{"id":3121,"date":"2019-11-05T18:29:46","date_gmt":"2019-11-05T17:29:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/?p=3121"},"modified":"2019-11-05T18:29:46","modified_gmt":"2019-11-05T17:29:46","slug":"liberali-radicali-giovani-e-adulti-insieme-per-promuovere-la-disuguaglianza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/?p=3121","title":{"rendered":"Liberali-radicali: giovani e adulti insieme per promuovere la disuguaglianza"},"content":{"rendered":"<p>La Giovent\u00f9 Comunista (GC) ha recentemente preso atto di una dinamica sempre pi\u00f9 nefasta portata avanti dal PLR e dai suoi giovani, sia a livello cantonale che nazionale.<\/p>\n<p>I liberali ticinesi in una recente nota stampa ammoniscono la sinistra, in modo particolare quella radicale, per aver annunciato il lancio di un referendum sull&#8217;ennesimo pacchetto fiscale: insomma quello che viene tanto acclamato come la formula magica per rafforzare il nostro tessuto economico. Tuttavia, continuano recidivamente a omettere i risultati di questo modo di portare avanti l\u2019economia.<\/p>\n<p>La promozione di aliquote sempre pi\u00f9 basse per le persone giuridiche e fisiche ha nei fatti attirato degli investimenti sul territorio, ma per valutare i risultati di queste misure non \u00e8 sufficiente fermarsi al dato quantitativo: queste sempre pi\u00f9 ingenti deduzioni fiscali hanno infatti favorito l\u2019insediamento di aziende logistiche a basso valore aggiunto, che hanno sfruttato la posizione geografica della nostra regione per abbattere i costi del lavoro ed evadere il fisco del paese d\u2019origine. Oltre alla possibilit\u00e0 di poter godere di vantaggi e favori fiscali, queste aziende hanno largamente impiegato personale frontaliero creando una concorrenza sleale nei confronti dei lavoratori indigeni. Fattore che ha creato un progressivo livellamento verso il basso dei salari, creando una situazione sempre pi\u00f9 insostenibile per i salariati, per i quali non si sono mai attuate delle politiche regolatorie per difendere il diritto ad un salario dignitoso.<\/p>\n<p>Al contempo, questo pacchetto fiscale viene ancora servito con un contorno che stuzzica il palato della popolazione. Infatti, con una prassi del ricatto politico che sembra ormai ben rodata, accanto alle misure di fiscali sono stati affiancati degli investimenti pubblici nell&#8217;istruzione e nella socialit\u00e0. Insomma, dopo aver portato avanti delle politiche di austerit\u00e0 e di taglio alla spesa pubblica, le quali hanno progressivamente causato problemi strutturali nei servizi dello Stato, ora si ergono come strenui difensori della responsabilit\u00e0 e del pragmatismo politico. Ottimo esempio di come usare &#8220;il bastone e la carota&#8221; per i proprio scopi!<\/p>\n<p>Se essere responsabili significa tagliare nei servizi pubblici (istruzione, sanit\u00e0 e socialit\u00e0) creando la necessit\u00e0 di investimenti pubblici, per successivamente sfruttare questi bisogni per promuovere le proprie politiche neoliberali e fiscali, lasciamo pure a loro questo vanto.\u00a0Per portare avanti l&#8217;innovazione serve ben altro: \u00e8 difficile pensare alla promozione di settori altamente tecnologici, quando lo Stato viene spogliato delle proprie risorse per investire in maniera mirata in questi settori strategici.<\/p>\n<p>Non \u00e8 finita qui. Contemporaneamente, i giovani liberali nazionali, in accordo con la linea politica del partito adulto, lanciano un\u2019iniziativa popolare per aumentare l\u2019et\u00e0 pensionabile fino a 66 anni. Pare sempre pi\u00f9 evidente che i liberali continuano a favorire i privilegi delle persone facoltose e parallelamente a smantellare i diritti sociali delle lavoratrici e dei lavoratori. Infatti per coloro che hanno un discreto patrimonio \u2013 favorito dalle deduzioni fiscali \u2013 per permettersi di andare in prepensionamento a 50 anni, l\u2019aumento dell\u2019et\u00e0 pensionabile non avrebbe alcun effetto, mentre la fascia media e medio-bassa della popolazione, che fatica oltremodo a risparmiare per andare in vacanza, si vedr\u00e0 progressivamente obbligata, andando di questo passo, a lavorare fino ai 70 anni. I giovani liberali vogliono, in sostanza, portare avanti le politiche neoliberiste del partito adulto distruggendo i diritti sociali di un\u2019altra generazione, la loro.<\/p>\n<p>Insomma, per l\u2019ennesima volta il PLR e i suoi giovani si dimostrano il pi\u00f9 irremovibile difensore delle diseguaglianze sociali ed economiche, senza rendersi conto dell\u2019inefficacia delle proprie misure economiche. Se questa la chiamano responsabilit\u00e0, noi facciamo appello a un altro tipo di responsabilit\u00e0 e pragmatismo: non possiamo permettere che il futuro dei giovani lavoratori e delle giovani lavoratrici venga ipotecato da simili politiche antisociali, classiste e inefficaci, pertanto invitiamo tutta la popolazione ad unirsi a noi nella raccolta firme per il referendum contro il nuovo pacchetto fiscale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Giovent\u00f9 Comunista (GC) ha recentemente preso atto di una dinamica sempre pi\u00f9 nefasta portata avanti dal PLR e dai suoi giovani, sia a livello cantonale che nazionale. 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