Il PC fuori dal “listone” esclusivo: ecco l’unica alternativa coerente a sinistra

Presa di posizione sull'ipotesi di "campo largo" fra partiti di sinistra in vista delle elezioni cantonali ticinesi 2027.

Il Partito Comunista ha riunito venerdì scorso, dopo una prima discussione in seno al Comitato Centrale, la propria Commissione elettorale per una valutazione preliminare del quadro politico cantonale in vista delle elezioni per il rinnovo del Consiglio di Stato e del Gran Consiglio nell’aprile 2027.

È anzitutto necessario fare chiarezza su quanto circolato nei media nelle ultime settimane. Contrariamente a quanto lasciato intendere, né il Partito Socialista né i Verdi del Ticino hanno mai contattato ufficialmente il Partito Comunista attraverso i canali di Partito appropriati per proporci alcunché o per coinvolgerci nel loro progetto di lista unica della sinistra. Se non tramite sporadici messaggi del tutto informali, interlocutori e persino a titolo personale, rileviamo quindi non vi sia stata alcuna forma di coinvolgimento né volontà unitaria nei confronti del Partito Comunista.

In assenza di un confronto serio e trasparente, nonché visti gli scenari a più riprese presentati anche sui media, prendiamo atto che mancano i presupposti politici e di metodo per entrare in materia su un’eventuale adesione a questa sorta di “campo largo” in salsa italiana. Un’alleanza si sarebbe dovuta semmai costruire tra pari, in maniera condivisa e dialettica, senza nascere da accordi delineati a nostra insaputa né da scelte predeterminate, maturate con ogni probabilità da mesi e all’insegna di veti nei nostri confronti (magari proprio da chi, persino nei Comuni, ha sempre osteggiato le liste unitarie progressiste).

Di fronte a un simile approccio esclusivo e pressapochista alla politica delle alleanze, il Partito Comunista si sente non soltanto legittimato ma ancor più motivato a presentare proprie liste indipendenti sia per il Governo che per il Parlamento. Al di là di questi aspetti di metodo, resta però soprattutto una questione politica sostanziale: negli ultimi anni il Partito Comunista ha progressivamente delineato una propria linea politica autonoma, che merita una rappresentanza, su temi centrali della politica cantonale, federale e internazionale rispetto all’attuale orientamento di PS e Verdi. 

Le liste del Partito Comunista avranno di conseguenza modo di valorizzare la coerenza e le priorità essenziali per cui siamo riconosciuti: accanto al nostro privilegiato legame con il movimento studentesco e giovanile, ambiamo infatti a rivolgerci non solo ai lavoratori che, opponendosi al dumping salariale e alla liberalizzazione dei servizi pubblici, sono contro l’UE; ma anche a tutti coloro che, avendo a cuore la pace, si oppongono alla NATO che ci impone di tagliare nella formazione e di aumentare l’IVA per acquistare armi.

Il Partito Comunista annuncia pertanto sin d’ora la propria partecipazione alle Elezioni cantonali 2027, proponendosi ad oggi quale unica forza politica di alternativa per il Consiglio di Stato e il Gran Consiglio, forte dei suoi deputati uscenti e del proprio metodo di opposizione coerente e propositiva.