{"id":2841,"date":"2019-08-19T18:15:18","date_gmt":"2019-08-19T16:15:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/?p=2841"},"modified":"2019-08-19T18:15:18","modified_gmt":"2019-08-19T16:15:18","slug":"statuto-speciale-per-il-ticino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/?p=2841","title":{"rendered":"Statuto speciale per il Ticino"},"content":{"rendered":"<p><em><strong>La grave situazione di degrado e precariet\u00e0 in cui versano le lavoratrici e i lavoratori in Ticino ha bisogno di essere fermata. Occorre agire urgentemente per fermare un fenomeno in costante peggioramento esigendo che il Ticino sia riconosciuto come un \u2018Cantone a statuto speciale\u2019.<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Le condizioni di lavoro per le salariate e i salariati ticinesi sono diventate talmente precarie rispetto al resto della Svizzera che stanno spingendo fasce sempre pi\u00f9 ampie della popolazione ai margini della societ\u00e0. Un fenomeno preoccupante che \u00e8 messo in luce non solo dai crescenti casi di denuncia (come l\u2019ultimo caso riguardante il cantiere AlpTransit, gestito da GCF e Gefer) ma anche dai dati statistici stessi. Il Ticino \u00e8 infatti la regione del Paese che presenta i livelli salariali pi\u00f9 bassi, del 14.4% inferiori rispetto la mediana nazionale, come rilevato dall\u2019Ufficio federale di statistica. In Ticino si registrano complessivamente solo il 4.1% dei posti di lavoro presenti in Svizzera, ma purtroppo ben il 9.9% di quelli a basso salario! Oltre a ci\u00f2, la percentuale di impieghi a basso salario si situa al 24.7%, il doppio rispetto alla media svizzera.<br \/>\nIl Ticino presenta inoltre il maggior tasso di sottoccupazione. Secondo l\u2019Ustat, i sottoccupati registrati in Ticino nel 2015 erano ben 17&#8217;000: un fenomeno pericolosamente in crescita visto che il loro numero \u00e8 pi\u00f9 che raddoppiato tra il 2004 ed il 2015. Al contempo, il lavoro interinale sta esplodendo: negli ultimi 13 anni il numero di interinali \u00e8 infatti salito da 2&#8217;312 persone a ben 10&#8217;062. Lo stesso discorso vale per il lavoro notificato, che dal 2005 al 2015 \u00e8 pi\u00f9 che triplicato. Oltretutto, il Ticino \u00e8 il cantone nel quale vengono registrati i maggiori abusi sui luoghi di lavoro, come confermato anche dalla stessa SECO: il 29% delle sanzioni per violazioni delle misure di accompagnamento emesse in tutta la Svizzera arriva proprio dal nostro cantone.<br \/>\nCome se non bastasse, il Ticino si distingue anche per altri tristi e pi\u00f9 che preoccupanti dati. Il tasso di povert\u00e0 \u00e8 oramai al 15.7% e, come rileva uno studio recentemente pubblicato dall\u2019Ustat, siamo il Cantone pi\u00f9 in sofferenza. Il discorso si fa ancora pi\u00f9 critico per quanto riguarda il tasso di rischio di povert\u00e0: se a livello nazionale si attesta al 17.3%, in Ticino siamo oramai oltre il 31% (dati relativi al 2016).<br \/>\nIl quadro della situazione \u00e8 allarmante. Le cause sono essenzialmente riconducibili a decenni di politiche liberiste \u2014 che hanno destrutturato il nostro mercato del lavoro; all\u2019assenza di vincoli legali e contrattuali a favore dei lavoratori e delle lavoratrici; alla pressione esercitata dalle migliaia di persone che nelle vicine regioni italiane sono rimaste senza lavoro; e alle insensate politiche padronali che mettono in concorrenza i salariati e le salariate, portando nel complesso a un grave peggioramento delle condizioni di lavoro nella nostra regione. Il Ticino ormai \u00e8 una specie di zona franca nel panorama nazionale dove vigono condizioni di impiego per nulla dignitose e al contempo sconosciute al resto del Paese.<\/p>\n<p>La richiesta di uno statuto speciale per il Ticino fatta gi\u00e0 nel 2009 dai Verdi del Ticino, fu approvata dal Gran Consiglio, ma purtroppo bocciata dall\u2019assemblea federale nel 2015. Visto l\u2019ulteriore peggioramento del mercato del lavoro in questi 10 anni \u00e8 per\u00f2 pi\u00f9 che mai necessaria e va quindi riproposta.<\/p>\n<p>Sulla base di quanto esposto e fondandosi sull&#8217;articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale, il cantone Ticino presenta la seguente iniziativa:<\/p>\n<ul>\n<li>Il cantone Ticino chiede alla Confederazione entro i limiti di legge, l&#8217;introduzione in Ticino e nelle altre zone di frontiera con problematiche analoghe, di una zona a statuto speciale, da intendersi come ambito geografico particolare in cui attuare efficaci contromisure specifiche alle conseguenze negative degli accordi di libera circolazione e agli accordi bilaterali sul mercato del lavoro.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Nicola Schoenenberger,\u00a0<strong>Massimiliano Ay<\/strong>,\u00a0Samantha Bourgoin, Marco Noi, Claudia Crivelli Barella, Andrea Stephani, Cristina Gardenghi,\u00a0<strong>Lea Ferrari<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La grave situazione di degrado e precariet\u00e0 in cui versano le lavoratrici e i lavoratori in Ticino ha bisogno di essere fermata. 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