{"id":2583,"date":"2019-06-04T03:54:29","date_gmt":"2019-06-04T01:54:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/?p=2583"},"modified":"2019-06-04T03:54:29","modified_gmt":"2019-06-04T01:54:29","slug":"nazionalizzare-lagie-per-salvare-loccupazione-in-ticino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/?p=2583","title":{"rendered":"Nazionalizzare l\u2019AGIE per salvare l\u2019occupazione in Ticino!"},"content":{"rendered":"<p>I vertici aziendali della AGIE-Charmilles hanno licenziato 14 lavoratori, fra cui residenti in et\u00e0 non pi\u00f9 giovane e con figli a carico. I posti di lavoro precari occupati da interinali, invece quelli rimangono al fine di diminuire ulteriormente i salari e peggiorare le condizioni di lavoro per tutti i dipendenti del sito industriale. Gi\u00e0 10 anni fa si era vissuta una situazione simile e il Partito Comunista, oltre a un\u2019azione di solidariet\u00e0 alle maestranze, aveva avanzato una chiara rivendicazione: quella della nazionalizzazione, in quanto si trattava di un\u2019azienda di valenza strategica per la collettivit\u00e0!<\/p>\n<p>Nel gennaio 2009 AGIE-Charmilles licenziava 44 dipendenti nonostante le rassicurazioni iniziali ai sindacati. Nel settembre 2009 un\u2019altra doccia fredda con 74 persone lasciate a casa e senza alcuna trattativa con le organizzazioni sindacali. Nel consiglio comunale di Losone, il 12 settembre 2009, il Partito Comunista aveva quindi depositato una interpellanza al Municipio in cui si leggeva che \u201cse il drastico calo dell\u2019utile che ha investito AGIE-Charmilles pu\u00f2 essere riconducibile al calo delle vendite causate dall\u2019esplosione dei problemi strutturali dell\u2019economia mondiale, non si pu\u00f2 certo negare che AGIE-Charmilles avvi\u00f2 una politica aziendale volta al fallimento gi\u00e0 nei primi anni \u201990, quando venivano presentati piani che sforavano le capacit\u00e0 produttive dell\u2019impresa stessa\u201d, da qui le necessit\u00e0 di rilevarne le attivit\u00e0 produttive. Dieci anni dopo siamo ancora qui: un\u2019azienda fondamentale per il tessuto economico del nostro territorio e fra i leader mondiali nel suo settore \u00e8 nelle mani di un management che sta facendo pagare ai lavoratori, e di rimando alla societ\u00e0, i propri errori.<\/p>\n<p>Non c\u2019\u00e8 dubbio che il\u00a0<em>core business<\/em>\u00a0dell\u2019azienda la qualifichi non solo quale industria ad alto valore aggiunto, ma soprattutto la rende strategica per l\u2019economia svizzera! Lo Stato quindi non pu\u00f2 voltarsi dall\u2019altra parte: Comune, Cantone e Confederazione devono far valere l\u2019interesse nazionale e rilevare il sito produttivo di Losone! Cos\u00ec come nel 2006 l\u2019allora Consigliere Nazionale vodese Josef Zysiadis lo aveva suggerito nel contesto della vertenza che vedeva opposti gli operai alla Swissmetal di Reconveiller.<\/p>\n<p>La proposta rifiutata nel 2009 torna insomma d\u2019attualit\u00e0 se non vogliamo che nel nome della libert\u00e0 di commercio si butti sul lastrico la popolazione e si impoverisca l\u2019economia cantonale oltre quello che gi\u00e0 \u00e8!\u00a0In tal senso anticipiamo che prossimamente interverremo in Gran Consiglio con degli atti parlamentari al riguardo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I vertici aziendali della AGIE-Charmilles hanno licenziato 14 lavoratori, fra cui residenti in et\u00e0 non pi\u00f9 giovane e con figli a carico. I posti di lavoro precari occupati da interinali, invece quelli rimangono al fine di diminuire ulteriormente i salari e peggiorare le condizioni di lavoro per tutti i dipendenti del sito industriale. Gi\u00e0 10 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3,8,9],"tags":[],"class_list":{"0":"post-2583","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","6":"category-attualita","7":"category-economia","8":"category-lavoro"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2583","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2583"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2583\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2585,"href":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2583\/revisions\/2585"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2583"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2583"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2583"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}