{"id":1577,"date":"2018-05-06T20:06:17","date_gmt":"2018-05-06T18:06:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/?p=1577"},"modified":"2018-05-07T00:02:00","modified_gmt":"2018-05-06T22:02:00","slug":"la-scuola-delle-incompetenze","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/?p=1577","title":{"rendered":"La scuola delle (in)competenze"},"content":{"rendered":"<div class=\"page\" title=\"Page 1\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<div class=\"page\" title=\"Page 1\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Sul Corriere della Sera del 17 aprile 2018 si poteva leggere un articolo intitolato: \u201cScuola, l\u2019America fa dietrofront: piu\u0300 conoscenze, meno competenze\u201d che riprendeva i dati emersi in un articolo intitolato \u201cWhy american students haven\u2019t gotten better at reading in 20 years\u201d pubblicato su \u201cThe Atlantic\u201d il 13 aprile 2018. I due testi sono eloquenti, visto che nel piano di studi del nostro Cantone l\u2019approccio per competenze assume una certa rilevanza.<\/p>\n<p>Premettiamo che, benche\u0301 i primi lavori di ricerca relativi alla \u201ccompetency based education\u201d risalgano all\u2019inizio degli anni \u201970, fu sotto la presidenza di George W. Bush nel 2001 che gli Stati Uniti diedero avvio al programma dal nome altisonante \u201cNo child left behind\u201d, con cui si spalancavano le porte all\u2019approccio per competenze in quel Paese, responsabile di un netto impoverimento della didattica e un peggioramento dell\u2019uguaglianza di possibilita\u0300 degli allievi sia per motivi di estrazione sociale sia per ragioni di collocazione geografica.<\/p>\n<p>Oggi, quindi, di fronte alle difficolta\u0300 riscontrate fra gli studenti statunitensi nelle capacita\u0300 di lettura, un gruppo di esperti consultati dal National Assessment of Educational Progress, ossia l\u2019ente nazionale di valutazione degli Stati Uniti, e\u0300 giunto alla conclusione &#8211; peraltro piuttosto naturale senza scomodare fior fior di esperti &#8211; che \u201cper capire un testo bisogna poter contare su un solido bagaglio di conoscenze, mentre il sistema scolastico americano da vent\u2019anni a questa parte ha puntato tutto e solo sulle competenze, a scapito della ricchezza del curriculum\u201d.<\/p>\n<p>Ci preme dunque essere rassicurati dal Consiglio di Stato e dal DECS in particolare, e presentiamo in tal senso i seguenti interrogativi:<\/p>\n<ol>\n<li>Fino a che punto sono paragonabili l\u2019approccio per competenze adottato dagli Stati Uniti e quello introdotto nella nostra realta\u0300 e piu\u0300 in particolare nel &#8220;Piano di studi della scuola dell&#8217;obbligo&#8221; (2015)?<\/li>\n<li>Come si potra\u0300 evitare, nell\u2019ambito della riforma \u201cLa scuola che verra\u0300\u201d, che l\u2019approccio per competenze non si trasformi \u201cin un impoverimento generale dell\u2019insegnamento, concentrato non piu\u0300 sulla trasmissione di un bagaglio culturale e scientifico di base, bensi\u0300 sullo sviluppo di un\u2019imprecisata serie di abilita\u0300 pratiche funzionali unicamente alle piu\u0300 recenti esigenze del mercato del lavoro\u201d come temeva il Sindacato Indipendente degli Studenti e Apprendisti (SISA) in un suo documento dello scorso anno?<\/li>\n<li>Considerato che il noto studioso e insegnante belga Nico Hirtt nel suo saggio del 2009 intitolato \u201cL\u2019approche par compe\u0301tences: une mystification pe\u0301dagogique\u201d lo identifica quale strumento di deregolamentazione che rafforza la disuguaglianza sociale del sistema educativo, quale sara\u0300 nelle previsioni del Governo l&#8217;impatto della didattica per competenze sull\u2019uguaglianza di possibilita\u0300 nella scuola pubblica ticinese?<\/li>\n<li>L\u2019approccio per competenze sorge dal dibattito fra scuole ideologiche diverse nell\u2019ambito del pensiero pedagogico: quella del cognitivismo, del comportamentismo anglosassone, ecc. Quale liberta\u0300 e\u0300 garantita ai docenti che non aderiscono a queste posizioni ideologiche?