Il Dipartimento della Giustizia del regime degli Stati Uniti sta in queste ore inscenando un farsesco processo politico contro il compagno Raul Castro Ruz, già primo segretario del Partito Comunista di Cuba e già presidente della Repubblica di Cuba, accusandolo di aver ordinato, 30 anni fa, l’abbattimento di due aerei statunitensi causando la morte di quattro persone. Per la cronaca gli aerei abbattuti nel 1996 non erano velivoli civili ma appartenevano a un’organizzazione criminale armata dalla CIA ed avevano violato intenzionalmente lo spazio aereo di Cuba con intenti terroristici.
Dopo il genocida blocco economico, commerciale, finanziario ed energetico imposto da Washington che ambisce ad asfissiare l’isola causando enormi sofferenze al popolo cubano, ora l’imperialismo statunitense tenta di incriminare – peraltro fuori dalla sua giurisdizione – un ex-capo di Stato: dopo aver rapito il presidente venezuelano Nicolas Maduro e aver assassinato il leader iraniano Ali Khamenei, siamo di fronte a una nuova criminale provocazione dell’Amministrazione Trump, ormai totalmente fuori controllo.
Bisogna essere consapevoli che gli USA vogliono aggredire militarmente l’isola ribelle: incriminare Raul Castro, dopo aver strangolato l’economia cubana, rappresenta un’ulteriore escalation della guerra ibrida in corso per rovesciare il socialismo a Cuba. Gli USA sono un regime in declino e proprio per questo sono oggi più che mai pericolosi: Trump deve infatti distogliere l’attenzione dell’opinione pubblica dalla sua sconfitta in Iran e dall’umiliante fallimento diplomatico a Pechino, e nel contempo deve tener buona la mafia cubana di Miami.
I comunisti svizzeri esprimono la propria solidarietà non solo al popolo cubano che resiste all’imperialismo ma anche al suo governo e al compagno Raul in particolare, uno dei leader carismatici della Rivoluzione Cubana, che ha avuto vari meriti: ricordiamo gli innovativi lineamenti di politica economica promossi nel 2011 per tentare di riformare l’economia dell’isola; la promozione dei diritti civili per le persone omosessuali; la nuova Costituzione che migliorava lo stato di diritto e la divisione dei poteri, e il suo impegno diplomatico orientato al dialogo che lo ha portato ad riaprire le relazioni diplomatiche con gli stessi USA, ecc.
Invitiamo il governo svizzero a condannare pubblicamente il vero scopo del regime statunitense incriminando Raul, e cioè quello di crearsi un’alibi per bombardare e invadere Cuba. Il Consiglio federale attui il postulato N. 20.4332 approvato dall’Assemblea federale che impegna la Svizzera ad agire contro il blocco e le sanzioni statunitensi contro Cuba. Berna deve esplicitamente vietare a ogni azienda ed ente pubblico e parapubblico svizzero di rispettare le leggi extraterritoriali degli USA che cozzano con le leggi svizzere. Difendere la neutralità della Svizzera significa anche rifiutare le sanzioni unilaterali statunitense che violano indirettamente la nostra stessa sovranità nazionale: il popolo svizzero commercia con chi vuole, anche con Cuba, e non deve accettare di farsi minacciare e ricattare da leggi approvate a Washington!



