p>\n<p>I 40 miliardi di franchi messi a disposizione dal Consiglio Federale non basteranno a far fronte alla recessione globale cui l\u2019economia elvetica, volente o nolente, sar\u00e0 confrontata nei prossimi mesi: riteniamo quindi essenziale un rafforzamento del sostegno alle imprese elvetiche (con una particolare attenzione alle realt\u00e0 pi\u00f9 fragili, in primis alle PMI e ai lavoratori indipendenti), il potenziamento degli strumenti di pianificazione economica a disposizione dello Stato (in primis di quelli gi\u00e0 esistenti) e il rafforzamento del controllo pubblico sui settori strategici dell\u2019economia nazionale a partire da quello della sanit\u00e0.<\/p>\n<p>La sopravvivenza dell\u2019industria svizzera (e quindi dei posti di lavoro ad essa connessi), l\u2019approvvigionamento economico del Paese e la risoluzione dell\u2019emergenza sanitaria necessitano un massiccio intervento pubblico, che non si pu\u00f2 limitare a \u201ccerotti\u201d quali il ricorso a fideiussioni e alle indennit\u00e0 per lavoro ridotto (pur essenziali in questa prima fase della crisi).<\/p>\n<p>La decisione di rivolgersi anche alle banche private invece che solo a quelle cantonali d\u00e0 inoltre alla piazza finanziaria gli strumenti per lucrare sulla difficile crisi che ci apprestiamo ad affrontare.<\/p>\n<p>Non \u00e8 poi assolutamente accettabile elargire questo genere di aiuti senza alcun controllo (come sembra essere oggi il caso) a tutte le imprese che ne facciano richiesta: i soldi pubblici non possono essere utilizzati per foraggiare aziende che domani potrebbero speculare sulla crisi in corso, licenziare i propri dipendenti e agire in modo egoistico senza curarsi delle conseguenze delle proprie azioni.<\/p>\n<p>In ragione di queste considerazioni, il Partito Comunista esprime le seguenti rivendicazioni, da adottare al pi\u00f9 presto per far fronte alle immediate conseguenze della crisi.<\/p>\n<p><b>1. Tutela della salute dei lavoratori e dell\u2019operativit\u00e0 dei settori essenziali<br \/>\n<\/b>Blocco di tutte le attivit\u00e0 produttive non essenziali su tutto il territorio nazionale; controllo da parte dei lavoratori stessi sulle condizioni di sicurezza nei settori ancora in attivit\u00e0, attraverso un coinvolgimento vincolante delle commissioni del personale e dei sindacati di categoria; gratifica salariale a tutti i lavoratori impiegati nel settore sanitario e nelle attivit\u00e0 essenziali.<\/p>\n<p><b>2. Difesa dei posti di lavoro<br \/>\n<\/b>Divieto di licenziamento per tutta la durata della crisi; obbligo di ricorso all\u2019indennit\u00e0 per lavoro ridotto a parit\u00e0 di salario per tutti i lavoratori toccati dal blocco delle attivit\u00e0 produttive; aumento al 100% dell\u2019indennit\u00e0 di perdita di guadagno per i lavoratori indipendenti.<\/p>\n<p><b>3. Garanzia dei diritti dei lavoratori<br \/>\n<\/b>Divieto di ricorso a congedi e ferie durante tutto il periodo della crisi (i lavoratori devono beneficiare dell\u2019indennit\u00e0 per lavoro ridotto); sospensione del conteggio delle indennit\u00e0 di disoccupazione per tutta la durata della crisi; obbligo di ricorso al lavoro ridotto anche per i lavoratori interinali e\/o pagati a ore.<\/p>\n<p><b>4. Protezione degli inquilini e del diritto all\u2019alloggio<br \/>\n<\/b>Divieto di sfratto per tutta la durata della crisi; estensione dei termini per la contestazione degli aumenti delle pigioni; divieto di disdetta dei contratti d\u2019affitto per artigiani e piccoli commercianti; introduzione di un contributo di sostegno per il pagamento degli affitti degli studenti fuori sede; diritto di confisca degli immobili sfitti e di utilizzo temporaneo degli alberghi per alloggiarvi senzatetto e frontalieri attivi nei settori essenziali (previo pagamento di un ragionevole indennizzo).<\/p>\n<p><b>5. Rafforzamento del sostegno al reddito per le fasce popolari<br \/>\n<\/b>Ampliamento dei criteri di accesso ai sussidi di cassa malati e velocizzazione della loro erogazione; rimborso integrale di tutti gli abbonamenti per i trasporti pubblici per il periodo della crisi; divieto di bloccare l&#8217;erogazione di elettricit\u00e0, acqua potabile, connessione internet, rete TV e abbonamenti telefonici; definizione di un paniere di generi alimentari e di prima necessit\u00e0 il cui costo deve essere calmierato e monitorato dal Sorvegliante dei prezzi per tutta la durata della crisi; garantire l&#8217;esecuzione tempestiva delle procedure di assistenza e delle prestazioni integrative AFI-API; abbassamento dei criteri per l\u2019accesso ad una borsa di studio; restituzione integrale delle rette universitarie.