<\/li>\n<li>Per l&#8217;elaborazione dei nuovi piani di studio a quali scuole di pensiero pedagogico e\u0300 stato fatto riferimento? Quale &#8220;tipo ideale&#8221; di studentesse e studenti e\u0300 sotteso a tali prospettive pedagogiche?<\/li>\n<\/ol>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 2\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<ol start=\"6\">\n<li>Su quali basi epistemologiche il DECS ritiene che la risposta alle difficolta\u0300 attuali della scuola e della formazione dei giovani, illustrate da una volonta\u0300 di riforma, possa risiedere nell&#8217;implementazione e ulteriore sviluppo di un approccio per competenze?<\/li>\n<li>Le cosiddette \u201ccompetenze trasversali\u201d sono concettualmente mutuate dall&#8217;inglese \u201csoft skill\u201d, concetto introdotto negli anni \u201870 nell&#8217;esercito degli Stati Uniti come si puo\u0300 evincere anche dalla seguente fonte militare: http:\/\/www.dtic.mil\/dtic\/tr\/fulltext\/u2\/a099612.pdf. Quale coerenza ravvisa il Consiglio di Stato tra questa scelta e l&#8217;Art. 2 della Legge della scuola, in particolare rispetto ai punti dove si afferma che (a) la scuola educa a una \u201cvisione pluralistica e storicamente radicata nella realta\u0300 del paese\u201d e che (b) \u201csviluppa il senso di responsabilita\u0300 ed educa alla pace, al rispetto dell&#8217;ambiente e agli ideali democratici\u201d?<\/li>\n<li>Al giorno d\u2019oggi le aziende, in particolare quelle di dimensioni multinazionali, richiedono ai dipendenti sempre piu\u0300 competenze a scapito delle conoscenze. Esse investono infatti solo successivamente su un sistema di conoscenze e valori in linea con gli obiettivi aziendali, formando quindi i dipendenti secondo le proprie strategie di management piuttosto che agli ideali democratici. Rispetto a cio\u0300 chiediamo al Governo:\n<ul>\n<li>8.1 \u00a0quale coerenza intrattiene tale prassi con la Legge della scuola, in particolare in riferimento al suo art. 2?<\/li>\n<li>8.2 \u00a0Non ravvisa il Governo una discrepanza evidente tra la promozione del \u201cprincipio di parita\u0300 tra uomo e donna\u201d nella legge e la discriminazione salariale del 20% in media delle donne nel settore privato?<\/li>\n<li>8.3 \u00a0Quale conciliabilita\u0300 si ravvisa tra la formazione di studentesse e studenti a \u201cmisura di azienda\u201d (per cui di libero mercato) e la proposta della scuola di \u201ccorreggere gli scompensi socio-culturali e di ridurre gli ostacoli che pregiudicano la formazione degli allievi\u201d?<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<li>Abbiamo preso atto dei contenuti della risoluzione assembleare del Movimento della Scuola intitolata \u201cPiano di studio della scuola dell\u2019obbligo ticinese. A che punto siamo?\u201d del febbraio scorso, in cui si chiedeva anche di avviare con i docenti un progetto di revisione critica del \u201cPiano di studi\u201d. Non ritiene il DECS che sia giunto il momento di aprire una procedura di consultazione mirata, coinvolgendo le associazioni magistrali e della scuola e i movimenti studenteschi, sull\u2019approccio per competenze in quanto modello pedagogico? Essendo quest\u2019ultimo un aspetto strutturale, ma fra i meno dibattuti, delle attuali riforme scolastiche non solo nel nostro Cantone, l\u2019esercizio non sarebbe inutile.<\/li>\n<\/ol>\n<p><em><strong>Massimiliano Ay<\/strong>, deputato del Partito Comunista<\/em><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>[pdf-embedder url=&#8221;https:\/\/www.partitocomunista.ch\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/69.18.pdf&#8221;]<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sul Corriere della Sera del 17 aprile 2018 si poteva leggere un articolo intitolato: \u201cScuola, l\u2019America fa dietrofront: piu\u0300 conoscenze, meno competenze\u201d che riprendeva i dati emersi in un articolo intitolato \u201cWhy american students haven\u2019t gotten better at reading in 20 years\u201d pubblicato su \u201cThe Atlantic\u201d il 13 aprile 2018. 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