Prima seduta del Comitato Centrale: bilanci, decisioni e prospettive

La prima seduta del neo-eletto CC del Partito Comunista si è svolta in gennaio e ha riscontrato un’ottima partecipazione e un vivace dibattito politico come sempre svoltosi con disciplina.

Dopo aver approvato l’adesione di cinque nuovi membri al Partito e dopo aver tirato un bilancio sulle ultime lotte sindacali e studentesche in particolare nei cantoni Ticino, Ginevra e Friburgo, il Comitato Centrale ha approvato una dichiarazione di solidarietà al Partito Comunista di Polonia (KPP) che è stato dichiarato illegale dal regime europeista di Varsavia e ha ascoltato la relazione del vice-segretario politico Alessandro Lucchini sul 15° World Socialism Forum a cui abbiamo partecipato in Cina nei mesi scorsi.

Dopodiché i membri del Comitato Centrale hanno esaminato con attenzione una serie di temi di stretta attualità, decidendo di:

  1. sostenere la raccolta di firme per il referendum contro la revisione sulla legge federale sul materiale bellico che indebolisce la neutralità svizzera (leggi);
  2. votare a favore dell’iniziativa contro il dumping salariale in Ticino (leggi);
  3. respingere l’imposizione fiscale individuale che svuota le casse pubbliche (vedi);
  4. sostenere, nonostante alcuni dubbi sul suo finanziamento, l’iniziativa ecologista sul fondo per il clima (leggi);
  5. approvare, soprattutto dopo le sanzioni al colonnello Jacques Baud e la chiusura dei conti bancari del Partito Comunista Tedesco (DKP), l’iniziativa a favore del denaro contante (vedi);
  6. fronte alle derive atlantiste ed europeiste del servizio pubblico radiotelevisivo e al suo poco pluralismo, di concedere la libertà di voto sull’iniziativa “200 franchi bastano” (leggi).

Da ultimo è stato dato mandato di costituire a livello nazionale unitamente al Partito Svizzero del Lavoro (PSdL-POP) un comitato unitario di sinistra, pacifista e internazionalista a favore dell’iniziativa popolare per la salvaguardia della neutralità svizzera.