{"id":2944,"date":"2019-09-17T08:00:01","date_gmt":"2019-09-17T06:00:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/?p=2944"},"modified":"2019-09-17T00:07:10","modified_gmt":"2019-09-16T22:07:10","slug":"banchina-sul-lungolago-di-lugano-un-grave-caso-di-malaedilizia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/?p=2944","title":{"rendered":"Banchina sul lungolago di Lugano: un grave caso di malaedilizia?"},"content":{"rendered":"<p><strong>1. Premessa<\/strong><br \/>\nCon articolo del 12 giugno 2019, il quindicinale Area denunciava delle presunte irregolarit\u00e0 nell\u2019appalto per la realizzazione della banchina sul lungolago, la quale \u00e8 stata inaugurata lo scorso mese di luglio dalle autorit\u00e0 comunali. Dall\u2019inchiesta, poi ripresa anche dal Quotidiano del 13 giugno 2019, emergono una serie di gravi problematiche, tra le quali un mandato altamente controverso e un presunto subappalto illecito. Tutti aspetti sui quali, nel pieno rispetto della trasparenza e di una buona amministrazione, occorre al pi\u00f9 presto fare la massima chiarezza.<\/p>\n<p><strong>2. L\u2019appalto alla Franco dell\u2019Oro SA<\/strong><br \/>\nDalle informazioni disponibili, risulta che il Comune abbia affidato la realizzazione dell\u2019opera, costata circa 230&#8217;000 franchi, allo studio dell\u2019architetto Bruno Huber. Quest\u2019ultimo, nell\u2019ambito di una procedura ad invito, con l\u2019accordo del Municipio avrebbe selezionato tra le diverse imprese quella che presentava l\u2019offerta meno costosa: precisamente, la ditta vincitrice vantava di un preventivo inferiore del 33,5% al concorrente pi\u00f9 caro e del 18,5% al secondo. Ad aggiudicarsi l\u2019appalto \u00e8 stata cos\u00ec la Franco dell\u2019Oro SA, societ\u00e0 conosciuta nel Luganese soprattutto per l\u2019arredamento d\u2019interni dei ristoranti: un ambito che, viene sottolineato da UNIA, si discosta di molto dall\u2019oggetto dell\u2019appalto.<\/p>\n<p><strong>3. Il subappalto alla Edil Global Service<\/strong><br \/>\nStando al quindicinale, che suffraga il dato con foto con testimonianze, sarebbero stati gli operai di un\u2019altra impresa, la Edil Global Service, a costruire la banchina. Infatti, viene osservato come nei giorni della posa dell\u2019opera vi fossero soltanto impiegati della ditta terza, senza neanche uno della Franco dell\u2019Oro SA. Oltre a ci\u00f2, sui cancelli del cantiere si sarebbe potuto notare addirittura lo striscione della stessa Edil Global Service. Ciononostante, di una simile cessione dei lavori il committente, o meglio il Comune, sembra non sia stato assolutamente informato. Insomma, parrebbe proprio di essere in presenza di un subappalto illecito dalla Franco dell\u2019Oro SA alla Edil Global Service.<\/p>\n<p><strong>4. Le complicazioni della Edil Global Service<\/strong><br \/>\nA proposito della Edil Global Service, viene costatato inoltre che il suo titolare era in precedenza il proprietario della Ringhio SA, societ\u00e0 fallita nel maggio dello scorso anno. A distanza di poco tempo dal fallimento, che avrebbe lasciato un buco tra 600&#8217;000 e un milione di franchi, compresi di imposte, oneri sociali e salari non pagati, ecco allora comparire da nuovo la Edil Global Service. Destinataria del subappalto denunciato, anche questa impresa \u00e8 fallita tuttavia da poche settimane, a meno di un anno dalla sua esistenza. Anche in questo caso, saremmo confrontati con uno scoperto di quasi 1.3 milioni di franchi, tra cui figurano IVA, oneri sociali, mensilit\u00e0 arretrate e imposte alla fonte.