{"id":2618,"date":"2019-06-19T15:04:49","date_gmt":"2019-06-19T13:04:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/?p=2618"},"modified":"2025-07-05T17:37:55","modified_gmt":"2025-07-05T15:37:55","slug":"cifre-nere-studenti-in-rosso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/?p=2618","title":{"rendered":"Cifre nere, studenti\u2026 in rosso!"},"content":{"rendered":"<p>Il Partito Comunista si oppone fermamente alla riduzione delle borse di studio in favore di prestiti di studio: una manovra scellerata, atta a scoraggiare le fasce pi\u00f9 deboli della popolazione nell\u2019intraprendere gli studi universitari.<\/p>\n<p>Se i conti del Cantone presentano cifre nere, con un\u00a0avanzo straordinario di 137,2 milioni di franchi (rispetto ai 7,5 milioni stimati a preventivo) \u2013 molti dei quali pagati dai contribuenti meno abbienti attraverso gli scellerati tagli nella socialit\u00e0, in particolare nella politica familiare, colpendo in particolar modo gli assegni integrativi e di prima infanzia AFI\/API e i sussidi cassa malati (mentre i premi continuano ad aumentare) \u2013 la scelta della destra economica va di nuovo a colpire chi non pu\u00f2 permettersi di intraprendere il percorso universitario\u201d.<\/p>\n<p>Non si tratta solo di creare un deterrente agli studi per le classi sociali medio basse. Si tratta anche di indebitare per decine di migliaia di franchi degli studenti, i quali dal terzo anno di rimborso su sette previsti devono pure pagare gli interessi sull&#8217;importo ancora scoperto. Un\u2019ipoteca sulla propria vita, che deve anche fare i conti con un mercato del lavoro sempre pi\u00f9 ostile e precario.<\/p>\n<p>Secondo il rapporto, nel prossimo anno scolastico la quota di prestito obbligatorio aumenterebbe dal 10% al 25% della borsa di studio totale. Rispetto all\u2019anno scolastico in corso, il sindacato VPOD afferma che \u00abvi sarebbe di conseguenza un peggioramento dell\u2019assegno a fondo perso ricevuto dagli studenti master, che scenderebbe dal 90% al 75% della borsa di studio totale. Il peggioramento riguarda circa 500 studenti master\u00bb. In un mondo del lavoro che richiede sempre maggior specializzazione per completare la formazione \u2013 la vecchia laurea quadriennale \u00e8 oggi equiparata all\u2019intero ciclo di bachelor (3 anni) e master (2 anni) \u2013 la scelta di colpire gli studenti \u00e8 controproducente non solo dal punto di vista sociale, ma pure da quello economico!<\/p>\n<p>Il Partito Comunista si batte da sempre per il diritto allo studio e per il sostegno a chi non pu\u00f2 permetterselo. Ancora lo scorso 12 febbraio, non fermandosi al dato economico, il Partito Comunista aveva prestato in Gran Consiglio \u2013 con il suo deputato Massimiliano Ay \u2013 un\u2019interrogazione riguardante i ritardi nell\u2019erogazione delle borse di studio, vitali per gli studenti a bassa fascia di reddito che vogliono intraprendere gli studi.<\/p>\n<p>Riteniamo inaccettabile questa ennesima misura di risparmio sulle spalle dei giovani, e invitiamo i deputati del Gran Consiglio \u2013 se vogliono investire nei giovani e nella formazione non solo a parole \u2013 a respingere la proposta durante la prossima seduta parlamentare, approvando invece l\u2019innalzamento del limite massimo delle borse di studio da 16&#8217;000 a 20&#8217;000 franchi annui.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Partito Comunista si oppone fermamente alla riduzione delle borse di studio in favore di prestiti di studio: una manovra scellerata, atta a scoraggiare le fasce pi\u00f9 deboli della popolazione nell\u2019intraprendere gli studi universitari. 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