Da sempre, per accedere alle piscine del bagno pubblico comunale, gli allievi del vicino Liceo Cantonale di Bellinzona passavano da un cancello situato lungo la porzione di parete recintata meridionale di fronte al Liceo, che divide il sedime della scuola e la piscina. Alla fine della lezione il docente di Educazione fisica riferiva poi il numero preciso di allievi presenti per il conteggio finanziario. Da quanto ci è stato riferito ora, invece, tale passaggio è stato chiuso e i liceali devono allungare il percorso fra la scuola e la piscina per passare obbligatoriamente dalla cassa al fine di essere conteggiati, perdendo così inutilmente anche tempo prezioso di lezione.
Con la presente interrogazione chiediamo:
1) Per quale motivo è stata presa questa decisone? La Città non si fida forse dei funzionari cantonali preposti al conteggio degli studenti?
2) Non volendo credere che sia stata cambiata la serratura senza preavviso, chiediamo con quali tempistiche sono stati informati i docenti di Educazione fisica coinvolti?
3) Corrisponde al vero che è stato concesso un colloquio ai docenti di Educazione fisica da parte degli amministratori del Bagno pubblico solo al termine dell’anno scolastico? Se sì non si reputa ciò una mancanza di rispetto nei confronti degli insegnanti che si poteva evitare?
4) Come si giustifica l’obbligo di passare dalla cassa per presunte “ragioni di sicurezza” e di conteggio preciso quando, alla prima ora di lezione (08:00), la cassa stessa risulta chiusa, costringendo docenti e allievi a utilizzare entrate alternative come quella del lato tennis?
5) Dato che il conteggio degli allievi presenti continua a essere effettuato dai docenti e non dal personale di cassa, in che modo il passaggio obbligatorio dalla cassa garantirebbe una maggiore sicurezza o precisione dei dati rispetto alla prassi precedente? Non si ritiene che questo sistema introduca solo un onere burocratico e logistico senza reali benefici in termini di controllo?
6) Visto che le restrizioni d’accesso colpiscono non solo il Liceo, ma anche gli utenti del CPT e della Scuola Cantonale di Commercio, è stata valutata l’entità del disagio complessivo arrecato al polo scolastico di Bellinzona e si è considerato un coordinamento con le direzioni di tutti gli istituti coinvolti?
A nome del gruppo “Unità di Sinistra”:
Massimiliano Ay e Alessandro Lucchini, consiglieri comunali del Partito Comunista