<\/p>\n<p><strong>5. Le problematiche di fondo<\/strong><br \/>\nInutile a dirsi, dalla circostanza presentata si possono evincere una serie di gravi problemi e mancanze. Rimandando nel dettaglio alle domande, a dovere interessare l\u2019amministrazione comunale vi sono soprattutto le modalit\u00e0 d\u2019assegnazione dell\u2019appalto, l\u2019esistenza di un presunto subappalto e una carenza nel monitoraggio dei cantieri del Comune. Per quanto attiene al primo aspetto, risulta a monte perlomeno discutibile come si sia proceduto a selezionare la ditta vincitrice solamente in base alla convenienza finanziaria, senza che vi siano stati particolari accertamenti circa la sua capacit\u00e0 di realizzare l\u2019opera. Tanto pi\u00f9 che, si suppone, nella procedura ad invito dovrebbero essere coinvolte soltanto imprese idonee allo svolgimento della commessa. Non a caso, sarebbe stata la logica del minor prezzo a produrre un subappalto alla ditta con le complicazioni di cui sopra.<\/p>\n<p><strong>6. Le incognite del subappalto<\/strong><br \/>\nA proposito del subappalto, va ricordato inoltre che l\u2019art. 24 LCPubb lo vieta espressamente salvo se ammesso negli atti di gara, ci\u00f2 che non sembra sia stato per\u00f2 il caso, nemmeno con una segnalazione a posteriori: qualora un ricorso a tale pratica dovesse venire accertato, si andrebbe allora a configurare una crassa violazione della LCPubb proprio sotto gli occhi del Comune. La replica della Franco dell\u2019Oro SA, secondo la quale non vi sarebbe stato alcun subappalto ma soltanto un prestito di manodopera, dalle informazioni emerse appare inoltre tutt\u2019altro che persuasiva. In primo luogo, poich\u00e9 l\u2019art. 37 cpv. 2 let. d RLCPubb\/CIAP prescrive che la messa a disposizione della manodopera non deve superare il 25% del personale previsto dalla commessa, ci\u00f2 che verrebbe smentito dalle prove addotte da UNIA. Secondariamente, in quanto anche il prestito di manodopera \u00e8 subordinato a diversi requisiti, i quali nella fattispecie sembrano essere stati disattesi. Basti pensare all\u2019obbligo per la ditta fornitrice (Edil Global Service) di soddisfare le condizioni di lavoro sancite dal CCL vigente (art. 37 cpv. 2 let. b RLCPubb\/CIAP), ma anche al vincolo solidale della ditta deliberataria (Franco dell\u2019Oro SA) con quella fornitrice (Edil Global Service) al rispetto dell\u2019adempimento degli obblighi previdenziali, tributari e lavorativi (art. 37 cpv. 2 let. c RLCPubb\/CIAP). Ammesso e non concesso si trattasse di un prestito di manodopera, viene dunque da chiedersi in quale misura anche la Franco dell\u2019Oro SA sarebbe pronta ad assumersi le proprie responsabilit\u00e0. Quesito che tuttavia non pu\u00f2 che investire lo stesso Municipio di Lugano, il quale, stando alle dichiarazioni dell\u2019On. Badaracco alla RSI, sarebbe stato al corrente di un prestito di manodopera del quale avrebbe dovuto garantire la regolarit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>7. Una mancanza nel controllo del cantiere<\/strong><br \/>\nConcludendo, appare incontestabile che ad aggravare la situazione vi sia stata anche una mancanza amministrativa nel controllo del cantiere in questione, la quale \u00e8 stata poi sostanzialmente confermata dal Responsible delle infrastrutture cittadine, quando affermava che: \u2018\u2019la cosa ci \u00e8 un po\u2019 sfuggita di mano\u2019\u2019. Una carenza preoccupante, insomma, che avrebbe impedito proprio d\u2019intervenire tempestivamente per sanzionare il subappalto o, come minimo, di assicurarsi la piena regolarit\u00e0 del prestito di manodopera. Seppure apparentemente isolato, questo episodio non pu\u00f2 mancare pertanto di sollevare alcuni interrogativi anche sul sistema approntato dal Comune per monitorare i cantieri commissionati: non \u00e8 solo una questione di trasparenza, ma anche di garanzia di un corretto impiego del denaro pubblico, delle condizioni di lavoro dei dipendenti e di una sana concorrenza.