Sì a cure dentarie per tutti!

Indicazione di voto sull'iniziativa popolare «Per il rimborso delle cure dentarie» che sarà alle urne il 14 giugno 2026.

Il Partito Comunista sostiene l’iniziativa popolare «Per il rimborso delle cure dentarie» in votazione il prossimo 14 giugno. E lo fa coerentemente con il suo programma elettorale che esplicitamente cita la necessità di istituire “un’assicurazione pubblica cantonale per tutti i residenti atta a coprire le spese delle cure dentarie che non sono incluse nelle prestazioni LAMal”.

Il nostro deputato Massimiliano Ay durante il dibattito parlamentare ha ricordato che siamo di fronte a una situazione di disparità sociale conclamata, di medicina a doppia velocità, di persone che non si curano perché non hanno risorse per pagare il dentista. Sempre più persone inoltre si recano all’estero per farsi curare, oppure rinunciano a trattamenti per motivi finanziari: secondo l’Osservatorio svizzero della salute un quarto della popolazione non va dal dentista a causa dei costi!

In Svizzera la rinuncia completa per motivi finanziari alle cure dentistiche colpisce il 5% della popolazione, contro lo 0,3% della Germania, dove questo genere di cure sono coperte dall’assicurazione pubblica. Nel Canton Ticino – ha spiegato Ay in Gran Consiglio – “abbiamo un problema non solo di precariato ma anche di povertà, questa iniziativa prova ad alleviare la situazione almeno sul tema della salute che è un diritto per tutti e non si può basare sul borsello, anche perché i costi complessivi di una situazione sanitaria deteriorata poi ricadono comunque sulla collettività: lo abbiamo sentito che esiste una correlazione fra la salute dentale e quella generale e dal subentrare ad esempio di malattie cardiovascolari o infettive”.

Il nostro compagno Ismael Camozzi, nella sua funzione di coordinatore del Sindacato Indipendente degli Studenti e Apprendisti (SISA), nell’ambito della conferenza stampa in cui sono state presentate le ragioni dei favorevoli, ha pure sottolineato l’importanza di una tale assicurazione anche dal punto di vista giovanile: “dopo la scuola media i giovani perdono la preziosa copertura del servizio dentario scolastico, proprio quando le esigenze aumentano e molti non hanno ancora una base economica solida; ciò si traduce in anni senza controlli e poi in problemi più complessi e più costosi”. L’iniziativa mira a garantire un accesso equo alle prestazioni dentistiche di base, necessarie al mantenimento della salute. Il confronto europeo è illuminante: La differenza non è una questione di ricchezza nazionale: è una scelta politica.