{"id":2992,"date":"2019-10-11T09:00:02","date_gmt":"2019-10-11T07:00:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/?p=2992"},"modified":"2019-10-11T00:45:13","modified_gmt":"2019-10-10T22:45:13","slug":"lugano-subappalto-illecito-sulla-banchina-necessario-un-audit-esterno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/?p=2992","title":{"rendered":"Lugano: subappalto illecito sulla banchina, necessario un audit esterno?"},"content":{"rendered":"<p>Balzato ormai agli onori della cronaca, l\u2019episodio di malaedilizia concernente la realizzazione della banchina sul lungolago ha portato all\u2019apertura di un audit interno della Citt\u00e0 e di un incarto presso l\u2019Ufficio di vigilanza sulle commesse pubbliche. Oltre a ci\u00f2, il caso ha suscitato anche la presentazione di un\u2019apposita interpellanza e l\u2019invio di una dura lettera al Municipio da parte dell\u2019Associazione svizzera fabbricanti di mobili e serramenti locale, il tutto a dimostrazione dell\u2019esigenza di fare la massima chiarezza sulla procedura d\u2019appalto e sul sistema di monitoraggio del cantiere in causa. Da una scrupolosa applicazione della LCPubb dipende infatti un\u2019importante garanzia di corretto impiego del denaro pubblico, delle condizioni di lavoro dei dipendenti e di una sana concorrenza.<\/p>\n<p>Ora, stando a quanto emerso dall\u2019audit interno, l\u2019irregolarit\u00e0 del subappalto dalla Franco dell\u2019Oro SA alla Edil Global Service \u00e8 stata finalmente confermata senza riserve. Come ipotizzato anche dall\u2019interpellanza No. 4008, la replica della ditta secondo la quale non vi sarebbe stato alcun subappalto ma solamente un prestito di manodopera, si \u00e8 dunque rivelata priva di fondamento. Infatti, nella misura in cui la manodopera messa a disposizione ha superato il 25% del personale impiegato, un prestito di manodopera non sarebbe mai potuto entrare in considerazione (art. 37 RLCPubb\/CIAP). Nel contempo, il Municipio ha proceduto anche a un richiamo formale nei confronti dell\u2019alto funzionario e dell\u2019architetto responsabili del progetto, questione oggetto di un\u2019interrogazione pendente.<\/p>\n<p>Nella seduta di Consiglio comunale del 7 ottobre 2019, il Municipio ha dato inoltre risposta all\u2019interpellanza sopramenzionata. Ciononostante, siamo dell\u2019avviso che le spiegazioni fornite non abbiano permesso di fare pienamente luce sull\u2019accaduto, come anche sulle presumibili disfunzioni amministrative che lo avrebbero reso possibile. In modo particolare, non appare ancora del tutto chiaro come la scelta sia potuta ricadere su una ditta non propriamente idonea alla commessa e a cosa sia dovuto il comprovato ritardo nel sanzionare una crassa violazione della LCPubb su un cantiere del Comune. Se le informazioni raccolte corrispondono al vero, constatiamo oltretutto una potenziale incongruenza tra la risposta data in seduta, sulla base della quale il Municipio non sarebbe stato al corrente dell\u2019impiego di lavoratori di un\u2019impresa terza, e la dichiarazione rilasciata dall\u2019On. Badaracco ai microfoni della RSI in data 13 settembre 2019, secondo la quale all\u2019Esecutivo sarebbe invece giunta la voce di un prestito di personale consentito.<\/p>\n<p>Sull\u2019episodio permangono insomma una serie d\u2019interrogativi che, se insoluti, rischiano di addensare l\u2019ombra gettata sul Comune soprattutto dopo la conferma dell\u2019irregolarit\u00e0 del subappalto. Nel rispetto di un\u2019amministrazione trasparente, occorre perci\u00f2 dissipare ogni dubbio che possa contribuire ad alimentare la sfiducia della popolazione verso le istituzioni, non da ultimo per evitare che casi analoghi abbiano a ripetersi (a prescindere dall\u2019entit\u00e0 dell\u2019importo). In quest\u2019ottica, non \u00e8 certo questione di volere colpevolizzare i responsabili, ma piuttosto di accertare in quale misura l\u2019episodio possa essere il frutto di una carenza pi\u00f9 sistemica nelle procedure di appalto e di controllo vigenti.<\/p>\n<p>Per questi motivi, riteniamo che l\u2019apertura di un audit esterno rientri negli strumenti che il Municipio dovrebbe adottare per rispondere adeguatamente ai problemi menzionati, potendo delineare il primo una visione d\u2019insieme della vicenda, nonch\u00e9 completare e approfondire l\u2019indagine gi\u00e0 condotta dall\u2019audit interno della Citt\u00e0. Una richiesta che, lo ricordiamo, era contenuta anche nella lettera aperta inviata dall\u2019Associazione svizzera fabbricanti di mobili e serramenti (sezione Ticino).<\/p>\n<p>Considerato quanto precede, porgiamo le seguenti domande:<\/p>\n<p>1. Il Municipio non reputa necessario commissionare un audit esterno capace di fare la massima chiarezza attorno alla vicenda che ha visto al centro il cantiere della banchina di Riva Vela a Lugano? In caso negativo, per quale motivo?<\/p>\n<p>2. Quali sono stati gli aspetti oggetto di verifica da parte dell\u2019audit interno della Citt\u00e0? Quali conclusioni sono state tratte, non soltanto per quanto attiene alla conferma dell\u2019irregolarit\u00e0 del subappalto?<\/p>\n<p>3. In cosa consistono i meccanismi approntati dal Municipio per meglio controllare i cantieri del Comune, a cui faceva riferimento l\u2019On. Badaracco ai microfoni della RSI in data 4 ottobre 2019?<\/p>\n<p>Con ogni ossequio.<\/p>\n<p><em><strong>Edoardo Cappelletti<\/strong>,\u00a0consigliere comunale di Lugano per il Partito Comunista<\/em><br \/>\n<em>Simona Buri, PS<\/em><br \/>\n<em>Raoul Ghisletta, PS<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Balzato ormai agli onori della cronaca, l\u2019episodio di malaedilizia concernente la realizzazione della banchina sul lungolago ha portato all\u2019apertura di un audit interno della Citt\u00e0 e di un incarto presso l\u2019Ufficio di vigilanza sulle commesse pubbliche. Oltre a ci\u00f2, il caso ha suscitato anche la presentazione di un\u2019apposita interpellanza e l\u2019invio di una dura lettera [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2755,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[25,5,35],"tags":[],"class_list":{"0":"post-2992","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-consigli-comunali","8":"category-istituzioni","9":"category-lugano"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2992","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2992"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2992\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2993,"href":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2992\/revisions\/2993"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/2755"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2992"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2992"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2992"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}