Dal 1° aprile 2026 il Canton Ticino impone ai pazienti che usufruiscono di cure a domicilio di pagare 50 centesimi ogni 5 minuti. Per chi necessita di cure quotidiane questo significa pagare fino a circa 450 franchi al mese in più. Il Partito Comunista non è d’accordo di scaricare sui pazienti i costi per le cure a domicilio.
In occasione del dibattito sul Preventivo 2026 in Gran Consiglio il deputato del Partito Comunista Massimiliano Ay e il deputato del Partito Socialista Ivo Durisch avevano presentato un emendamento (poi respinto) alla Legge sull’assistenza e la cura a domicilio (LACD) contro la partecipazione dei pazienti ai costi delle cure a domicilio (Spitex).
Ecco qui come l’elenco che mostra come si erano espressi i deputati al momento decisivo del voto di dicembre: chi ha votato Sì sosteneva l’emendamento del nostro Partito che chiedeva lo stralcio della tassa, chi invece ha votato No ha accettato questa misura iniqua contro i pazienti cronici:
Nelle scorse settimane ancora il nostro deputato ha firmato, assieme ad altri deputati, una mozione intitolata “Valutazione dell’impatto dell’introduzione della partecipazione dell’utente ai costi delle cure a domicilio” che chiede:
- di verificare se la misura raggiunge o può raggiungere gli obiettivi dichiarati;
- di identificare eventuali effetti indesiderati sul sistema sanitario e sociale, nonché sugli
orientamenti definiti nella pianificazione settoriale (Pianificazione integrata LAnz-LACD 2021-
2030); - di adottare eventuali correttivi qualora l’impatto sulla popolazione o sui costi complessivi
risultasse dalle valutazioni/analisi problematico.
È stata consegnata poi nei giorni scorsi una petizione corredata di ben 20’000 firme raccolte in pochissimi giorni contro il prelievo di quella che consideriamo una tassa iniqua ai danni dei pazienti che necessitano cure a domicilio. Alla consegna delle firme era presente per il Partito Comunista il compagno Francesco Helbling, membro del nostro Comitato Centrale.
È infine prevista una manifestazione di protesta il 18 aprile 2026 a Bellinzona, a cui invitiamo a partecipare:




