Il Partito Comunista si felicita del fatto che il Gran Consiglio abbia approvato ieri sera a larga maggioranza l’iniziativa parlamentare “Musica e sport non valgono meno delle arti plastiche” dei propri deputati Massimiliano Ay e Lea Ferrari, atta a inserire nella Legge sulla scuola dell’infanzia e sulla scuola elementare che sia l’educazione fisica sia l’educazione musicale siano garantite nelle scuole comunali da docenti specialisti adeguatamente formati, come lo è già attualmente l’insegnamento delle arti plastiche.
In occasione del dibattito sul Preventivo 2025 il Consiglio di Stato aveva previsto infatti una limitazione del contributo cantonale per i docenti specialisti, inducendo alcuni comuni a soprassedere all’impiego di insegnanti formati di educazione fisica per la terza ora di questa materia nelle sue scuole elementari. Una situazione che avrebbe creato discriminazioni circa l’offerta formativa sul territorio: alcuni comuni avrebbero potuto pagare dei docenti specialisti mentre altri comuni, finanziariamente meno forti, no. Ciò avrebbe determinato una minore offerta didattica ai bambini, che sarebbero risultati svantaggiati in base al luogo di residenza. Già allora il Gran Consiglio aveva accolto un analogo emendamento del Partito Comunista che scongiurava questo rischio: oggi si è finalmente sanata definitivamente tale lacuna legislativa.
L’educazione fisica in particolare – ha spiegato il deputato Massimiliano Ay nel suo discorso in aula – non è certo “buttar là un pallone e far sfogare dei ragazzini”: occorre al contrario riconoscerne il valore pedagogico, educativo, sociale, aggregativo, di stimolo psicologico, oltre che di salute pubblica. Il Partito Comunista ribadisce il proprio impegno a favore del diritto allo studio e a una scuola pubblica di qualità, in cui l’educazione sia motoria sia artistica rappresentano momenti importanti e a volte persino unici per molti bambini.