<\/p>\n<p><strong>8. Domande<\/strong><br \/>\nAlla luce di quanto sopra, rivolgo al Municipio le seguenti domande:<\/p>\n<p>1. Per quale motivo si \u00e8 deciso d\u2019invitare a presentare un\u2019offerta la Franco dell\u2019Oro SA? In quale misura la ditta in questione sembrava essere idonea allo svolgimento della commessa? Attraverso quale procedura e valutazione il Municipio seleziona gli offerenti nella procedura ad invito?<\/p>\n<p>2. Per quale motivo la commessa \u00e8 stata assegnata alla Franco dell\u2019Oro SA? Sono stati presi in considerazione altri criteri oltre a quello finanziario? Quale importanza attribuisce il Municipio al prezzo rispetto agli altri criteri nell\u2019assegnazione di una commessa pubblica?<\/p>\n<p>3. Il Municipio era al corrente di un possibile subappalto nel cantiere commissionato? Aveva per caso ricevuto una segnalazione al proposito da parte della Franco dell\u2019Oro SA? Conferma inoltre che il subappalto non fosse ammesso negli atti di gara?<\/p>\n<p>4. Quante sono state negli ultimi quattro anni le procedure che consentivano il subappalto? Quale tipo di controllo viene effettuato sulle ditte subappaltatrici?<\/p>\n<p>5. Il Municipio conferma di essere stato al corrente di un prestito di manodopera sul cantiere? In caso negativo, in base alle indiscrezioni ricevute non ha ritenuto di esaminare comunque lo stato dello stesso? In caso affermativo, sapeva quale fosse la ditta fornitrice e pu\u00f2 spiegare come mai non sono stati svolti controlli sul cantiere per assicurare il rispetto delle disposizioni legali?<\/p>\n<p>6. Considerata la potenziale esistenza di gravi violazioni alla LCPubb, com\u2019\u00e8 stato possibile che i servizi del Comune non siano intervenuti prima sul cantiere, oltretutto prossimo a Palazzo Civico? Sarebbe corretto affermare le attuali risorse non consentono di svolgere appieno il monitoraggio dei cantieri commissionati? In caso affermativo, il Municipio come intende fare fronte a questa carenza?<\/p>\n<p>7. Qualora un subappalto o un prestito di manodopera illecito dovessero venire accertati, come intender\u00e0 muoversi il Municipio? Data l\u2019entit\u00e0 della violazione, proceder\u00e0 ad attivarsi per segnalare il caso al Consiglio di Stato in vista di eventuali sanzioni (art. 45 cpv. 2 let. b LCPubb)?<\/p>\n<p>8. Qualora invece un prestito di manodopera fosse accertato, come intender\u00e0 muoversi il Municipio? In caso di scoperti maturati durante i lavori dalla Edil Global Service verso il Comune, viene giudicato plausibile rifarsi sulla Franco dell\u2019Oro SA in virt\u00f9 dell\u2019art. 37 cpv. 2 let. c RLCPubb\/CIAP?<\/p>\n<p>Con ogni ossequio.<\/p>\n<p><em><strong>Edoardo Cappelletti<\/strong>, consigliere comunale del Partito Comunista a Lugano<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>1. Premessa Con articolo del 12 giugno 2019, il quindicinale Area denunciava delle presunte irregolarit\u00e0 nell\u2019appalto per la realizzazione della banchina sul lungolago, la quale \u00e8 stata inaugurata lo scorso mese di luglio dalle autorit\u00e0 comunali. 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