<\/p>\n<p><b>6. Maggiore sostegno pubblico alle PMI e alle start-up<br \/>\n<\/b>Creazione di un fondo pubblico per sostenere PMI e start-up tramite concessione di sovvenzioni o crediti con interessi negativi, specialmente per quelle aziende che non avranno accesso alle fideiussioni garantite dalla Confederazione; lo Stato si impegna ad evitare il fallimento delle realt\u00e0 imprenditoriali pi\u00f9 fragili, valutando una compartecipazione azionaria.<\/p>\n<p><b>7. Divieto di speculare sulla crisi<br \/>\n<\/b>Obbligo di utilizzo della liquidit\u00e0 garantita dallo Stato per le spese correnti (salari, affitti, forniture, ecc.); divieto per tutta la durata della crisi di licenziare, acquisire aziende minori e distribuire dividendi alle imprese che beneficiano di un sostegno statale; riversione ad un apposito fondo pubblico di sostegno alle PMI (vedi punto 6) dei profitti realizzati dalle banche private attraverso le fideiussioni garantite dalla Confederazione; supervisione pubblica sulla distribuzione degli aiuti statali attraverso un\u2019apposita \u201ctask force\u201d e in prospettiva con l\u2019intervento delle banche cantonali; chiusura precauzionale della borsa svizzera qualora si verificassero fenomeni speculativi a danno dell\u2019economia reale.<\/p>\n<p><b>8. Mobilitazione di tutta l\u2019industria farmaceutica nella lotta contro il COVID-19, sotto il controllo dello Stato<br \/>\n<\/b>Stop alla speculazione sulla ricerca farmaceutica e messa in rete dei laboratori privati sotto il coordinamento dello Stato, con l\u2019obiettivo di produrre nel pi\u00f9 breve tempo possibile un vaccino e dei farmaci che possano diminuire le complicanze dei contagiati; requisizione e conversione di tutti gli stabilimenti necessari alla produzione in serie del materiale sanitario necessario a fronteggiare l\u2019emergenza sanitaria (mascherine, respiratori, ecc.); esproprio del brevetto del futuro vaccino e distribuzione statale e gratuita su tutto il territorio nazionale.<\/p>\n<p><b>9. Allestimento di un piano pubblico per superare la recessione e ripartire pi\u00f9 solidi<br \/>\n<\/b>La crisi economica che sopraggiunger\u00e0 al termine della crisi sanitaria sar\u00e0 lunga e non dovr\u00e0 coglierci impreparati. Lo Stato deve iniziare ad allestire sin da ora un piano strategico di gestione della recessione, ridiscutendo gli attuali vincoli di bilancio federali e cantonali (in particolare la sospensione del \u00abfreno al disavanzo\u00bb previsto in Ticino) e la propria politica monetaria, riorganizzando e rafforzando gli organi di controllo dei prezzi, di pianificazione dell\u2019economia e dell\u2019approvvigionamento del Paese, identificando i settori strategici da (ri)portare sotto il controllo pubblico e predisponendo un ampio programma d\u2019investimenti per rilanciare l\u2019economia nazionale.<\/p>\n<p>[pdf-embedder url=&#8221;https:\/\/www.partitocomunista.ch\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Risoluzione_PC_MisureCF_economia_DEF.pdf&#8221;]<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Risoluzione_PC_MisureCF_economia_DEF.pdf\"><strong>Download del documento PDF<\/strong><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le misure adottate dal Consiglio Federale nella sua seduta del 20 marzo 2020 per far fronte alla crisi sanitaria provocata dal COVID-19 hanno attirato fin da subito l\u2019attenzione del Partito Comunista, determinato a fornire il proprio contributo per affrontare l\u2019emergenza nell\u2019interesse dei lavoratori e delle classi popolari di tutto il Paese. L\u2019assoluta priorit\u00e0 dell\u2019azione delle [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3579,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3,91,8],"tags":[],"class_list":{"0":"post-3578","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-attualita","8":"category-coronavirus","9":"category-economia"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3578","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3578"}],"version-history":[{"count":12,"href":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3578\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3598,"href":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3578\/revisions\/3598"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/3579"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3578"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3578"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3578"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}