Il Bagno pubblico di Bellinzona deve essere più accessibile!

La sezione bellinzonese del Partito Comunista sostiene la petizione on-line lanciata per rendere la piscina comunale più accessibile, aprendo una seconda cassa e migliorando gli accessi nelle giornate di maggiore affluenza e di caldo estremo.

La sezione bellinzonese del Partito Comunista esprime preoccupazione per l’autoreferenzialità in cui sembra essere finito l’ente autonomo “Bellinzona Sport” che gestisce la piscina comunale, con una difficoltà ormai evidente nel valorizzare i rapporti con il proprio stesso pubblico, con gli studenti e i docenti di educazione fisica. Tali le difficoltà sono emerse già durante l’ultima seduta del legislativo comunale, in particolare con i condivisibili interventi dei consiglieri comunali Alberto Casari (Partito Socialista) e Massimiliano Ay (Partito Comunista) circa l’accesso per le scuole e l’accesso per disabili. Da quanto sappiamo, inoltre, nemmeno i colloqui con gli organi magistrali e studenteschi delle scuole cantonali hanno sortito dei veri risultati.

Abbiamo preso inoltre atto che, nel frattempo, è stata lanciata spontaneamente dal basso una petizione che risulta essere già stata firmata da oltre 600 cittadini. Essa, riconoscendone il carattere di servizio pubblico, aspira a rendere la piscina comunale “più accessibile, sicura e accogliente per tutti”. La sezione bellinzonese del Partito Comunista ha discusso il contenuto della petizone e invita i cittadini a firmarla all’indirizzo: https://act.campax.org/petitions/una-seconda-cassa-per-la-piscina-di-bellinzona-una-scelta-di-salute-accessibilita-e-buon-senso

In particolare si rivendica:

  • la riapertura per le scolaresche del cancello situato lungo la porzione di parete recintata meridionale di fronte al Liceo, che divide il sedime della scuola e la piscina, ristabilendo un rapporto di fiducia con il comitato studentesco e i docenti di Educazione fisica;
  • l’apertura di una seconda cassa, preferibilmente sul lato dei campi da tennis, durante le giornate di maggiore affluenza;
  • l’apertura del cancello lato tennis, consentendo un accesso diretto dal parcheggio e riducendo i lunghi percorsi sotto il sole;
  • l’utilizzo del cancello grande come uscita, facilitando il passaggio di passeggini, carrozzine, ecc.
  • un accesso più semplice e inclusivo per le persone con disabilità;
  • un sistema di acquisto on-line dei biglietti più semplice ed efficace per tutti.

Le autorità municipali dovrebbero in conclusione riflettere seriamente se la tendenza a delegare ad enti autonomi di diritto comunale una serie di importanti servizi pubblici sia la via corretta da perseguire. Una discussione, questa, che torna di attualità anche perché prossimamente voteremo sulla gestione dei Castelli, che il Municipio vorrebbe affidare addirittura a una fondazione privata esterna.